Ululare alla Luna

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Qualcosa sul Lupo

"Trovo difficile definirmi. Sono arrivato alla mia età senza aver mai voluto appartenere a nulla, non a una chiesa, non a una religione: non ho avuto la tessera di nessun partito, non mi sono mai iscritto a nessuna associazione, nè a quella dei cacciatori nè a quella per la protezione degli animali. Non perchè non stia naturalmente dalla parte degli uccellini e contro quegli omacci col fucile che sparano nascosti in un capanno, ma perchè qualunque organizzazoine mi sta stretta. Ho bisogno di sentirmi libero. E questa libertà è faticosa perchè ogni volta, davanti ad una situazione, quando bisogna decidere cosa pensare, cosa fare, si può solo ricorrere alla propria testa, al proprio cuore e non alla facile linea, pronta all'uso, di un partito o alle parole di un testo sacro. Per istinto mi sono sempre tenuto lontano dal potere e non ho mai corteggiato chi lo aveva... ...Con queste lettere non cerco di convincere nessuno. Voglio solo far sentire una voce, dire un'altra parte di verità, aprire un dibattito... ...Allora io dico: fermiamoci, riflettiamo, prendiamo coscienza. Facciamo ognuno qualcosa e salviamoci. Nessun altro può farlo per noi. Da "Lettere contro la guerra" Tiziano Terzani

Amo

Lei, la mia lupacchiotta, il cibo piccante, osservare le persone, leggere in bagno, ascoltare buona musica, leggere (in generale), ridere di me, pensare, ridere in generale, mangiare bene e con calma, scoprire cose nuove, fare sport

Odio

Le idee preconfezionate, l'anice, il perbenismo, l'abuso di "k", gli estremi e gli estremismi, gli ombrelli, la mancanza di dialogo, chi urla per non far notare che non ha nulla da dire, odiare

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Ottimismi

[mercoledì, 30 maggio 2007, ore 14:24] [awooo, news of the world]

Ricevo in questo momento un SMS dell'ANSA (servizio al quale sono abbonato da anni e che mi fa ancora più piacere da quando passo all'estero la maggior parte delle mie giornate) che m'informa che "Ritorna sotto controllo l'emergenza rifiuti nel Napoletano:"

Bene, penso io, che ho visto dal vivo cumuli alti più di me di sacchi ricolmi delle cose più schifose agli angoli di ogni strada, accanto ai quali giocano i bambini e le mamme passano con i passeggini, sta a vedere che qualcuno si è svegliato! A dire il vero non ci credevo fino in fondo perchè la situazione è critica in modo inverosimile, con le discariche stracolme, le ditte di Nettezza Urbana controllate dalla camorra, il tasso di leucemia da diossina che è il più alto d'Italia, la gente che da un lato è giustamente infuriata per la mancata rimozione dei rifiuti e dall'altro (almeno nella maggioranza dei casi) non si dà la pena di fare un minimo di raccolta differenziata o di fare due passi in più per smaltire la propria rumenta. Pensavo pero', ingenuamente, che un qualche accrocco per superare l'emergenza si fosse trovato.

Poi ho fatto scorrere il messaggio ANSA ed ho letto: "Solo 200 tonnellate di immondizia nelle strade e 15 incendi dolosi".

Devo davvero lasciare testimonianza scritta di quello che ho pensato?


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Top Ten ispirata

[mercoledì, 30 maggio 2007, ore 11:01] [topten]

Prima di tutto un chiarimento: questa top ten non è “ispirata” nel senso che è particolarmente bella, o divertente, o quant’altro. Il termine “ispirata” va preso alla lettera perchè indica che questa particolare classifica mi è venuta in mente spulciando tra i referrers di Maggio (a proposito, Kissola, Jolly e Chiara, attenti a voi, questo mese ho delle chicche mica da ridere!), tra i quali ho trovato una persona che è arrivata qui cercando “frasi carine da dire dopo aver fatto sesso”.

Ora, a parte il classico commento cinico che potrei fare, tipo “Ma cosa t'importa del dopo, che conta sono le frasi da dire per arrivare a letto!”, il fatto che qualcuno cerchi su Internet qualcosa che in teoria dovrebbe sorgere spontaneo mi ha fatto pensare a quali orrende frasi lui (o lei) possa aver detto finora.

Dopo attenta riflessione, quindi, ho elaborato la classifica delle

 

Dieci frasi orrende da dire dopo il sesso

 

01- Yaaawwwn... che ore sono?

02- Beh! Non duri quanto Luigi, non sei dotato come Franco, hai meno fantasia di Ernesto, pero’ almeno non sudi quanto Gennaro, hai più energie di Filippo e usi la bocca meglio di Antonio!

03- Hai da cambiarmi 50 Euro?

04- ...numero 43! ...non c’è? 44!

05- ...ma ti ho parlato del mio herpes?

06- ...tutto qui?

07- Ah! Giusto in tempo! Accendi la Tv, c’è la partita/la mia telenovela preferita!

08- Sei stata fantastica Giovanna... no, Carla... oddio... Luisa?

09- (girandosi dall’altra parte e sprimacciando il cuscino) Bona ‘a Prima!

10- ...ma sai che quando godi fai la stessa identica faccia di tua sorella / tuo fratello?

