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Categorieamarcordawooo banana republic domande giochicateneaffini impressioni lupesche libri luna piena lupi in pantofole lupi on the road lupo sound manuale del piccolo sistemista news of the world ottimismo e fastidio quasi originale sciem trek senza parole soul landscapes topten tra le orecchie del lupo un lavoro da lupi vita Qualcosa sul Lupo"Trovo difficile definirmi. Sono arrivato alla mia età senza aver mai voluto appartenere a nulla, non a una chiesa, non a una religione: non ho avuto la tessera di nessun partito, non mi sono mai iscritto a nessuna associazione, nè a quella dei cacciatori nè a quella per la protezione degli animali. Non perchè non stia naturalmente dalla parte degli uccellini e contro quegli omacci col fucile che sparano nascosti in un capanno, ma perchè qualunque organizzazoine mi sta stretta. Ho bisogno di sentirmi libero. E questa libertà è faticosa perchè ogni volta, davanti ad una situazione, quando bisogna decidere cosa pensare, cosa fare, si può solo ricorrere alla propria testa, al proprio cuore e non alla facile linea, pronta all'uso, di un partito o alle parole di un testo sacro. Per istinto mi sono sempre tenuto lontano dal potere e non ho mai corteggiato chi lo aveva... ...Con queste lettere non cerco di convincere nessuno. Voglio solo far sentire una voce, dire un'altra parte di verità , aprire un dibattito... ...Allora io dico: fermiamoci, riflettiamo, prendiamo coscienza. Facciamo ognuno qualcosa e salviamoci. Nessun altro può farlo per noi. Da "Lettere contro la guerra" Tiziano TerzaniAmoLei, la mia lupacchiotta, il cibo piccante, osservare le persone, leggere in bagno, ascoltare buona musica, leggere (in generale), ridere di me, pensare, ridere in generale, mangiare bene e con calma, scoprire cose nuove, fare sportOdioLe idee preconfezionate, l'anice, il perbenismo, l'abuso di "k", gli estremi e gli estremismi, gli ombrelli, la mancanza di dialogo, chi urla per non far notare che non ha nulla da dire, odiareCommentiVecchioHidalgo in Alive 'n' kickin'FrancoG in Alive 'n' kickin' elleeci in Alive 'n' kickin' utente anonimo in Alive 'n' kickin' Aliseys in Alive 'n' kickin' Archiviooggiluglio 2008 aprile 2008 marzo 2008 febbraio 2008 gennaio 2008 dicembre 2007 novembre 2007 ottobre 2007 settembre 2007 agosto 2007 luglio 2007 giugno 2007 maggio 2007 aprile 2007 marzo 2007 febbraio 2007 gennaio 2007 dicembre 2006 novembre 2006 ottobre 2006 settembre 2006 agosto 2006 luglio 2006 giugno 2006 maggio 2006 aprile 2006 marzo 2006 febbraio 2006 gennaio 2006 dicembre 2005 novembre 2005 ottobre 2005 settembre 2005 agosto 2005 luglio 2005 giugno 2005 maggio 2005 aprile 2005 marzo 2005 febbraio 2005 gennaio 2005 dicembre 2004 novembre 2004 ottobre 2004 settembre 2004 Aggiungimi ai favoritiaggiungimi nei favoriti di splinderaggiungimi ai tuoi favoriti LinksAliseysAmmazzare la portinaia Amnesty International Avevo tempo da investire Beppe Grillo ChiaraParanoica Chinaski CryBoy Demon Kiss El Giramundo elleeci Ephrem Esercizio di buona follia Il Fantasma Il Pirata Metallico Il tempio di Theleme indymedia La Fabbrica Operante La Profe La strega metropolitana le fou jumeau LogorRomins Lupacchiotto MultiDario My Music Radio Capital Shelidon Squitto Stefano Benni Tessy The Gusty Bus Voglio Scendere Wikipedia Zanocom Contatore*loading* refreshCreditslayout: Lylaimages: Il Gemello Pazzo |
Di stima e responsabilitÃQuesta mattina, una collega di cittadinanza italiana ma residente (e cresciuta) in Francia, mi ha chiesto se avessi cinque minuti da dedicarle per una questione privata. Avevo tempo, per cui le ho chiesto di passare nel mio ufficio quando avesse visto il collega (in realtà sarebbe il mio capo, ma è una lunga storia...) con cui lo condivido uscire. In tutta sincerità mi aspettavo un sacco di possibili richieste da parte sua, ma mai avrei potuto pensare che si presentasse con in mano le schede elettorali (gli italiani residenti all’estero votano per posta e prima, in modo che le buste contenenti le schede arrivino per il 10 di aprile) chiedendomi per chi dovesse votare. La mia espressione, in seguito a quella richiesta, le ha