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Categorieamarcordawooo banana republic domande giochicateneaffini impressioni lupesche libri luna piena lupi in pantofole lupi on the road lupo sound manuale del piccolo sistemista news of the world ottimismo e fastidio quasi originale sciem trek senza parole soul landscapes topten tra le orecchie del lupo un lavoro da lupi vita Qualcosa sul Lupo"Trovo difficile definirmi. Sono arrivato alla mia età senza aver mai voluto appartenere a nulla, non a una chiesa, non a una religione: non ho avuto la tessera di nessun partito, non mi sono mai iscritto a nessuna associazione, nè a quella dei cacciatori nè a quella per la protezione degli animali. Non perchè non stia naturalmente dalla parte degli uccellini e contro quegli omacci col fucile che sparano nascosti in un capanno, ma perchè qualunque organizzazoine mi sta stretta. Ho bisogno di sentirmi libero. E questa libertà è faticosa perchè ogni volta, davanti ad una situazione, quando bisogna decidere cosa pensare, cosa fare, si può solo ricorrere alla propria testa, al proprio cuore e non alla facile linea, pronta all'uso, di un partito o alle parole di un testo sacro. Per istinto mi sono sempre tenuto lontano dal potere e non ho mai corteggiato chi lo aveva... ...Con queste lettere non cerco di convincere nessuno. Voglio solo far sentire una voce, dire un'altra parte di verità , aprire un dibattito... ...Allora io dico: fermiamoci, riflettiamo, prendiamo coscienza. Facciamo ognuno qualcosa e salviamoci. Nessun altro può farlo per noi. Da "Lettere contro la guerra" Tiziano TerzaniAmoLei, la mia lupacchiotta, il cibo piccante, osservare le persone, leggere in bagno, ascoltare buona musica, leggere (in generale), ridere di me, pensare, ridere in generale, mangiare bene e con calma, scoprire cose nuove, fare sportOdioLe idee preconfezionate, l'anice, il perbenismo, l'abuso di "k", gli estremi e gli estremismi, gli ombrelli, la mancanza di dialogo, chi urla per non far notare che non ha nulla da dire, odiareCommentiVecchioHidalgo in Alive 'n' kickin'FrancoG in Alive 'n' kickin' elleeci in Alive 'n' kickin' utente anonimo in Alive 'n' kickin' Aliseys in Alive 'n' kickin' Archiviooggiluglio 2008 aprile 2008 marzo 2008 febbraio 2008 gennaio 2008 dicembre 2007 novembre 2007 ottobre 2007 settembre 2007 agosto 2007 luglio 2007 giugno 2007 maggio 2007 aprile 2007 marzo 2007 febbraio 2007 gennaio 2007 dicembre 2006 novembre 2006 ottobre 2006 settembre 2006 agosto 2006 luglio 2006 giugno 2006 maggio 2006 aprile 2006 marzo 2006 febbraio 2006 gennaio 2006 dicembre 2005 novembre 2005 ottobre 2005 settembre 2005 agosto 2005 luglio 2005 giugno 2005 maggio 2005 aprile 2005 marzo 2005 febbraio 2005 gennaio 2005 dicembre 2004 novembre 2004 ottobre 2004 settembre 2004 Aggiungimi ai favoritiaggiungimi nei favoriti di splinderaggiungimi ai tuoi favoriti LinksAliseysAmmazzare la portinaia Amnesty International Avevo tempo da investire Beppe Grillo ChiaraParanoica Chinaski CryBoy Demon Kiss El Giramundo elleeci Ephrem Esercizio di buona follia Il Fantasma Il Pirata Metallico Il tempio di Theleme indymedia La Fabbrica Operante La Profe La strega metropolitana le fou jumeau LogorRomins Lupacchiotto MultiDario My Music Radio Capital Shelidon Squitto Stefano Benni Tessy The Gusty Bus Voglio Scendere Wikipedia Zanocom Contatore*loading* refreshCreditslayout: Lylaimages: Il Gemello Pazzo |
Mangiar bene per sentirsi in forma (sferica)[lunedì, 07 aprile 2008, ore 12:41] [lupi on the road, topten] Durante il fine settimana appena concluso, lo ammetto, ho ecceduto un tantino con il cibo. Sabato sera, in pizzeria con alcuni amici, mi sono lasciato andare a due pizze più un dolce, e fin qui tutto nella norma, se non fosse che domenica a pranzo era già in programma una gita a Dolceacqua durante la quale mi sono intrattenuto, in un ottimo ristorante, con una bruschetta, un piatto di branda cujun (che ciù ti u brandi e ciù è bun), due piatti di gnocchi al pesto ed una panna cotta per concludere. Tutto questo (saporitissimo) preambolo per introdurre l’argomento ristoranti. Quando per lavoro ero