 

...ovviamente se ho dimenticato qualcosa, sentitevi liberi di aggiungerlo nei commenti!


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Cosa ne pensa un Lupo delle catene per mail

[martedì, 29 maggio 2007, ore 12:10] [tra le orecchie del lupo, giochicateneaffini]

Stamattina ho ricevuto questa:

Stamani quando Dio ha aperto una finestra del cielo,vedendomi, mi ha
chiesto:
"Figlio mio, qual è il tuo desiderio più grande,oggi?"
Ho risposto:
"Signore, ti prego, prenditi cura della persona che proprio ora legge questo messaggio, della sua famiglia e dei suoi amici. Lo meritano, e mi sono molto cari".
L'amore di Dio è come un oceano: puoi vederne l'inizio,ma non puoi vederne la fine.
Questo messaggio incomincia ad operare ora. Chi ne dubitasse sappia che la persona che me l'ha mandato è rimasta impressionata dalla rapidità dei suoi effetti.
Vediamo se è davvero efficace. Gli angeli esistono, ma,qualche volta, non hanno le ali: allora li chiamiamo "amici".
Spedisci questo messaggio ai tuoi amici, e ti capiterà qualcosa di buono stasera, prima delle 11:11. Qualcosa che aspettavi di sentire.
Non è uno scherzo. Qualcuno ti telefonerà per parlarti di questa cosa che aspetti, oppure un angelo ti trasmetterà il messaggio in sogno, stanotte.
Non rompere la catena: manda il messaggio ad almeno sette persone.

Ho risposto cosi':

...ma vai a cagare...
a parte che se non telefona nessuno prima delle 11.11 voglio vedere come fa ad apparirti un angelo in sogno in tempo. Nel mio caso, per esempio, ci sarebbero soltanto due possibilità:
1 - attacco di narcolessia fulminante
2 - sogno "acido", che poco ha a che vedere con gli angeli (al massimo con la polvere d'angelo)
Davvero credi che se Dio si facesse vedere da qualcuno e gli chiedesse "cosa desideri, figlio mio?" Quello penserebbe di mandare una mail a giro e direbbe a Dio di benedire chi la legge? A parte che credo sarebbe dura spiegare a Dio che cosi' non hai cercato di fregarlo moltiplicando il desiderio, in secondo luogo una volta che la mail non mi arriva dal mittente originale tutta la storia della finestra va a farsi benedire e di conseguenza anche l'accordo di benedizione...

Ma poi, se proprio qualcuno decidesse di non chiedere a Dio di far felice sè stesso o di togliere di mezzo in una volta tutti i parlamentari d'italia (cosa che farebbe felice molte piu' persone, seppure con qualche vittima meno colpevole di altre), e anche se Dio (commosso dal desiderio altruistico) accettasse, credi davvero che si sprecherebbe per uno come me? Con tutto quello che gli ho detto negli anni come minimo la mia faccia è sul muro dei nemici pubblici del paradiso!
A proposito, se l'amore di Dio è come l'oceano, non sarà che troppo mi affoga? Sai com'è, io nella mia personalissima "road to perdition" ci sto abbastanza bene...
Non faccio commenti sul fatto che siccome chi ha mandato il messaggio a chi l'ha mandato a quello/a che l'ha mandato a te ha avuto (forse) una botta di culo, tutto debba essere vero, piuttosto mi chiedo: ma se io mando il messaggio ai miei amici perchè accada qualcosa di buono a me, dove sta l'altruismo della faccenda? In che punto del dialogo tra il primo tipo e Dio si parlava di avere un ritorno in termini di fortuna dopo la raccomandazione degli amici?
A proposito, ma se io raccomando mio padre e tutta la sua famiglia, io sono compreso?
 
Finisco rifiutandomi di discutere la scelta dell'ora entro la quale ricevere la telefonata (mi ricorda un po' "the ring") e la richiesta/ordine di mandare la mail ad altri sette poveri disgraziati che nel peggiore dei casi passeranno mezza serata davanti al telefono aspettando che suoni e picchiando chiunque tenti d'occuparlo, nel terrore di perdersi la telefonata dell'angelo annunciatore.
 
...comunque, se mi hai mandato 'st' obrobrio per farmi capire che siamo amici, grazie mille, davvero, non farlo più ma grazie!
Se invece il messaggio è arrivato a me perchè dovevi completare la quota di sette vittime e tutti gli altri che hai in rubrica ti avevano precedentemente annunciato ripercussioni fisiche al prossimo invio di una catena per mail, permettimi di consigliarti di rileggere la prima riga della mia risposta, sapendo che allora era un modo scherzoso per farti capire che non credo alle catene portafortuna (ma nemmeno a quelle portasfiga), ora invece ha valenza piena e convinta.
 
Ciao, e mi raccomando, non mandare questo messaggio a nessuno, altrimenti domani entro le due di pomeriggio verrai perseguitata da uno stormo di piccioni dissenterici....

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On air: Matchbox blues, BB King & Eric Clapton

[giovedì, 24 maggio 2007, ore 11:23] [vita, tra le orecchie del lupo, luna piena]

Con la scusa che il rumore dei motori delle auto di F1 fa troppo casino mi sono infilato le cuffie del lettore Mp3, tanto se il telefono suona il led in alto a destra s’illumina e comunque la suoneria è alta e si fa sentire al di sopra di tutto.