fatto capire che la situazione meritava una premessa, per cui mi ha candidamente detto che vivendo lei in Francia in pianta stabile da quando er a piccola, non si sente particolarmente coinvolta dalle elezioni in Italia, quindi ha pensato di risparmiarsi la fatica di cercare di capire chi potesse pmeritare un voto tra tutti i partiti italiani e contemporaneamente di dare a me la possibilità di “valere doppio”. Al di là delle considerazioni etico-politiche di un gesto del genere, al di là del riconoscere che se una persona ti delega a decidere per sè in un ambito del genere deve per forza stimarti, e di conseguenza al di mà della riconoscenza che si deve ad una persona che ti considera ideologicamente e socialmente affidabile, al di là della possibilità di “raddoppiare” in qualche modo il proprio voto, al di là di “fotti il sistema fratello”.... ...voi che comportamento avreste adottato (selezionare l’opzione condivisa)? 01-Dissuaderla dal votare 02-Convincerla a riempire la scheda con tutte le parolacce conosciute in italiano e in francese 03-Porle qualche domanda per avere un’idea di come la pensi e consigliarle il partito che più si avvicina al suo modo di vedere le cose 04-Porle qualche domanda per avere un’idea di come la pensi e consigliarle comunque il partito a cui si è accordata la propria preferenza 05-Consigliarle di scegliere il simbolo che cromaticamente le piace di più 06-Fuggire urlando “IL VOTO è SEGRETO E PERSONALEEEEEEEE!!!!” 07-Riassumere l’ultimo mese di baraonda politica in un paio d’ore per darle i mezzi per decidere 08-Parlare un’ora per stabilire che partito voterebbe se fosse informata (e coinvolta) e convincerla ad esprimere la propria preferenza disegnando un pisello nel riquadro della scheda 09-Togliere due fette di salame milano dal proprio panino, chiuderle nelle schede e infilarle nella busta scrivendo la classica frase “mo’ magnateve pure questa!” 10-Mettersi a piangere e tra i singhiozzi dire “Non lo so nemmeno io!” Più tardi vi diro’ cos’ho fatto io, ma prima sarei curioso di sapere come avreste agito voi... Il ritorno degli ultrafurbi[giovedì, 27 marzo 2008, ore 12:28] [giochicateneaffini] Oggi un “buco” nel Proxy mi ha permesso, dopo mesi, di andare a fare un salto su Shinystat, dove oltre a deprimermi per il calo delle visite giornaliere degli ultimi mesi sono riuscito a vedere le chiavi di ricerca che hanno portato decine di disperati sul mio blog. Urge quindi un tuffo nel passato per far sapere al mondo che razza di pazzi degenerati capitano qui per caso. In breve, ecco le chiavi di ricerca più assurde di questi ultimi mesi: www.fido.it – Con questo colpo di genio sono arrivati ben in 17 somo in questo mese! Devo decidermi a crearlo, ‘sto benedetto sito. w.w.w.fido.it / www fido.it – Ovvero la dimostrazione che una volta toccato il fondo, c’è sempre qualcuno che ti presta una pala ed un piccone. siti di cani, per esempio,www.fido – Ecco il genio! Questo non solo “parla” a Google, gli fa pure gli esempi (e che esempi)! Bel ragazzo nudo – Non sono io (mica per altro, perchè non vado in giro nudo!) Branda Cujun – o baccalà mantecato, il nome deriva dal fatto che un tempo erano i mozzi a “frullare” il composto tenendo la pentola tra le gambe. Consiglio di cercare la ricetta, è ottimissimo. Carta a mi hermano – per non sbagliare, consiglio una carta da cento. Dialogo al telefono dicendo con battute che ai sbagliato numero ,al voi – Fossi in te mi preoccuperei di imparare l’italiano, non di cercare delle battute! Folle che ulula alla luna – Finalmente uno che è capitato nel posto giusto Karaoke la compagnia dei celestini – Guarda che è un libro, non una canzone... l'uomo è lupo lapa o zazzera de capa – Mi piace quando arrivano cercando citazioni di Albanese, Paolo Rossi, Benni... la ballata del sistemista / la ballata dell'ubriaco – Credo di averle scritte entrambe... cerca bene, che qualcosa che ci assomiglia lo trovi. liberi da leggere per adolascenti – Comincia dal dizionario, vah! mi serve una canzone senza parole – A me serve un mutuo senza rate... ssono senza parole ho meglio ancora senza lettere – Più che altro sei senza vergogna (e senza il minimo di padronanza