sempre ovunque tranne che nelle mie zone, ero per forza di cose costretto a mangiare praticamente ogni sera in un ristorante diverso. Per fortuna per quanto riguarda la scelta di dove mangiare ho scoperto di avere un istinto invidiabile, che mi porta infallibilmente a trovare ristoranti, trattorie, locande (in Irlanda persino pubs) che servono cibo di qualità (e spesso in quantità). Verso la fine della mia esperienza professionale presso la ditta per cui viaggiavo cosi’ tanto, ero diventato il punto di riferimento, in fatto di cibo, della maggior parte dei miei colleghi. Spesso infatti verso le sei, sette di sera, mi arrivavano telefonate il cui tono era all’incirca il seguente:”Lupo, sono a Poggibonsi, tu ci sei già stato? Si’? dove hai mangiato? Mi spieghi come ci si arriva dall’agenzia?” e via cosi’. Bene, ora non viaggio più per lavoro, e di conseguenza mangio molto più di rado in luoghi che non conosco, ma il fiuto per la buona tavola, per fortuna mi è rimasto. So che l’istinto (che poi è la base delle mie decisioni nel campo) non si puo’ trasmettere o insegnare, ma allo scopo di condividere la mia esperienza con tutti (e due) voi, ho deciso di pubblicare la lista dei Dieci segnali che indicano un ristorante in cui non mangiare 01- In cucina ci sono sontanto un enorme congelatore e dieci forni a microonde. 02- Non si vedono gatti nel raggio di un chilometro. 03 – Di fronte al locale è stanziata un’ambilanza. Con il motore acceso. 04- Il “maitre” è un omone in canottiera, pelosissimo e con lo stuzzicadenti in bocca che accoglie le signore a pacche sul culo e si gratta le orecchie con lo stesso dito che intinge nella minestra portando i piatti a tavola. 05- Sul menu c’è scritto “eventuale lavanda gastrica offerta dalla casa” . 06- Il piatto del giorno è “grigliata di mare”. Il ristorante è a Bolzano. 07- Si chiama “Il Vibrione”, specialità cozze. 08- I camerieri si portano il pranzo da casa. 09- All’ingresso fanno firmare una liberatoria. 10- Anzichè dei digestivi, hanno il carrello degli antidoti. Di stima e responsabilitÃQuesta mattina, una collega di cittadinanza italiana ma residente (e cresciuta) in Francia, mi ha chiesto se avessi cinque minuti da dedicarle per una questione privata. Avevo tempo, per cui le ho chiesto di passare nel mio ufficio quando avesse visto il collega (in realtà sarebbe il mio capo, ma è una lunga storia...) con cui lo condivido uscire. In tutta sincerità mi aspettavo un sacco di possibili richieste da parte sua, ma mai avrei potuto pensare che si presentasse con in mano le schede elettorali (gli italiani residenti all’estero votano per posta e prima, in modo che le buste contenenti le schede arrivino per il 10 di aprile) chiedendomi per chi dovesse votare. La mia espressione, in seguito a quella richiesta, le ha fatto capire che la situazione meritava una premessa, per cui mi ha candidamente detto che vivendo lei in Francia in pianta stabile da quando er a piccola, non si sente particolarmente coinvolta dalle elezioni in Italia, quindi ha pensato di risparmiarsi la fatica di cercare di capire chi potesse pmeritare un voto tra tutti i partiti italiani e contemporaneamente di dare a me la possibilità di “valere doppio”. Al di là delle considerazioni etico-politiche di un gesto del genere, al di là del riconoscere che se una persona ti delega a decidere per sè in un ambito del genere deve per forza stimarti, e di conseguenza al di mà della riconoscenza che si deve ad una persona che ti considera ideologicamente e socialmente affidabile, al di là della possibilità di “raddoppiare” in qualche modo il proprio voto, al di là di “fotti il sistema fratello”.... ...voi che comportamento avreste adottato (selezionare l’opzione condivisa)? 01-Dissuaderla dal votare 02-Convincerla a riempire la scheda con tutte le parolacce conosciute in italiano e in francese 03-Porle qualche domanda per avere un’idea di come la pensi e consigliarle il partito che più si avvicina al suo modo di vedere le cose 04-Porle qualche domanda per avere un’idea di come la pensi e consigliarle comunque il partito a cui si è accordata la propria preferenza 05-Consigliarle di scegliere il simbolo che cromaticamente le piace di più 06-Fuggire urlando “IL VOTO è SEGRETO E PERSONALEEEEEEEE!!!!” 