Sul pc accanto a questo su cui sto scrivendo stanno girando 77 aggiornamenti di Windows, passaggio obbligato dopo una reinstallazione, e se nessuno combina casino nei prossimi dieci minuti ho tempo per pensare allo stato d’animo di ieri ed a quello molto più positivo con cui mi sono svegliato stamattina.

 

Da bambino ero abbastanza chiuso e timido ma una volta avuta l’occasione di rilassarmi rivelavo un temperamento solare ed ottimista. Con l’adolescenza, il solito e banale periodo crepuscolare e romantico (nell’accezione letteraria del termine) peggiorato da fattori esterni è sfociato a lungo andare nel farmi ritrovare ad un passo (ancora non so se un passo prima o un passo dopo) dalla soglia dell’esaurimento nervoso.

Ci ho messo del tempo per recuperare un minimo di stabilità mentale ed emotiva, che nel corso degli anni è aumentata fino ad arrivare alla mia attuale filosofia rasta/zen/autoironica, che mi ha consentito di evitare ulcere, altre crisi nervose e più in generale di vivere bene ed onestamente fino ad oggi.

Purtroppo, secondo la legge per cui ogni cosa che ci capita contribuisce a farci diventare cio’ che siamo, sia in positivo che in negativo, la crisi nervosa dei diciassette anni mi ha lasciato qualche strascico poco piacevole.

In primis, la memoria. Avevo ed ho tuttora un’ottima memoria, ma ora fatico molto ad associare ai miei ricordi a lungo termine un periodo temporale ed a metterli in sequenza. In pratica, mi ricordo gli episodi che mi sono accaduti nel corso della vita ma (a meno che non siano avvenuti in un luogo che ho visitato una sola volta) non riesco a focalizzare quando sono successi, e se non sono passati lunghissimi periodi di tempo, se uno è stato prima di un altro. La memoria a breve termine, poi, ha dei “buchi” nei quali spesso cadono cose da fare che mi ripeto per ore fino a che il corso dei miei pensieri non viene deviato da qualcosa di contingente o improvviso.

Il secondo “bug” che mi è rimasto riguarda la stabilità emotiva. Ai tempi dell’esaurimento ero un pendolo che oscillava furiosamente tra euforia, malinconia, aggressività e rilassamento, ora, a distanza di anni, gli sbalzi d’umore si sono rarefatti in frequenza e in violenza, ma ogni tanto mi capitano, soprattutto in periodi di particolare stress, giornate come ieri in cui sono di pessimo umore, mi sento da buttare e passo il tempo a rimuginare e a rimpiangere errori (veri o presunti) e scelte fatte o da fare.

Per fortuna questi momenti di autocommiserazione tendono a non superare mai la durata di ventiquattro / quarantott’ore, soprattutto da quando ho al mio fianco Lei (senza la quale tutto, e sottolineo tutto sarebbe più difficile) ed i cinque o sei amici veri con i quali nel corso degli anni ci siamo scelti a vicenda.

 

Tutto questo excursus per dire a tutti voi che mi avete lasciato un commento al post di ieri che sono felice di aver potuto sentire la vostra solidarietà ed il vostro incoraggiamento e che mi dispiace di avervi fatti preoccupare.

Alcuni di voi li conosco da anni, altri da pochi mesi; con alcuni ho passato serate a parlare, a scherzare, a combinare casini, altri non li ho mai visti in faccia (e magari nemmeno li vedro’ mai), pero’ c’eravate tutti, indistintamente e di queto vi sono grato.

 

OK, ora basta, è il momento di tornare il solito lupo, quello che in fondo non dice mai nulla sul serio e nemmeno parla mai per scherzo, quello che fatica a finire una frase senza infilarci una battuta, quello che s’incazza e s’illude, quello delle Top Ten e (per fortuna molto più raramente) dei discorsi seri e pesanti...

Ciao a tutti, take care of you all!

M.


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[mercoledì, 23 maggio 2007, ore 12:42] [vita, awooo]

Non va. Sono nervoso, pieno di pensieri poco piacevoli, di rimorsi e dubbi piccoli e grandi che si affollano in un cervello già duramente provato da un accumulo di stress da lavoro incasinato.

Non va. Ho fatto un errore di valutazione che non potevo permettermi ed ora mi sento tremendamente in colpa nei suoi confronti, proprio ora che avrebbe bisogno del massimo sostegno.

Non va. Il nuovo responsabile, qui in ufficio, è arrivato, ma prima che possa essere operativo ed “utile alla causa” passerà troppo tempo durante il quale io dovro’ dare fondo a tutte le riserve per tenere il colpo limitando al massimo i danni.

Non va. Soffro il caldo (e non è mai successo) e le mie energie stanno calando pericolosamente. Non che rischi collassi o cose simili, ma essere in forma è tutt’altra cosa.

Non va.

Vorrei potermi spegnere per un pochino.


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Habeamus responsabiles informaticus!

[lunedì, 21 maggio 2007, ore 12:37] [topten, un lavoro da lupi]

Oggi è arrivato il nuovo responsabile informatico, ovvero colui che avrà l’ingratissimo compito di sostituire il Gemello Pazzo alla guida del servizio più sfruttato, bistrattato, interrogato, ulcerato, incazzato, ignorato, chiamato (al telefono), depredato (di fondi), incompreso e soprattutto italiano della ditta.