dell’italiano!) strabismo e ponpe porno – Oddio, cosa sono le poNpe porno? E cosa c’entrano con lo strabismo? t' adoeviu – Ovvero “T’adopero”. Di solito lo trovi sulla maglietta che dice “Gîte che t’adoeviu” (girati, che t’adopero). Voglio essere romantico – Guarda, con me non attacca comunque, sono un lupo monogamo! moglie porcellina – Questo non manca mai. Che poi ancora non ho capito se cerca la propria di moglie o quella di un altro... cani:bigol – Anche questo è un habituee. Non ho più parole. la 125 px della piaccio – Blasfemo! test da far fare alla propria compagna – Comincia con un test di gravidanza, poi indipendentemente dalla risposta, cerca di capire come fa a stare con un pirla come te. Calendarei – Meglio “dizionarei”, credi a me! frasi simpatiche per i dipendenti d'ufficio – Evviva la spontaneità! i lupi con il marsupio veri, le fotografie – Se vuoi provare ad allacciare un marsupio ad un lupo, fai pure, io non ci tengo. paranoici sono intelligenti – Vero, e chi dice il contrario fa parte del complotto... piccanti avventure della maremma maiala – Dev’esserci una droga nuova in giro... disegno or schizzo originale fumetto or fumetti mostra or collezione disegnatore or fumettista or autore dedica or autografo – Pero'! Un tipo deciso! keats lettere a funny – fAnny, si chiamava fAnny, perdio! mi dite cone posso fare per avere un email su cui farmi mandare delle cose? – Fatti dare l’accompagnamento e fatti aiutare da qualcuno con il cervello! "vi prego che " congiuntivo – “Vi prego DI”, ignorante! estepona bordelli / battone blog / perinaldo prostitute – Questi stanno programmando le ferie “culturali”? cerco informazioni sull' lupo dello stato dell'alaska – Se proprio devi “parlare” a Google, almeno parlagli correttamente, vacca boia!
Basta, non ce la faccio più. Conferme[martedì, 25 marzo 2008, ore 12:54] [giochicateneaffini] Sono finito in questo sito di test e quiz, e tra le cose idiote e divertenti, quelle idiote e basta, quelle divertenti ma non poi cosi' idiote, ho fatto questo test, ed a quanto pare la mia affinità maggiore è proprio con il Lupo. ...strano, eh? Semiotica sebaceaL'altro giorno mi sono spuntati, contemporaneamente, due brufoli: uno odioso sul mento ed uno fastidiosissimo su una natica. ...mi chiedo se la natura abbia deciso di mandarmi un messaggio celato in tutto questo... Auguri![venerdì, 21 marzo 2008, ore 15:58] [senza parole]
Indecision's song[venerdì, 21 marzo 2008, ore 13:10] [quasi originale, banana republic] Ormai non manca più molto al momento in cui andremo a votare, infatti si comincia già a tirare in bello gli indecisi. A quanto pare gli indecisi sono una categoria di persona senza opinioni e senza raziocinio, che non riescono a frsi un'idea di quello che pansano e che per questo decidono chi votare in base a fattori quasi totalmente aleatori. Fa eccezione che è indeciso perchè si rende conto che da qualunque parte caschi il suo voto le possibilità che le conseguenze siano un miglioramento della situiazione del paese sono minime, per cui è si' indeciso, ma come uno scommettitore che deve puntare tutti i suoi soldi su uno tra dieci cavalli, tutti dati per sfavoriti, ed allora cerca di individuare il meno sfavorito. Bene, a tutti gli indecisi (ma soprattutto alla seconda categoria di essi) è dedicata questa canzone: Di Tozzi - Howlingwolf Chi voto Chi voto, Un soldo Chi voto, In aria Chi voto Se viene testa io voto a sinistra Proviamoci Chi voto, io sono, chi voto, in fondo un indèciso Che non ha capito chi ascoltare Se Silvio O Walter il problema è che se penso, A quel che poi, fanno E un cane che gira in tondo e si morde la coda La scelta che col voto si fa Rendeteci l’altra metà Fate qualcosa per noi Primo Maggio, che coraggio Io chi voto mi chiedo da un po’ Non penso più ad altro Fammi pensare, ad un voto utile Dammi del vino ti prego Che forse da ciucco gli credo Uno vuol togliere l’ICI L’altro dice, di cambiare Il Pa Ese Intanto gli altri Dicono che dopo I due caporioni dei grossi partiti faranno L’inciucio E ci prenderanno in giro Prima di rifar la balena Quella che c’era una volta, quella bianca, con la croce E allora chi voto, non riesco a pensare