07-Riassumere l’ultimo mese di baraonda politica in un paio d’ore per darle i mezzi per decidere 08-Parlare un’ora per stabilire che partito voterebbe se fosse informata (e coinvolta) e convincerla ad esprimere la propria preferenza disegnando un pisello nel riquadro della scheda 09-Togliere due fette di salame milano dal proprio panino, chiuderle nelle schede e infilarle nella busta scrivendo la classica frase “mo’ magnateve pure questa!” 10-Mettersi a piangere e tra i singhiozzi dire “Non lo so nemmeno io!” Più tardi vi diro’ cos’ho fatto io, ma prima sarei curioso di sapere come avreste agito voi... Life’s what happens while you’re making other plansEra qualche giorno che avevo in testa l’idea per quella che potrebbe passare alla storia (di questo blog) come la prima top ten interamente seria, e l’invito di ieri ad elencare cinque rimpianti mi ha dato la scossa e la spinta necessaria per produrre la lista delle Dieci cose che non mi sarei mai aspettato dalla vita 01- Imparare il francese (lingua che non ho mai sopportato) 02- Sposarmi (davvero, pensavo che nessuna mi si sarebbe preso!) 03- Avere una bambina (e cosi’ bella poi!) 04- Diventare un vespista convinto (ed orgoglioso) 05- Fare lavoro d’ufficio (l’idea di stare cinque giorni a settimana chiuso nello stesso posto mi terrorizzava) 06- Vedere la Juventus in B e l’Inter vincere due scudetti di fila 07- Ritrovarmi ad avere un cane (sempre stato uno da gatti!) 08- Arrivere al punto di chiedermi se valga la pena di andare a votare 09- Sapere che ci sono persone che s’interessano a quello che scrivo 10- Arrivare a (quasi) trentatrè anni senza sapere se sono un cinico o un romantico, un ingenuo od un furbo, egoista o altruista, simpatico o pesante, affidabile o vanesio. La cosa bella è che i primi tre/quattro puntio sono tutti conseguenza del moi aver trovato Lei, e la cosa ancora migliore è che sono felice di ognuno di questi cambiamenti, tanto che se tornassi indietro rifarei tutto… Dieci segnali che è meglio se cambi macchina[martedì, 11 marzo 2008, ore 14:48] [topten] 02- Per far partire i tergicristalli devi schiacciare il bottone della ventola, per far partire la ventola devi accendere gli abbaglianti, per lampeggiare devi suonare ripetutamente il clacson, per suonare il clacson devi spostare la leva dei tergicristalli. Nessuna di queste manovre funziona se la radio non è su Radio Maria 03- Gli acari dei sedili stanno per dichiarare la secessione 04- Spesso rifiuta di partire. Peggio ancora, a volte rifuta di fermarsi. 05- Non è Euro 3, ma nemmeno Euro 0, è extracomunitaria 06- I carabinieri non ti fermano nemmeno più perchè hanno paura di doverti spingere per farti ripartire 07- Il cagnolino che muove la testa che avevi sulla cappelliera s’è impiccato all’antenna dell’autoradio 08- I pedali sono duri, per fare le salite sudi come un porco 09- Se parcheggi davanti ad una concessionaria il proprietario minaccia di farti causa per diffamazione 10- Ti hanno rubato l’antifurto e lasciato la macchina dov’era Semiotica dell'assurdo[martedì, 04 marzo 2008, ore 11:55] [banana republic, topten] Gli Italiani saranno anche “brava gente” , ma a farsi prendere per il culo siamo incontrastati campioni mondiali. Questa mattina tra le “oddly enough” della Reuters, cioè tra le notizie più curiose e strane del giorno secondo l’agenzia di stampa, ho trovato un articolo in cui si commentavano con malcelatissime ironia e condiscendenza i 177 simboli elettorali presentati per le prossime consultazioni politiche della nostra meravigliosa Repubblica delle Banane (ma col bollino!). A quanto pare esistono simboli che fanno riferimento alle cose ed alle situazioni più disparate: rifiuti, rose, scudoni crociati, insetti (soprattutto grilli, chissà perchè?!), canotti, oltre alle più classiche falci e martelli, fiamme, foglie d’edera, bandiere. A questo punto le mie perplessità crescono e si palesano sotto forma di una domanda tanto amara quanto ricorrente, soprattutto di questi tempi: ma