Per ora il mio nuovo capo sta facendo il giro degli uffici per conoscere i colleghi ed i loro compiti, ma presto sarà qui nell’ufficio che divideremo almeno fino a che non scapperà urlando o non verrà internato (povero, lui si aspetta un’azienda normale...).

Come buon augurio per lui, gesto apotropaico per me e occasione di divertimento (spero) per voi, vi metto a conoscenza delle

 

Dieci frasi meno rassicuranti che il nuovo Resp. Informatico potrebbe dire presentandosi

 

01- Il mio metodo di lavoro è semplice: cio’ che non funziona bene si formatta!

02- A dire la verità tutta la mia esperienza sul campo l’ho fatta col Sapientino...

03- DHCP, SPAM, IIS, DLL... ma che lingua parli?

04- ...psst... nemmeno tu hai voglia di fare un cazzo?

05- “Tu mi dici quello che devo fare e io lo faccio”

06- Porca vacca! Io ero convinto che il sistema fosse Mac!

07- Привет, мое имя Vassily и Я разговариваю!

08- Io li odio i computer! Preferirei fare lo stalliere, ma i cavalli mi odiano. Credo dipenda dall’odore della mia pelle...

09- Vuoi vedere la mia lettera di referenze? L’ha firmata il signor Spock in persona!

10- Non c’è niente di meglio di una bell pinta di grappa per cominciare la giornata! Ne vuoi un po'?


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Montessori contro Tyson - Analisi sociopedagogica generazionale

[venerdì, 18 maggio 2007, ore 09:21] [quasi originale, impressioni lupesche]

Non vorrei sembrare uno di quei “vecchi dentro” che bigotteggiano tutto il giorno e rimpiangono fantomatici tempi migliori, uno di quelli che “si stava meglio quando si stava peggio” e “non ci sono più i giovani di una volta”, pero’ ultimamente mi sto rendendo conto di una cosa.

La mia generazione, quella di chi è intorno ai trent’anni, è l’ultima alla quale i genitori si sono sentiti in diritto di rifilare qualche schiaffone in occasione degli immancabili casini o delle mancanze di rispetto nei loro confronti, e casualmente è anche una delle ultime costituita da persone che sanno cosa vuol dire essere educati e rispettosi nei confronti del prossimo.

Ora, non voglio passare (soprattutto non ora che sto per diventare papà) per uno che si lancia in apologie dell’educazione a metodo “tattile” e riconosco che spesso abbiamo (in quanto categoria) preso botte inutili o esagerate in rapporto a quanto avessimo combinato. So anche che è molto più importante far capire ad un bambino/ragazzino dove e perchè sbaglia piuttosto che non farlo smettere di sbagliare per paura di sputare un dente. In tutta la mia vita sono sempre stato convinto che il dialogo come strumento per far capire al prossimo il proprio punto di vista sia il metodo migliore per risolvere problemi e vertenze di ogni tipo.

Il problema è che da quanto vedo accadere davanti ai miei occhi quotidianamente, ovvero bambini e ragazzi che si prendono libertà inconcepibili con genitori, insegnanti e sconosciuti mi rendo conto che anche se sono “passate di moda”, due sberle ogni tanto, date con cognizione di causa, ci starebero in pieno.

Come non sentirsi prudere la mani nell’assistere alla scena di un bambino di dieci anni che manda la madre affanculo o che la apostrofa come cretina o stronza?

Chi non ha mai avuto l’impulso di sparare un manrovescio al ragazzino di quindici anni che si crede il cugino di Dio e prende a male parole il vecchietto o la signora di turno sull’autobus?

Da figlio (ed ex bambino ed adolescente) casinista, polemico, tendente alla ribellione fisica ed intellettuale e poco propenso (soprattutto ai tempi) a ponderare le mie azioni, riconosco che qualcuno (non tutti, per carità) degli schiaffoni che ho preso nel corso degli anni mi sia tornato prepotentemente utile, almeno per farmi capire che alle persone, in primo luogo ai propri genitori, si deve portare rispetto.

Certo, se poi ci si rende conto che chi si ha di fronte il rispetto non lo merita è un altro discorso, ma la base di partenza irrinunciabile per la convivenza con il resto della popolazione mondiale è e deve essere il rispetto per il prossimo e se per inculcarlo nei giovani virgulti servono una o due sberle, bah, a mio avviso il gioco vale la candela.

 

A tal proposito mi torna in mente una canzone...