Ad uno che vale Chi voto, chi voto, chi voto chi voto Dammi del vino ti prego Che forse da ciucco gli credo Uno vuol togliere l’ICI L’altro dice, di cambiare Il Pa Ese Intanto gli altri Dicono che dopo I due caporioni dei grossi partiti faranno L’inciucio E ci prenderanno in giro Prima di rifar la balena Quella che c’era una volta, quella bianca, con la croce E allora chi voto, non riesco a pensare Ad uno che vale Chi voto, chi voto, chi voto chi voto... Ermeneutica dei valori[mercoledì, 19 marzo 2008, ore 14:37] [banana republic, impressioni lupesche] Ormai è da qualche tempo che dai nostri politici (e n on solo, giusto Eminenza?) si sente parlare con insistenza ed ardore soprattutto di valori: frasi come “bisogna preservare i velori”, “non dimentichiamo i valori”, “torniamo ai veri valori”, “noi siamo i veri custodi dei valori”, “la chiesa sconsiglia di votare per quei partiti che non fanno propri i giusti valori”. Bene, incuriosito dall’uso massiccio di questa parola mi sono dato la pena di andare a controllare sul dizionario, per cercare di rendermi veramente conto di cosa stiano parlando tutti con cotanta enfasi. Questo è il risultato della mia ricerca su un dizionario on-line. Valore: sostantivo maschile. Significati: 1a – equivalente in denaro di un bene, il suo prezzo, il suo costo. 1b – caratteristica di un bene per cui esso è scambiabile con una certa quantità di altri beni o puo’ essere utile soddisfacendo a determinati bisogni. 2 – tutto cio’ che puo’ essere oggetto di compravendita, di negoziazione 3 – al plurale, gioielli, preziosi. 4a – insieme di doti morali ed intellettuali che rendono una persona degna di considerazione 4b – capacità professionale, talento 4c – virtù 5 – coraggio, eroismo 6 – importanza, rilievo di una cosa, una situazione, una condizione e simili. 7 – validità, efficacia 8 – pregio, spec. artistico o culturale 9 – significato 10a – bene 10b – cio’ che è degno di apprezzamento secondo il giudizio personale o collettivo. Esistono poi, secondo il De Mauro, altri quattro significati che non riporto perchè relativi a contesti troppo tecnici e specifici per avere valore (7) in questa discussione. Ho letto questa lista più volte, soffermandomi a ragionare su ognuna delle interpretazioni del lemma e sulle possibili applicazioni che ciascuna di esse puo’ avere in relazione ad argomentazioni politiche. Per esempio, se prendiamo in considerazione la frase “Bisogna difendere i valori”, cosi’ inflazionato nelle bocche di politici ed ecclesiasti dediti al peccato di ingerenza nelle questioni secolari, quali diversi significati puo’ avere la frase? Questo è il risultato dei miei sforzi di comprensione. 1a – Bisogna difendere i prezzi dei beni – questa suona ambigua: vuol dire che se vi eleggiamo i prezzi resteranno gli stessi o che aumenteranno? Pensare che possano diminuire è pura utopia, per cui non prendo nemmeno in considerazione la possibilità. 1b - Bisogna difendere le caratteristiche per cui i beni sono scambiabili con una certa quantità di altri beni o possono soddiqsfare determinati bisogni – qua siamo nel politichese puro. Un interpretazione terra terra potrebbe essere “manterremo alta la qualità dei beni”, ma anche cosi’ è un tantino fumosa. 2 - Bisogna difendere tutto cio’ che puo’ essere oggetto di compravendita, di negoziazione – in pratica significa difendere la proprietà privata. Indovino: soprattutto quella di chi pronuncia la frase? 3 - Bisogna difendere i gioielli, i preziosi – anche in questo caso, a rischio di passaer per cinico qualunquista, l’unica interpretazione che mi passa per la tessta riguarda la difese dei loro preziosi. 4a - Bisogna difendere le doti morali ed intellettuali che rendono una personadegna di cosiderazione – un proposito del genere sarebbe lodevole, se ci scordassimo di quali categorie di persone sono maggiormente prese in considerazione oggi in Italia. Serve davvero qualche esempio. 4b - Bisogna difendere la capacità professionale, il talento – ecco, questo mi sembra già un discorso più politico, ma chi potrebbe pronunciarlo? E soprattutto, chi potrebbe mantenere una promessa del ganere in questo Paese di simoniti e compagnucci? 