quanti mentalmente disturbati abbiamo in Italia? Non sto scherzando, voglio dire: una tale concentrazione di folli mitomani è incredibile! Abbiamo più liste che votanti, ed il novanta per cento di queste liste sono il parto di menti fortemente problematiche! Credete che il mio sia soltanto allarmismo e che non sia possibile che esistano tanti simboli elettorali e tanto idioti? Illusi! Per dimostrarvi che non sono io ad essere pessimista ma la situazione che è senza speranza, eccovi la lista (reale!) dei Dieci più assurdi simboli elettorali presentati per le elezioni 01- “Partito Impotenti Esistenziali del dottor Cirillo” (credo di non voler vedere il simbolo, nè conoscere lo slogan) 02- “Zarlenga Omnia” (il cui simbolo è un mondo adornato di palloni da calcio... mah!) 03- “Casinò Centro Italia” (come se non ce ne fossero già abbastanza di Casini’, in Italia...) 04- “L.IR.A.” (in teoria Libertà, Indipendenza, Rispetto Amore, in pratica puzza di nostalgici della vecchia moneta) 05- “Paladini d’Italia” (simbolo: un crociato che issa un tricolore su una spada) 06- “Non remare Contro” (simbolo: un’onda – presentato da Carmine Abbagnale, e non dico altro) 07- “Sacro Romano Impero Liberale Cattolico - Movimento Liberal Cristiano - Giustizia e Libertà” (credo che il candidato premier sia Carlomagno) 08- “Sogno Italiano” (il mio sogno, da italiano, è che questa farsa finisca...) 09- “Io non voto” (nemmeno per te stesso?) 10- “Movimento Giovani Poeti d´Azione” (no comment) Menzioni speciali della giuria (composta da me e basta): A- “Partito Internettiano” (Più Banda Larga Per Tutti!) B- “No ai Pacs” (questo non ha ragione di esistere, ci sono già i partiti normali...) C- “Minigoverno.it” (minicervello.it, altrochè!) D- “100%” (non posso non riportare, per chiarezza, l’incipit del programma:”Fare in modo che ogni sistema ecologico ed altra realtà interagente possa, in modo coordinato e sinergico con la comunità presente e futura e con ogni altra realtà esistente nel raggio d’azione umano, sviluppare la rispettiva combinazione unica di tutte le sue proprie reali capacità e potenzialità fisiche-chimiche-biologiche”) La Paranza[lunedì, 03 marzo 2008, ore 15:11] [lupi in pantofole, topten] No, non ero in lutto perchè il povero Mastella non lo vuole più nessuno, e nemmeno avevo deciso di correre da solo, semplicemente dopo cinque anni di immunità, mi sono permesso di farmi cogliere impreparato dall’influenza e sono stato una settimana a casa dal lavoro a farmi passare il febbrone. In teoria avrei elaborato una serie di post da pubblicare al moi ritorno (cioè ora), ma tra il delirio piretico e la poca previdenza (non ho preso appunti), l’unica cosa pubblicabile che rimane di questa mia settimana di latitanza coatta è la lista dei Dieci segnali che hai la febbre troppo alta 01- Ti sei fatto prescrivere le supposte di antipiretico dal veterinario dell’ippodromo. 02- Hai cosi’ freddo che per scaldarti pensi a quanto sarebbe bello sdraiarsi nudo nella neve. 03- Hai visto un’intera puntata di “Amici” perchè non avevi la forza di alzare il telecomando per cambiare canale. 04- Le ossa ti fanno più male di quella volta che sei caduto col motorino. Sulla ghiaia. Da un ponte. 05- Il gatto si aggira per casa con indosso una mascherina chrurgica. 06- Ti accendi le sigarette infilandotele nel naso (cit.) 07- Pensi che in fondo Mastella sia una brava persona. 08- Ti sei affacciato alla finestra e ti hanno scambiato per Dario Argento. 09- Scaldi l’acqua per il the intingendo per due minuti l’indice nella tazza. 