 

Di Alan Sorrenti – Howling Wolf: “Figli delle Sberle”

 

Con delle sberle noi

Siamo stati educati “con la mano”

Due belle sberle e noi

Istantaneamente le orecchie

Abbassavamo

Non puoi risponder male

Non puoi far grandi cazzate

Che arrivano gli schiaffi

A ricordarti la regola

Che non si sgarra

Quante ne hai prese tu, quante ne han date a me

Noi siamo figli delle sberle

Figli di quei genitori all’antica

Noi siamo figli delle sberle

Che certi giorni abbiam la testa che ancora gira

Noi siamo figli delle sberle

Senza segni senza lividi ma col ricordo

Noi oggi figli delle sberle

Sappiam distinguere il giusto dell’errore

A suon di sberle noi

Siamo stati educati “con la mano”

Due belle sberle e noi

Di non dar fuoco al letto ricordavamo

Non era mica per cambiarti

Soltanto un po’ per ricordarti

Anche il rispetto sai

Certe lezioni sai

Io non le scordero’

Dovunque tu sarai

Dovunque io saro’

Noi siamo figli delle sberle

Figli di quei genitori all’antica

Noi siamo figli delle sberle

Che certi giorni abbiam la testa che ancora gira

Noi siamo figli delle sberle

Senza segni senza lividi ma col ricordo

Noi oggi figli delle sberle

Sappiam distinguere il giusto dell’errore


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Lupo chiama terra

[mercoledì, 16 maggio 2007, ore 14:23] [vita]

Vi immagino, dietro ai vostri monitor mentre vi collegate qui giorno dopo giorno sperando di trovare un nuovo post del vostro Lupo Preferito, rimanendo delusi ed amareggiati nel vedere che nulla di nuovo è apparso ed un po’ preoccupati del fatto che io abbia deciso di abbandonare la mia Tana. So che avete vissuto momenti d’angoscia al pensiero di non leggere più le mie avventure, le mie riflessioni e soprattutto quelle perle di umorismo che sono le mie top ten. In realtà...

*modalità Silvio B. Off*

...in realtà so che nemmeno vi siete accorti del fatto che non posto da giorni e quand’anche qualcuno lo avesse notato, probabilmente ha deciso di dare una festa, pero’ sono ancora (di nuovo?) qui ad assillarvi con i miei insensati deliri e voi, per quella strana forza che ci spinge a stuzzicare con la lingua un dente dolorante o a distogliere con estrema difficoltà lo sguardo da qualcosa di disgustoso, siete ancora qui a leggere.

 

Piccolo aggiornamento della situazione:

Ho avuto una settimana psicologicamente pesante a causa della partenza di Mi Hermano dalla ditta, che mi ha costretto a gestire da solo (oltre naturalmente all’avanzamento di tutti i progetti a lungo termine) tutte le richieste informatiche dei colleghi, con l’ovvia conseguenza di accusare ripercussioni non indifferenti sullo stato del mio sistema nervoso.

Fortunatamente Lei ed io per il fine settimana passato avevamo in programma un week-end di relax totale a Saint Raphael, che mi (ci) ha ritemprati e riconciliati con il mondo e con l’idea di tornare a lavorare lunedi’.

Unico intoppo del fine settimana, la dipartita della scheda video del mio Pc, ma giuro che durante il week-end non ci ho pensato nemmeno per un minuto.

Bella notizia di inizio settimana: HO TROVATO LA VESPA e l’ho comprata: Una 125 Px bianca del 1984 in discrete condizioni e ad un prezzo più che onesto! A proposito, Jolly, avvisa Ricciolo che potrei avere bisogno di lui per una revisione volante.

 

Ok, continuo a tenere con eroismo la posizione, a presto con una top ten d’attualità (personale, come quasi sempre).

Ciao, take care of you all

M.


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Dieci Segnali che l’autista dell’autobus è "un po’ nervoso"

[giovedì, 10 maggio 2007, ore 13:03] [topten]

A quanto pare il traffico tende ad essere sempre più caotico, con qualche "piccola ripercussione" sulla stabilità emotiva degli autisti: per aiutarvi ad evitare disavventure come quelle che io rischio di vivere quotidianamente, eccovi i

Dieci Segnali che l’autista dell’autobus è "un po’ nervoso"

 

01- Parte a razzo, accelera a fondo e frena all’ultimo metro utile con gran marmellata di vecchietti

02- Quando un’auto è parcheggiata in modo da ostruire il passaggio, grida “Geronimo!” e la sperona

03- Mentre guida canta a squarciagola la Cavalcata delle Walkyrie

04- Se gli chiedi il biglietto e non hai i soldi contati ti schiaffeggia e ti ricopre d’insulti

05- Nello specchietto vedi che ha l’espressione di Jack Nicholson in Shining

06- Se il vecchietto dell’auto davanti impiega più di una manovra per parcheggiare in retromarcia si attacca al clacson, poi scende, lo tira fuori dall’auto e glie la parcheggia di violenza demolendola mezza

07- Parla con un navigatore immaginario commentando il traffico ed ogni tanto erompe in una risata diabolica

08- Ha appiccicato al muso dell’autobus un adesivo con il teschio e le ossa incrociate

09- Il signore con le stampelle che stava per salire si ferma sotto la pioggia, lo guarda in viso per qualche secondo e poi dice: “Non fa niente, vado a piedi, è una cosi’ bella giornata!”

10- Quando qualcuno prenota la fermata sbraita: “Ancora? E che due coglioni! Non ne ho voglia, sto andando troppo bene, scenda alla prossima!”


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Disclaimer - di inviti e partecipazioni

[mercoledì, 09 maggio 2007, ore 10:46] [tra le orecchie del lupo, awooo]

A me fondamentalmente piace quando vengo invitato a scrivere su un blog multiautore. Certo, spesso non ho nemmeno il tempo (o l’ispirazione) per scrivere sul mio, pero’ non ho mai negato di avere un ego particolarmente soggetto ad apprezzare gli attestati di stima, e credo che per un blogger (od un gruppo di essi) il massimo della stima consista proprio nell’invitare qualcuno a partecipare della propria creatura.