4c - Bisogna difendere la virtù – ovvero? Ripristiniamo il delitto d’onore e le cinture di castità? No, perchè l’andazzo mi pare sia quello. 5 - Bisogna difendere il coraggio, l’eroismo – ecco perchè non si fa una mazza per limitare le morti sul lavoro, nè per permettere alle famiglie di arrivare alla fine del mese senza fare acrobazie senza rete! Ora è tutto chiaro, è per tenerci in allenamento il coraggio e l’eroismo! 6 - Bisogna difendere l’importanza di una condizione – questa frase la farei commentare a Stella e Rizzo, perchè a leggerla cosi’, la condizione da difendere mi sembra quella di privilegiati, sia che si parli dei parlamentari sia degli appartenenti ai gradi medio alti della chiesa cattolica. 7 - Bisogna difendere la validità, l’efficacia – questa è interpretabile, se non altro perchè di valido ed efficace, tra pubblica amministrazione e politica, da queste parti non è rimasto molto. 8 - Bisogna difendere il pregio artistico e culturale – scusate, non riesco a scrivere nulla mentre piango. 9 - Bisogna difendere il significato – bisognerebbe trovarlo, in quello che dite ed in quello che fate... 10a - Bisogna difendere il bene – fin qui d’accordo, ma stiamo parlando di bene comune o di bene immobiliare? 10b - Bisogna difendere cio’ che è degno di apprezzamento secondo il giudizio personale o collettivo – ecco, finalmente l’interpretazione perfetta. Peccato che ciascuno voglia affermare in esclusiva i propri valori senza prendere minimamente in considerazione quelli degli altri. E poi, tutti questi discorsi teorici sui valori, non ci distrarranno un pochino dai problemi contingenti in cui stiamo affogando? No, perchè io di proposte concrete, in questa campagna elettorale, non ne ho ancora sentita una...
Life’s what happens while you’re making other plansEra qualche giorno che avevo in testa l’idea per quella che potrebbe passare alla storia (di questo blog) come la prima top ten interamente seria, e l’invito di ieri ad elencare cinque rimpianti mi ha dato la scossa e la spinta necessaria per produrre la lista delle Dieci cose che non mi sarei mai aspettato dalla vita 01- Imparare il francese (lingua che non ho mai sopportato) 02- Sposarmi (davvero, pensavo che nessuna mi si sarebbe preso!) 03- Avere una bambina (e cosi’ bella poi!) 04- Diventare un vespista convinto (ed orgoglioso) 05- Fare lavoro d’ufficio (l’idea di stare cinque giorni a settimana chiuso nello stesso posto mi terrorizzava) 06- Vedere la Juventus in B e l’Inter vincere due scudetti di fila 07- Ritrovarmi ad avere un cane (sempre stato uno da gatti!) 08- Arrivere al punto di chiedermi se valga la pena di andare a votare 09- Sapere che ci sono persone che s’interessano a quello che scrivo 10- Arrivare a (quasi) trentatrè anni senza sapere se sono un cinico o un romantico, un ingenuo od un furbo, egoista o altruista, simpatico o pesante, affidabile o vanesio. La cosa bella è che i primi tre/quattro puntio sono tutti conseguenza del moi aver trovato Lei, e la cosa ancora migliore è che sono felice di ognuno di questi cambiamenti, tanto che se tornassi indietro rifarei tutto… Sliding doors[lunedì, 17 marzo 2008, ore 11:56] [giochicateneaffini] Lupacchiotto mi ha coinvolto in una catena: si tratta di confessare cinque cose che si sarebbe voluto (fare, dire, essere). Ora, se si “sarebbe voluto che“ significa che la realtà dei fatti è diversa, per cui in tutta sincerità a me sembra un elenco di rimpianti, e sccome tendo a non avere rimpianti perchè la vita che faccio e la persona che sono dipendono in toto da cio’ che mi è capitato fino a ieri, in teoria non dovrei scfivere nulla. In realtà, ed in tutta sincerità, qualche rimpianto e l’ho, ed in alcuni casi mi è rimasta la curiosità di scoprire come sarebbe proseguita la mia vita se in alcuni momenti “critici” le cose fossero andate diversamente. Per cui, ecco cosa avrei voluto: 1-Finire l’università, e magari andare a fare il lettore (o l’insegnante) di italiano all’estero, preferibilmente in Irlanda o Sudamerica (ma anche Africa, Australia, Asia). 2-Continuare qualche altro anno a fare animazione turistica. Ho smesso troppo presto, c’era da divertirsi e da imparare. 