10- Ti aggiri per casa ciabattando oscenamente con l’aria sconvolta, avvolto in un plaid ed urlando “Penitenziagite!” a tutti quelli che vedi. Di abitudini idiote e scuse pueriliA quanto pare un quinto dei laureati italiani non è in grado di padroneggiare la propria lingua madre a sufficienza da comprendere termini quali (per esempio), dirimere, faceto, duttile, dicotomia. Secondo una ricerca dell’ All-Ocse le scuse più frequenti che seguono all’ammissione (e vorrei sapere quale sia la percentuale di quelli che onestamente ammettono di non leggere nemmeno un libro l’anno) di non leggere o di leggere molto poco sono (tra parentesi la mia opinione a riguardo): -Manca il tempo (Stronzate! Leggi sul cesso, in treno, in autobus, spegni quella televisione!!) -Sono troppo stanco (Altra stronzata! I libri non sono più incisi su tavole di pietra! Se riesci a sollevare il telecomando o “Man’s Health” puoi sollevare anche un libro!) -Leggere oggi non serve (Ma no, è vero, in fondo se leggi e non capisci un cazzo cosa puo’ succedere? Chiunque puo’ fregarti, farti credere quello che vuole, non saprei mai una mazza di quel che succede...) ...pero’ esistono scuse ancora peggiori, per cui ecco Le dieci scuse più penose per giustificare di non leggere 01- Ma io leggo! Ho la collezione completa di Dylan Dog! 02- Soffro di una rarissima forma di miopresbioipermetropia per cui le parole stampate ai miei occhi formano sempre e solo la frase “sono un coglione” 03- Non mi serve leggere, c’è Bondi che lo fa per me 04- Leggere mi fa pensare, e se penso mi viene mal di testa 05- Leggo solo la Bibbia, il Papa dice che va bene cosi’ quindi va bene anche a me 06- Non è colpa mia, ho cliccato un’ora sulla copertina ma non succedeva niente... 07- Sono allergico alla carta 08- Non leggo per scelta, è una questione di Fede (Emilio) 09- Passo tutto il mio tempo a leggere il blog di HowlingWolf 10- Ma se ne leggo un sacco di libri! ...ah, sono scritti anche dentro? El chico y el leon[giovedì, 31 gennaio 2008, ore 12:58] [topten] A quanto pare in Spagna un bambino (questo qui) di otto anni ha intrapreso la carriera di domatore di leoni nel corco di famiglia. Per carità, contento lui contento anch’io, e poi si sa, le tradizioni di famiglia, se possibile vanno rispettate. Certo, se i genitori gli permettono di “giocare” con i leoni, non oso pensare a cosa gli possano negare perchè troppo pericoloso. Già m’immagino le conversazioni in famiglia: “Cara, Jorge dov’è?” “Tranquillo amore, è andato a giocare a casa del figlio del nuovo vicino, il dottor Lecter!” “Jorge, scendi dal palo dell’alta tensione! Piove e c’è vento, prenderai un raffreddore!” Proprio questo tipo di pensieri mi ha portato a stilare la lista dei Dieci passatempi del piccolo domatore (ovvero, cosa fa un domatore di leoni di otto anni nel tempo libero?) 01- Passare di proposito i compiti sbagliati a Ramon, il suo compagno di classe violento e pluriripetente 02- Costruire col Meccano sedie elettriche funzionanti 03- Tirare gavettoni alle tigri dello zoo 04- Tuffarsi a bomba dalle scogliere di Acapulco (solo d’estate, e almeno due ore dopo i pasti!) 05- Giocare a nascondino nelle miniere abbandonate 06- Giocare alla guerra con la pistola di papà 07- Giocare a pallone in autostrada 08- Giocare a mosca cieca sul tetto di casa 09- Fare i palleggi con o'pallon' e Maradona 10- Coccolare il suo caimano da compagnia Clemente(catto)[mercoledì, 23 gennaio 2008, ore 12:13] [topten] Domanda a bruciapelo: ma il Paladino dei Perseguitati ha dato una giustificazione (vorrei aggiungere “politica” alla frase, ma la renderebbe troppo fantascientifica) della sua decisione di abbandonare la coalizione di governo? Voglio dire, ha detto chiaramente (ah, me tapino, ancora uso certe parole...) il motivo per cui non si considera più parte del governo? Non che mi aspettassi una spiegazione politicamente plausibile, nè tantomeno una plausibile in assoluto, pero’ una spiegazione, per quanto fumosa e contorta (ed inutile) deve essere fornita, altrimenti poi la gente comincia a pensare che “il gran rifiuto” derivi dal fatto che il pascià di Ceppaloni sia fuggito perchè tanto non era più ministro, o perchè “di là” gli hanno promesso un’aggiustatina alla legge elettorale per consentire al suo micropartito di sopravvivere, o simili. Per riempire questo vuoto che mi dilania, e per contribuire nel mio piccolo a non far venire (altre) idee pericolosamente vicine alla realtà alla