Poco tempo dopo che la mia tana ha fatto la sua comparsa qui su Splinder sono stato invitato a scrivere su un blog di poesia. Ho accettato l’invito, anche se in tutta sincerità non sono certo di avere mai scritto nemmeno un post, soprattutto perchè già in quel periodo la mia “vena poetica”, sempre che sia mai esistita, si stava inesorabilmente esaurendo.

In seguito sono stato invitato a dare il mio contributo ad un blog di discussione libera, nato proprio per far confrontare il maggior numero di persone sui temi più diversi, ed anche in quel caso ho accettato perchè conosco molto bene chi ha avuto l’idea e trovavo giusto portare anche il mio (opinabile e fallace come tutti gli altri, ovviamente) punto di vista.

Ultimo dei blog ai quali ho accettato di partecipare è il Tempio di Theleme, anche se ammetto di non essere assiduo quanto mi piacerebbe. Anche in questo caso, il lusinghiero invito è arrivato dipo una “frequentazione” piuttosto lunga ed assidua, e mi ha fatto enormemente piacere.

So che (sempre che non vi siate rotti le scatole prima) arrivati a questo punto vi chiederete quale sia il punto: bene, il punto è che nell’ultimo mese ho ricevuto quattro diversi inviti a partecipare ad altrettanti blog, senza che gli autori si fossero mai neppure presi la briga di “fare amicizia”, e questa è la prima cosa che mi ha dato fastidio.

Il primo di questi inviti veniva da un blog che ho scoperto essere di una piccola casa editrice, del tipo che si offre di pubblicare una selezione di post del tuo blog... a tue spese. Personalmente non trovo nulla da ridire contro coloro che credono cosi’ tanto nella loro opera da decidere di spendere alcune migliaia di Euro per avere finalmente tra le mani un vero libro che porti il proprio nome, pero’ confesso che preferirei tagliarmi l’indice della mano destra piuttosto che gettare cosi’ i miei risparmi, soprattutto ora che ho una famiglia. Tra l’altro pare che molte di queste sedicenti case editrici si facciano pagare le spese di produzione del libro per una determinata tiratura, limitandosi poi a stamparne circa la metà delle copie per tenersi la differenza. Con questo non voglio dire che quelli che hanno contattato me siano truffatori del genere, pero’ visto che in ogni caso la cosa non mi interessava, almeno in quei termini, ho passato la mano.

Qualche tempo dopo ho ricevuto in invito a partecipare ad un altro blog di massa. Distrattamente ho cliccato sul link con cui si accetta, ma visto che non conoscevo chi mi aveva invitato (e che la cosa mi sembrava strana) mi sono fatto un giretto per capire chi avevo di fronte. Si tratta di uno dei tanti blog “di poesia”, tra l’altro con un’enorme quantità di iscritti, ovvero uno di quei blog che, salvo rarissime eccezioni, non mi do neppure la pena di leggiucchiare ogni tanto. Ci ho pensato un po’ (poco) su, poi ho deciso di annullare la mia incauta adesione.

Oggi mi ritrovo addirittura due diversi messaggi di invito su due blog, che scopro essere collegati, di cui non avevo mai sentito parlare. Questa volta ho deciso di andare ad informarmi prima anche solo di rispondere ai messaggi, ed ho scoperto che si tratta di (sorpresa sorpresa!) un blog di poesia (!) e di un blog nato espressamene per denunciare un presunto comportamento scorretto da parte della gestionaria del blog al quale avevo brevemente (e mai attivamente) aderito. In quest’ultimo blog si parla addrittura di querele e di “comportamenti diffamatori e disonesti”.

Ora, considerando che non scrivo poesie da una vita, che non sopporto quando la gente si prende a capelli per questioni futili (e non ditemi che un blog, per lo più di poesia, è una cosa per cui valga la pena farsi la guerra, per favore!), che non ho poi tutto ‘sto tempo per stare dietro a più situazioni diverse, vorrei concludere questo fiume di parole con un annuncio:

 

NON INVITATEMI A PARTECIPARE A BLOG “DI MASSA a meno che non si sia già in contatto da un po’ di tempo, che non sia nata una qualche forma di amicizia o affinità intellettuale e che non vi dispiaccia che la mia presenza sia fortemente saltuaria.

 

NON INVITATEMI A PARTECIPARE A BLOG DI POESIA: la mia capacità di scrivere buona poesia era nulla quando cercavo di produrre qualcosa, ora che ho anche smesso di provarci è evidentemente sottozero.

 

NON INVITATEMI A PARTECIPARE A BLOG “CONTRO” QUALCUNO: coloro ai quali va la mia disapprovazione (vero Silvio?) sono citati in questo mio spazio personale secondo i miei modi, i miei tempi e le mie motivazioni. Sono fondamentalmente un individualista e mi piaccio cosi’.

 

NON INVITATEMI A PARTECIPARE A BLOG PER POI CHIEDERMI SOLDI: sono una persona che tende a fidarsi del prossimo, spesso troppo, pero’ l’età e le responsabilità mi hanno fatto diventare molto più cauto, soprattutto in campo finanziario. Non annoiate me per perdere tempo voi.