3-Avere l’occasione buona per giocare a Basket seriamente in una squadra seria. Non dico che avrei sfondato, ma avrei potuto sicuramente giocare meglio, più a lungo, ed in una/due serie più su. 4-Essere meno schivo e “fuori posto” durante la mia adolescenza. 5-Mio nonno al mio matrimonio. So che gli avrebbe fatto immensamente piacere. In teoria dovrei passare il testimone a qualcuno (credo cinque), in realtà il testimone è come al solito a disposizione di chiunque volesse aderire. Dieci segnali che è meglio se cambi macchina[martedì, 11 marzo 2008, ore 14:48] [topten] 02- Per far partire i tergicristalli devi schiacciare il bottone della ventola, per far partire la ventola devi accendere gli abbaglianti, per lampeggiare devi suonare ripetutamente il clacson, per suonare il clacson devi spostare la leva dei tergicristalli. Nessuna di queste manovre funziona se la radio non è su Radio Maria 03- Gli acari dei sedili stanno per dichiarare la secessione 04- Spesso rifiuta di partire. Peggio ancora, a volte rifuta di fermarsi. 05- Non è Euro 3, ma nemmeno Euro 0, è extracomunitaria 06- I carabinieri non ti fermano nemmeno più perchè hanno paura di doverti spingere per farti ripartire 07- Il cagnolino che muove la testa che avevi sulla cappelliera s’è impiccato all’antenna dell’autoradio 08- I pedali sono duri, per fare le salite sudi come un porco 09- Se parcheggi davanti ad una concessionaria il proprietario minaccia di farti causa per diffamazione 10- Ti hanno rubato l’antifurto e lasciato la macchina dov’era Sciem Trek - Il pianeta Baguette[venerdì, 07 marzo 2008, ore 11:44] [sciem trek] Diario del capitano, data astrale 3,14159 26535 89793 23846 26433 meno venti. Oggi, proseguendo nel nostro viaggio attraverso il quadrante astrale noto come il Mare della Mente Assente siamo giunti su un mondo fino ad oggi inesplorato, il pianeta Baguette. Sono sceso sulla superficie insieme alla solita squadra di ricognizione, formata dal Tenente Vesuviano Spacc’ a Ualler’, dal responsabile della sicurezza il rude KlinTufelliano Signor Vorfe e dal medico di bordo Dottor Kildere. Giunti sulla superficie del pianeta ed incontrata una delegazione di abitanti, siamo stati subito apostrofati da frasi quali “Se siete venuti qui a morire potete ripartire subito!”, “Non c’è più posto, andate a seppellirvi da un’altra parte!” e via su questo tono. Superate le prime perplessità il Tenente Spacc’ a Ualler’, da buon Vesuviano, ha sfoderato tutte le sue doti di diplomatico, e dopo aver venduto una dozzina di SpaceRolex falsi ai componenti della delegazione, è riuscito a convincerli che non avessero nulla da temere da noi e si è fatto illustrare la situazione. A quanto pare sul pianeta Baguette i morti vanno seppelliti secondo un rituale complicato ed immutabile, che prevede la costruzione di piccoli monumenti in zone strettamente delimitate e regolamentate, ed ultimamente questi spazi sono venuti progressivamente a mancare senza che i saggi che governano questa comunità abbiano potuto ingrandirli o stabilirne altri. In conseguenza di questa crisi, il Consiglio dei Saggi, e particolarmente il Grande Vecchio, il reggente in carica, ha deciso di proibire a chiunque non avesse già prenotato un posto su quella che qui viene chiamata per oscure ragioni “la collina degli stivali”, di morire. Quando il Tenente Spacc’ a Ualler’ ci ha riportato questa notizia il Signor Vorfe lo ha apostrofato con la frase, in slang KlinTufelliano “A’ bbelle recchie, ma sei sicuro che nun te stanno a ppià ppe’cculo?” Ovviamente il suscettibile Vesuviano ha risposto a tono (“Ue’, chiatto’, guarda che i’ parl’ ducient’ lingue e che per fottere un Vesuviano ce’ vo’ O’ Signore in perzona!”), e stava per scoppiare una (in prospettiva brevissima, vista la differenza fisica tra i due) rissa, finchè il Dottor Kildere non è riuscito a calmare le acque confermando la versione del Tenente. Chiesti chiarimenti (e venduti altri tre o quattro SpaceRolex), ci siamo resi conto che per evitare l’imbarazzo di non sapere dove seppellire i loro morti, sul pianeta Baguette hanno veramente deciso di proibire alla popolazione di morire, specificando anche che i trasgressori sarebbero stati perseguiti