Dieci scuse per aver causato la crisi di governo 01- Come fondamentalista cattolico non posso stare con la coalizione che lecca con meno entusiasmo le pantofole papali 02- Mi hanno lasciato dimettere, dovevo vendicare questo affronto ingiustificabile! 03- Fino a ieri ero convinto di stare col centro destra, quando mi sono reso conto del mio errore sono corso ai ripari 04- Lo faccio per dimostrare al mondo che l’eutanasia (in questo caso di un governo) è un errore 05- Mi ero rotto i coglioni di sentire Berlusconi dire “il governo cade, il governo cade, il governo cade...” Ora almeno cambierà frase! 06- ...ma lo sapevate voi che nel centrosinistra c’erano un paio di comunisti? 07- Io vi avevo avvertiti, ho detto “Mi dimetto ma l’appoggio al governo” 08- Ora ce l’ho con i giudici: secondo voi è più logica un'alleanza con prodi o con Berlusconi? 09- Non mi viene, l'1,5% dei miei neuroni ha ritirato il suo appoggio all'emisfero dominante 10- Ho finito ieri di leggere il programma del Centrosinistra. Non sono d’accordo Bucket List[martedì, 22 gennaio 2008, ore 16:15] [topten] A breve arriverà al cinema (considerato quanto sono aggiornato, potrebbe essere già uscito) il film, con Morgan Freeman e Jack Nicholson, Bucket List (tradotto in italiano con un “non è mai troppo tardi” che fa pensare alla lotta all’analfabetismo). Il film prende spunto da quelle liste che si fanno a volte (per l’appunto bucket list) in cui si elenca tutto cio’ che si vuole fare almeno una volta nella vita prima di (come dirlo in modo poco crudo e crudele?) tirare le cuoia. Non ho visto il film, e nemmeno so se lo andro’ a vedere, ma l’idea della bucket list mi ha incuriosito, per cui ecco qua, tutta per voi, la mia personale (bucket) lista delle dieci cose che voglio (spero di) fare prima di morire 01- Giocare un intera partita di calcetto senza sanguinare (sembra facile...) 02- Farmi un mese di vacanze (pagate) in viaggio per l’Irlanda (praticamente impossibile) 03- Finire quel gioco di ruolo sul Pc a cui vado dietro da anni 04- Portare i dreadlocks per almeno un paio di settimane 05- Capire cosa ci trova la gente in certi racconti di Bukowsky 06- Vedermi pubblicare un racconto/romanzo (impossibile, almeno finchè non ci provo) 07- Conoscere tutti gli amici di blog (soprattutto quelli che mi lasceranno un saluto qui) 08- Guardare la televisione per un’intera sera senza sentire nemmeno un congiuntivo sbagliato 09- Leggere tutti i libri che m’incuriosiscono 10- Vedere almeno tre ex ministri italiani finire in galera (giustamente, per carità!) Top Ten Metereologica[mercoledì, 16 gennaio 2008, ore 15:32] [topten] Dieci vantaggi derivanti dalle inarrestabili piogge 01- Ho la macchina pulitissima (fuori) 02- Sto imparando a guidare la Vespa sul bagnato 03- Risparmio un sacco di soldi sulla bolletta dell’acqua facendo la doccia all’aperto 04- Sui tappetini della macchina comincia a crescere qualcosa, e visto quali semi potrebbero esserci caduti, sono molto ottimista 05- Ancora qualche giorno e potro’ pescare senza uscire di casa 06- Non ho mai visto le strade più pulite di cosi’ 07- Il livello di polveri sottili nell’aria è ai minimi storici 08- Il papiro sul terrazzo era quasi morto, ora sembra una mangrovia 09- Ancora un paio di frane e mi si libera la vista mare 10- Trovo che le branchie mi stiano proprio bene Dieci modi per smaltire la spazzatura di Napoli (e dintorni)01- Costruire termovalorizzatori e farli “accettare” alla popolazione come hanno fatto con i tunnel in Val di Susa o la base aerea in Veneto. Siamo seri, questa non passerà mai... 02- Servire la rumenta al ristorante di Montecitorio e costringere parlamentari e membri di commissione a mangiarla. 03- Spargerla sulle spiagge di tutta Italia, nessuno noterà la differenza. 04- Schiacciarla bene ed usarla come fondo per ripavimentare la Salerno – Reggio Calabria. 05- Metterla nei prossimi container di aiuti per qualche catastrofe al posto delle solite derrate scadute e/o tossiche. 06- Creare un nuovo reality: Il Golfo degli Spazzini, al termine del quale i sacchi raccolti dai Vip verranno venduti come souvenirs (a caro prezzo) 07- Chiamare i militari per picchiare chi si oppone al deposito dei rifiuti nel proprio giardino. Ah, no, già fatto... 