 

Bene, lo sfogo è finito, grazie a tutti, abbiate cura di voi.

M.


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Scuola Lupo Elettra

[lunedì, 07 maggio 2007, ore 16:04] [awooo, topten, un lavoro da lupi]

Da oggi, grazie alla collaborazione tra Scuola Lupo Elettra e Ce(Lu)pu, è a disposizione il nuovissimo ed indispensabile Corso di sopravvivenza per utenti di computer, ovvero “Come non farsi ammazzare dai propri colleghi del’ufficio IT”.
Iscriviti subito! I primo mille iscritti potranno ricevere le dispense del corso GRATIS grazie al contributo dell’A.I.E.P.O. (Associazione Informatici Esauriti e Potenzialmente Omicidi).
Il Corso di sopravvivenza per utenti di computer è rivolto espressamente a tutti coloro che lavorano in un ufficio ed hanno l’impressione che i loro colleghi informatici stiano progettando di torturarli e/o ucciderli. Grazie alle nostre dispense, rigorosamente cartacee (nessun CD, nessun DVD, nemmeno audiocassette! Non serve nulla di elettronico per seguire il nostro Corso!) riuscirete ad interrompere quella lunghissima catena di vaccate quotidiane che vi è costata sguardi assassini ed e-mail minatorie da parte del vostro addetto all’assistenza.
Il corso si articola in varie unità cognitive, cosi’ organizzate:
 
Getting Started (pre-corso propedeutico)
            Il tasto ON-OFF: cenni sulla sua localizzazione
            Il cavo d’alimentazione: il pc funziona lo stesso senza?
            Il lettore CD non è un portabicchieri: esempi ed esercizi pratici
            Il mouse, questo sconosciuto: differenze sostanziali tra tasto destro e tasto sinistro
            Come rispondere alla domanda: “Che sistema operativo usi?”
 
Hands-On (livello base)
            Clic, doppio clic e tasto destro: differenze di causa ed effetto. Esercizi pratici da fare a casa
Barra degli indirizzi del Browser e barra del motore di ricerca: perchè non funzionano allo stesso modo?
Perchè ai messaggi di Warning di Windows non bisogna rispondere si’ senza leggerli. Esercizi di autocondizionamento
Il tasto Caps Lock e le password: un rapporto difficile. Testimonianze di chi è riuscito ad uscire dal tunnel
Corrispondenze tra le estensioni dei files e i programmi che riescono ad aprirli. Schemi illustrativi
Inviare un’e-mail: le componenti di un indirizzo: perchè è indispensabile scriverle tutte
 
Getting Smarter (livello avanzato)
Gli allegati alle e-mail: dimensioni e tipologie di quelli consentiti. Perchè non è strano che un allegato di 300MB sia bloccato dal server
Antivirus questi sconosciuti: perchè aggiornarli vale quanto e più di installarli
Messaggi d’errore: vero o falso che annotarli e riferirli all’IT abbrevia i tempi di soluzione dei problemi?
Nominare un file: esercizi per ricordare che “meno di 255 caratteri è bello”
Principali differenze tra un disco di rete ed un disco locale: quando e come si raggiungono, quale uso farne
Liste di distribuzione: perchè gli It perdono tempo a crearne e poi gli utenti selezionano a mano mille indirizzi (dimenticandosi sempre qualcuno)?
Chiarezza = salvezza: perchè “Non va” non è una risposta valida alla domanda “Qual è il problema?”
 
Esame finale su quanto appreso nelle unità cognitive
 
Master in sopravvivenza da IT (livello facoltativo ma caldamente consigliato)
            Prendersi le proprie responsabilità: l’inutilità dell’affermazione “Io non ho toccato niente!”
Prendere appunti quando l’IT spiega qualcosa: testimonianze di utenti picchiati selvaggiamente per aver posto la stessa domanda 20 volte in 15 giorni
Riconoscere le priorità: perchè la mail con la barzelletta che non parte è un problema minore della cartella condivisa che non si trova più
Sport estremi: quali sono i rischi di ignorare il cartello “Vietato l’ingresso” ed entrare in sala server mentre l’IT sta bestemmiando in serbocroato per chiedere aiuto a compilare un foglio di Excel

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Chiavi di volta

[venerdì, 04 maggio 2007, ore 09:39] [giochicateneaffini]

Ormai è una tradizione, per cui eccovi le più “originali” tra le chiavi di ricerca che hanno condotto qui alcuni naufraghi del web.

 

Annusare mutandine usate – Eh, già, quelle nuove non danno soddisfazione...

Atala Master – Quello che avevo io aveva un adesivodella Ramirez appiccicato al parafango posteriore: un ranocchio. Troppo stile!

Auguri di compleanno ad un’ottantenne – E cosa vuoi dirle? “Un altro di questi giorni?” Anche l’ottimismo più sfrenato ha dei limiti...

Barzellette Tim – Io sono due anni che cerco di disattivare il servizio di notizie ANSA, ti consiglio di non attivarle nemmeno, non te ne liererai più!

Bradipo trave – avevo letto qualcosa a proposito di omosessualità animale, ma addirittura il bradipo Drag Queen mi pare troppo!