con fermezza. A questo punto il dottor Kildere ed il Tenente hanno deciso di tornare sulla nave, fare una caricata di Gazzose Rosse Ab-Bondium (che peraltro sono ottime) e vendere alla popolazione spacciandole per Tonici per il corpo e per la Mente, garantendo ai clienti che ogni sorso allunga la vita di un anno. Finite le bottigliette (e raccolto un buon gruzzolo sul quale ho percepito una discreta percentuale, in quanto capitano), abbiamo deciso di proseguire le nostre esplorazioni, visto che questo particolare pianeta non costituisce motivo di interesse per la Federazione dei Mondi Deficienti (e prima che si accorgessero che il tonico è una semplice bevanda gassata). Ritornando sulla nave, un pensiero ricorrente mi turbava. Visto che il Grande Vecchio ha la bellezza di 70 anni, cosa succederebbe se fosse lui il primo a tirare il calzino? Chissà, magari tra qualche tempo torneremo a vedere come si sarà evoluta In allegato, come al solito, il rapporto redatto nella lingua ufficiale della Federazione dei Pianeti Deficienti. Fine dell’annotazione Capitano Crick Nave Stellare NonHaRiprais’ Dalla parte del "nemico"[mercoledì, 05 marzo 2008, ore 15:02] [impressioni lupesche] NOTA: questo è un post “dialettico”, cioè un modo per esporre una mia perplessità e chiedere il vostro parere a proposito. Sinceramente non capisco. Non è che non voglia farlo, il fatto è che proprio non ci riesco. Sono anni che a tempo perso ritorno a ragionare su questa vecchia storia, ma nonostante almeno in teoria con gli anni io diventi più saggio, non arrivo acd una conclusione, e nemmeno a poterne intuire, da lontano, la presenza. La questione che per anni ha esulato dalla mia capacità di razionalizzazione è semplice, ma non per questo meno determinante. Come è possibile che se un uomo inanella una serie di avventure con il sesso opposto si parli di un figo mentre se a privilegiare la quantità alla qualità (delle relazioni, non dei soggetti con cui queste relazioni sono intraprese), abbiamo automaticamente a che fare con una donna di malaffare? Voglio dire, le relazioni lampo prevedono che entrambi i soggetti interessati decidano di approfittare della disponibilità dell’altro(a) e consumino uno o più rapporti sessuali senza porsi problemi a proposito della durata della relazione e puntando esclusivamente all’appagamento dell’impulso del momento, giusto? Allora, se è vero che una donna che dopo pochi giorni (ma anche minuti, perchè no?) di frequentazione decide che vale la pena di arrivare al dunque probabilmente ha una visione di sè stessa e della vita un tantino particolare, lo stesso discorso dovrebbe valere anche per l’uomo, no? Ora, non mi si presenti, per favore, una spiegazione di tipo etologico, perchè se stiamo a vedere il comportamento animale (e ricordo a tutti che tali siamo e tali, nel profondo, restiamo), il maschio tende ad accoppiarsi con il maggior numero possibile di femmine per avere più possibilità di trasmettere il proprio corredo genetico, ma allo stesso tempo la femmina è portata ad accoppiarsi con tutti quegli uomini che possono assicurarle (o perlomeno darle l’impressione di farlo) la fornitura di un patrimonio genetico di qualità, per cui, all’atto pratico, le due cose s’equivalgono. Dal punto di vista sociale forse il problema assume un aspetto diverso, ma soltanto perchè i canoni della società “civile” sono basati su fondamenta gettate da uomini per uomini, premessa che non contribuisce a dare delle regole esistenti un’immagine particolarmente equa. Insomma, a mio modo di vedere le cose, o entrambi (uomini e donne) “vogliamo divertirci” o entrambi siamo da considerare alla stregua di malati o professionisti del sesso.