08- Niente numero 8, l’ho buttata nella spazzatura 09- Scaricarla tutta in mare e costruirci un quartiere sopra come Fontvieille qui al Principato Palafitta 10- Pregare San Gennaro acchè faccia liquefare la munnezza anzichè il sangue. Nomen Omen[lunedì, 03 dicembre 2007, ore 11:47] [topten] Leggendo dell’indecisione del presidente (del Milan) a proposito del nome da dare al suo nuovo (!?) partito, mi sono preoccupato: non vorrei che non esseno lui a scegliere la denominazione, la somma dei cervelli degli ex Forza Italia non arrivi ad eguagliare il suo potenziale, con il risultato di far si’ che Lui si ritrovi a guidare un partito dal nome banale. In fondo, tutti ancora abbiamo impressa in mente la triste vicenda della mascotte dei Mondiali di Calcio 1990... Certo, conosco i miei limiti e so di essere ben lontano dal poter essere annoverato tra i genii in assoluto, figuriamoci poi se mi metto a confronto con personaggi del calibro, per esempio, di Bondi o del Forzista medio, ma spero di poter portare il mio piccolo contributo a questa nobilissima causa. Bene, mentre accendo la televisione ed aspetto le istruzioni per il televoto, penso a Dieci possibili nomi per il partito di Silvio B. 01- PdDH (Partito del Dottor House) Nota: nome soggetto a modifica in funzione dei dati Auditel 02- PdPdCdCdIdLPdMdRedPA (Partito del Popolo dei Commercianti, Del Clero, degli Industriali, dei Liberi Professionisti, dei Mafiosi, dei Ricconi e dei Parcheggiatori Abusivi (manca qualcuno?) 03- ViP (Very importtant Partito) Nota: nome che garantirebbe un cospicuo aumento dei tesseramenti 04- VoSlT (Votatemi o Spengo le Televisioni) 05- PDCSdANPdL (Partito Demo-Catto-Socialista dell’Alleanza Nazional Popolare della Libertà) 06- PdCL (Partito della Champions League) 07- PdF (Partito dei Fraintesi) 08- PdS (Partito dei Simpatici) Nota: al primo congresso, gigantografia di Silvio B. Che fa le corna nella foto di gruppo dei ministri degli esteri europei) 09- IhuPeTN (Io ho un Partito e Tu No)
Infine, ed in questo nome ripongo molte speranze di successo: 10- P.I.D.U.I.S.T.I. (Partito Italiano degli Uomini Illuminati Senza Tasse Inutili) Edit: Mi è stato fatto notare che inserire i Liberi Professionisti (e perchè no, anche i commercianti), o almeno molti di loro nel punto due potesse essere offensivo. Rileggendo la classifica senza tenere conto del fatto che io so cosa volevo dire mi rendo conto che il caro amico MuroDiGomma ha perfettamente ragione, in quanto LP onesto, ad incazzarsi. Mettiamola cosi’: non togliero’ le due categorie salvabili dalla lista (mica sono misericordioso quanto Dio che per non far fuori un innocente salva tutta una città), pero’ voglio specificare che mi riferivo a quei Liberi Professionisti che vogliono cento Euro soltanto per ascoltare cos’hai da dire, che al suono della parola “fattura” hanno istantaneamente eruzioni cutanee ed altre reazioni allergiche, che hanno sei case e diciotto auto risultando pero’ nullatenenti. Per quanto riguarda i negozianti, prima di venire ripreso anche da (per esempio) Kissola in quanto ex esponente di categoria, spoecifico che parlavo di quei proprietari di negozi (di solito di oggett idi un certo valore) che hanno le ragnatele sul registratore di cassa e che vendono con ricarichi pari al 900% circa. La parte a proposito delle tasse leggetela più su, è la stessa che ho scritto a proposito dei Professionisti.
Proposte oscene[venerdì, 30 novembre 2007, ore 16:39] [topten, un lavoro da lupi] La settimana scorsa l’amministratore delegato della ditta ci ha riuniti e ci ha annunciato (cito testualmente) “una splendida iniziativa della direzione, idea che viene direttamente del proprietario”. Ovviamente sentire l’AD annunciare quella che definisce “una splendida iniziativa” senza prendersi un briciolo di merito è una delle cose più allarmanti che possano succedere in un ufficio. Premesso che la proposta era di partecipare a due sabati (domani e la settimana prossima) non pagati e non recuperabili di incontro dalle nove alle diciotto tra dirigenza e suddit... pardon, impiegati in cui i dirigenti illustreranno i loro progetti per la società e gli impiegati potranno fornire suggerimenti. Premesso che ovviamente non si tratta di una iniziativa la cui partecipazione è obbligatoria, ma soltanto vivamente consigliata, e premesso che mi sono chiamato fuori, vi lascio indovinare quale tra queste ragioni ho addotto per giustificare la mia mancata partecipazione: 01- Devo lavarmi i capelli (funziona per le donne, perchè non puo’ funzionare per me? Ho anche i capelli lunghi!) 