Cani Bigol – vedi sotto

Cani chiavatori – vedi sopra

Che ne pensi del lupo – mah, ti diro’ ha i suoi difetti ma è un buon diavolo...

Condizioni di salute Mike Tyson – Ammirevole l’interessamento, ma io che ne posso sapere?

Consigli contro la sfiga – Non crederci, porta male.

Convincerla a farmi cornuto – Io non posso, sono sposato, ma se la mandi da Ricciolo te la convince lui, tranquillo!

Cosa vuol dire chiavatore – Allora, dicesi chiavatore.... ecco... cioè... ma non ti ha detto niente la mamma?

Durata chierosene Zippo – Dipende da quanto fumi, ma soprattutto da cosa fumi... puo’ essere poca ma sembrarti un’eternità!

Foto barbuto e peloso XXX – Mamma mia cha schifo! Vade retro gorilla!

Gemello pazzo di Aversa – Non ci siamo capiti: Lei è di Aversa, il Gemello Pazzo è di Tortona!

Le foto di quella porcellina di mia moglie – E le cerchi qui? Vai sul sito del tuo postino, dell’idraulico, del panettiere, del vicino...

Logo luna bambino sulla luna – Se non ricordo male era il logo della Dreamworks... O era la Lucas?

Lupi Tattoo – Questo ha fatto tutta la via crucis: Kissola, Chiara, ora qui... per la risposta vai a vedere da loro!

Monotor del - ....Eeh?

Pulire le orecchie cocker inglese – Devi avvicinarti con compunzione e dirgli: ”Excuse me sir, can I clean your ears?” Se non è un hooligan non avrà la maleducazione di rifiutare.

Sono nervoso – Pensa io a leggere ‘ste vaccate...

Tema: se avessi un milione di Euro – Svolgimento: Fanculo tutti, se mi cercate sono sulla mia isola con Lei e gli amici!

Testimoni di Geova e cartoni animati – Che io sappia, a parte Devil Man non ci sono problemi...

Wow che bel vigile a Bordighera – D’accordo, di regola cerco di schivarli, ma non ne ho notizia!

 

Ed infine, il genio (Chiara e Kissola, schiattare, un pirla cosi’ non lo avrete mai!)

 

www.fido non mi fido .it – Questo lo voglio conoscere (ed analizzare)!!!


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Farewell Bro'!

[giovedì, 03 maggio 2007, ore 13:18] [vita, tra le orecchie del lupo, un lavoro da lupi]

Oggi è l'ultimo giorno in questa ditta per mi Hermano Querido. Da domani lui sarà libero, dopo anni in cui ha dato molto più di quanto non fosse umanamente auspicabile. Se sto lavorando qui è solo ed esclusivamente per merito suo, ed un questo anno è stato molto più e molto meglio di un collega, un capo, un amico. Mi ha aiutato, difeso, incoraggiato e sostenuto. Mi ha insegnato moltissimo ed in cambio non ha mai chiesto nulla. Insomma, ha trasposto in ambito professionale l'atteggiamento che ha sempre avuto, nei miei confronti, ogni giorno della nostra decennale amicizia. So che continueremo ad essere fratelli, che forse d'ora in poi ci vedremo ancora più (e meglio) di quanto non facciamo ora, ma un pizzico di magone ce l'ho lo stesso.

Sarà difficile, per quanto io tenti, riuscire a fargli capire quanto ha contato, conta e conterà per me avere avuto la possibilità di lavorare con lui, mio fratello, ed in generale quanto sia stato importante per me trovare e conservare un'amicizia come la nostra, per cui voglio cominciare a provarci augurandogli di trovare soltanto il meglio, una volta che sarà fuori di qui:

Di tutti i poeti e i pazzi

che abbiamo incontrato per strada

ho tenuto una faccia o un nome

una lacrima o qualche risata

abbiamo bevuto a Galway

fatto tardi nei bar di Lisbona

riscoperto le storie d'Italia

sulle note di qualche canzone.

 

Abbiamo girato insieme

e ascoltato le voci dei matti

incontrato la gente più strana

e imbarcato compagni di viaggio

qualcuno è rimasto

qualcuno è andato e non s'è più sentito

un giorno anche tu hai deciso

un abbraccio e poi sei partito.

 

Buon viaggio hermano querido

e buon cammino ovunque tu vada

forse un giorno potremo incontrarci

di nuovo lungo la strada.

 

Di tutti i paesi e le piazze

dove abbiamo fermato il furgone

abbiamo perso un minuto ad ascoltare

un partigiano o qualche ubriacone

le strane storie dei vecchi al bar

e dei bambini col tè del deserto

sono state lezioni di vita

che ho imparato e ancora conservo.

 

Buon viaggio hermano querido

e buon cammino ovunque tu vada

forse un giorno potremo incontrarci

di nuovo lungo la strada.

 

Non sto piangendo sui tempi andati

o sul passato e le solite storie

perché è stupido fare casino

su un ricordo o su qualche canzone

non voltarti ti prego

nessun rimpianto per quello che è stato

che le stelle ti guidino sempre

e la strada ti porti lontano

 

Buon viaggio hermano querido

e buon cammino ovunque tu vada

forse un giorno potremo incontrarci

di nuovo lungo la strada.

Modena City Ramblers - La Strada


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