Semiotica dell'assurdo[martedì, 04 marzo 2008, ore 11:55] [banana republic, topten] Gli Italiani saranno anche “brava gente” , ma a farsi prendere per il culo siamo incontrastati campioni mondiali. Questa mattina tra le “oddly enough” della Reuters, cioè tra le notizie più curiose e strane del giorno secondo l’agenzia di stampa, ho trovato un articolo in cui si commentavano con malcelatissime ironia e condiscendenza i 177 simboli elettorali presentati per le prossime consultazioni politiche della nostra meravigliosa Repubblica delle Banane (ma col bollino!). A quanto pare esistono simboli che fanno riferimento alle cose ed alle situazioni più disparate: rifiuti, rose, scudoni crociati, insetti (soprattutto grilli, chissà perchè?!), canotti, oltre alle più classiche falci e martelli, fiamme, foglie d’edera, bandiere. A questo punto le mie perplessità crescono e si palesano sotto forma di una domanda tanto amara quanto ricorrente, soprattutto di questi tempi: ma quanti mentalmente disturbati abbiamo in Italia? Non sto scherzando, voglio dire: una tale concentrazione di folli mitomani è incredibile! Abbiamo più liste che votanti, ed il novanta per cento di queste liste sono il parto di menti fortemente problematiche! Credete che il mio sia soltanto allarmismo e che non sia possibile che esistano tanti simboli elettorali e tanto idioti? Illusi! Per dimostrarvi che non sono io ad essere pessimista ma la situazione che è senza speranza, eccovi la lista (reale!) dei Dieci più assurdi simboli elettorali presentati per le elezioni 01- “Partito Impotenti Esistenziali del dottor Cirillo” (credo di non voler vedere il simbolo, nè conoscere lo slogan) 02- “Zarlenga Omnia” (il cui simbolo è un mondo adornato di palloni da calcio... mah!) 03- “Casinò Centro Italia” (come se non ce ne fossero già abbastanza di Casini’, in Italia...) 04- “L.IR.A.” (in teoria Libertà, Indipendenza, Rispetto Amore, in pratica puzza di nostalgici della vecchia moneta) 05- “Paladini d’Italia” (simbolo: un crociato che issa un tricolore su una spada) 06- “Non remare Contro” (simbolo: un’onda – presentato da Carmine Abbagnale, e non dico altro) 07- “Sacro Romano Impero Liberale Cattolico - Movimento Liberal Cristiano - Giustizia e Libertà” (credo che il candidato premier sia Carlomagno) 08- “Sogno Italiano” (il mio sogno, da italiano, è che questa farsa finisca...) 09- “Io non voto” (nemmeno per te stesso?) 10- “Movimento Giovani Poeti d´Azione” (no comment) Menzioni speciali della giuria (composta da me e basta): A- “Partito Internettiano” (Più Banda Larga Per Tutti!) B- “No ai Pacs” (questo non ha ragione di esistere, ci sono già i partiti normali...) C- “Minigoverno.it” (minicervello.it, altrochè!) D- “100%” (non posso non riportare, per chiarezza, l’incipit del programma:”Fare in modo che ogni sistema ecologico ed altra realtà interagente possa, in modo coordinato e sinergico con la comunità presente e futura e con ogni altra realtà esistente nel raggio d’azione umano, sviluppare la rispettiva combinazione unica di tutte le sue proprie reali capacità e potenzialità fisiche-chimiche-biologiche”) La Paranza[lunedì, 03 marzo 2008, ore 15:11] [lupi in pantofole, topten] No, non ero in lutto perchè il povero Mastella non lo vuole più nessuno, e nemmeno avevo deciso di correre da solo, semplicemente dopo cinque anni di immunità, mi sono permesso di farmi cogliere impreparato dall’influenza e sono stato una settimana a casa dal lavoro a farmi passare il febbrone. In teoria avrei elaborato una serie di post da pubblicare al moi ritorno (cioè ora), ma tra il delirio piretico e la poca previdenza (non ho preso appunti), l’unica cosa pubblicabile che rimane di questa mia settimana di latitanza coatta è la lista dei Dieci segnali che hai la febbre troppo alta 01- Ti sei fatto prescrivere le supposte di antipiretico dal veterinario dell’ippodromo. 02- Hai cosi’ freddo che per scaldarti pensi a quanto sarebbe bello sdraiarsi nudo nella neve. 03- Hai visto un’intera puntata di “Amici” perchè non avevi la forza di alzare il telecomando per cambiare canale. 04- Le ossa ti fanno più male di quella volta che sei caduto col motorino. Sulla ghiaia. Da un ponte. 05- Il gatto si aggira per casa con indosso una mascherina chrurgica. 06- Ti accendi le sigarette infilandotele nel naso (cit.) 07- Pensi che in fondo Mastella sia una brava persona. 08- Ti sei affacciato alla finestra e ti hanno scambiato per Dario Argento. 09- Scaldi l’acqua per il the intingendo per due minuti l’indice nella tazza. 10- Ti aggiri per casa ciabattando oscenamente con l’aria sconvolta, avvolto in un plaid ed urlando “Penitenziagite!” a tutti quelli che vedi. |