02- Avro’ la febbre (si’, entrambi i sabati, e si’, lo so in anticipo, è febbre terzana!) 03- Ho scoperto di avere uno zio ricchissimo che sta per morire, devo andare al suo capezzale o non mi lascerà una lira 04- Non posso, al sabato ho il poker settimanale con gli alieni 05- Devo andare a due riunioni di Scientology 06- Mi sono appena convertito all’ebraismo ultra ortodosso, il sabbath è sacro, non posso fare assolutamente nulla 07- Devo testare la mia ultima invenzione: la pozione che rende invisibili. Se funziona (non) ci vediamo là 08- Se vengo finisce a rissa, per cui preferisco starmene a casa 09- Se volete vengo, ma sappiate che sono solito passare il sabato completamente ubriaco. Se vi va bene che canti canzonacce per tutto il tempo... 10- Non puo’ fregarmene di meno, sia perchè appena avro’ l’occasione fuggiro’ da quest’azienda veloce come il vento, sia perchè se non lo ricordate il mio lavoro è l’assistenza tecnica, per cui non vedo cosa puo’ fregarmene delle strategie di mercato dell’azienda; in più se non lo ricordate ho una figlia di tre mesi che durante la settimana vedo praticamente solo dormire e preferisco passare l tempo con lei Ciao a tutti, e buon Week-end (per noi che ce lo godiamo!) M. Plin Plon...[martedì, 27 novembre 2007, ore 15:20] [news of the world, topten] A quanto pare (i santommasi anglofoni possono verificare QUI) a Londra è stata licenziata una donna che lavorava nella metropolitana in qualità di “voce annunciatrice”, ovvero era colei che leggeva i messaggi come “il treno è in ritardo, ci scusiamo per il disagio” e “si prega di allontnarsi dal bordo del marciapiede”, perchè aveva l’abitudine di fare annunci ironici e dal contenuto non esattamente attinante ai servizi della metro. Lei si è difesa dicendo che si trattava soltanto di farsi due risate aspettando i treni, ma la società che amministra il Tube non l’ha presa nello stesso modo, per cui, per farla breve, gli annunci “umoristici” le sono costati il lavoro. Premesso che a quanto pare la signora (o signorina, non so) Clarke non se l’è presa troppo, visto che ha creato un sito dal quale scaricare Mp3 dei suoi annunci (ovvero questo), ecco una piccola raccolta di esempi: attenzione perchè soltanto quattro sono reali, gli altri sono di mia invenzione, fatti espressamente per completare la lista dei Dieci più assurdi annunci da sentire nel Tube 01- “Si ricorda ai signori viaggiatori che è vietato buttarsi sotto ai treni” 02- “Si ricorda ai turisti americani che quasi certamente stanno parlando a voce troppo alta” 03- “Il treno in arrivo in direzione Blackfriars è impestato dall’orribile puzza emessa da un passeggero: consigliamo di aspettare il prossimo” 04- “Si avvisa il passeggero con la maglia rossa che finge di leggere il giornale che è palese che sta fissanddo il seno della ragazza di fronte a lui: Smettila subito, pervertito!” 05- “Si pregano i signori viaggiatori di non dar da mangiare ai topi” 06- “Si ricorda ai passeggeri che stanno compilando i propri Sudoku che si tratta di parole crociate per persone di poca fantasia che non impressionano nessuno con il fatto che sono pieni di numeri” 07- “Il signore anziano con il cappello è pregato di non sputare a terra, o almeno di farlo sui binari e non sul marciapiede” 08- “Eccoci ancora incastrati in un enorme ingorgo umano: signore e signorine sono pregate di scegliersi un poveraccio dall’aria sfigata e di sorridergli. Considerando che presumibilmente non copa da mesi gli avrete raddrizzato la giornata” 09- “Il terno in direzione Islington è in ritardo di dieci minuti: si pregano i viaggiatori intonati di cantare qualcosa per ingannare l’attesa” 10- “Si avvisano le viaggiatrici che se per una volta vogliono essere loro a fissare le grazie di un uomo, sul binario in direzione Earl's Court c'è un bellissimo ragazzo!” |