
There are no strangers here, only friends who never met.
Categorieamarcordawooo banana republic domande giochicateneaffini impressioni lupesche libri luna piena lupi in pantofole lupi on the road lupo sound manuale del piccolo sistemista news of the world ottimismo e fastidio quasi originale sciem trek senza parole soul landscapes topten tra le orecchie del lupo un lavoro da lupi vita Qualcosa sul Lupo"Trovo difficile definirmi. Sono arrivato alla mia età senza aver mai voluto appartenere a nulla, non a una chiesa, non a una religione: non ho avuto la tessera di nessun partito, non mi sono mai iscritto a nessuna associazione, nè a quella dei cacciatori nè a quella per la protezione degli animali. Non perchè non stia naturalmente dalla parte degli uccellini e contro quegli omacci col fucile che sparano nascosti in un capanno, ma perchè qualunque organizzazoine mi sta stretta. Ho bisogno di sentirmi libero. E questa libertà è faticosa perchè ogni volta, davanti ad una situazione, quando bisogna decidere cosa pensare, cosa fare, si può solo ricorrere alla propria testa, al proprio cuore e non alla facile linea, pronta all'uso, di un partito o alle parole di un testo sacro. Per istinto mi sono sempre tenuto lontano dal potere e non ho mai corteggiato chi lo aveva... ...Con queste lettere non cerco di convincere nessuno. Voglio solo far sentire una voce, dire un'altra parte di verità , aprire un dibattito... ...Allora io dico: fermiamoci, riflettiamo, prendiamo coscienza. Facciamo ognuno qualcosa e salviamoci. Nessun altro può farlo per noi. Da "Lettere contro la guerra" Tiziano TerzaniAmoLei, la mia lupacchiotta, il cibo piccante, osservare le persone, leggere in bagno, ascoltare buona musica, leggere (in generale), ridere di me, pensare, ridere in generale, mangiare bene e con calma, scoprire cose nuove, fare sportOdioLe idee preconfezionate, l'anice, il perbenismo, l'abuso di "k", gli estremi e gli estremismi, gli ombrelli, la mancanza di dialogo, chi urla per non far notare che non ha nulla da dire, odiareCommentiVecchioHidalgo in Alive 'n' kickin'FrancoG in Alive 'n' kickin' elleeci in Alive 'n' kickin' utente anonimo in Alive 'n' kickin' Aliseys in Alive 'n' kickin' Archiviooggiluglio 2008 aprile 2008 marzo 2008 febbraio 2008 gennaio 2008 dicembre 2007 novembre 2007 ottobre 2007 settembre 2007 agosto 2007 luglio 2007 giugno 2007 maggio 2007 aprile 2007 marzo 2007 febbraio 2007 gennaio 2007 dicembre 2006 novembre 2006 ottobre 2006 settembre 2006 agosto 2006 luglio 2006 giugno 2006 maggio 2006 aprile 2006 marzo 2006 febbraio 2006 gennaio 2006 dicembre 2005 novembre 2005 ottobre 2005 settembre 2005 agosto 2005 luglio 2005 giugno 2005 maggio 2005 aprile 2005 marzo 2005 febbraio 2005 gennaio 2005 dicembre 2004 novembre 2004 ottobre 2004 settembre 2004 Aggiungimi ai favoritiaggiungimi nei favoriti di splinderaggiungimi ai tuoi favoriti LinksAliseysAmmazzare la portinaia Amnesty International Avevo tempo da investire Beppe Grillo ChiaraParanoica Chinaski CryBoy Demon Kiss El Giramundo elleeci Ephrem Esercizio di buona follia Il Fantasma Il Pirata Metallico Il tempio di Theleme indymedia La Fabbrica Operante La Profe La strega metropolitana le fou jumeau LogorRomins Lupacchiotto MultiDario My Music Radio Capital Shelidon Squitto Stefano Benni Tessy The Gusty Bus Voglio Scendere Wikipedia Zanocom Contatore*loading* refreshCreditslayout: Lylaimages: Il Gemello Pazzo |
Come esimersi?[mercoledì, 28 febbraio 2007, ore 13:09] [giochicateneaffini] Alla fine di ogni mese c’è sempre un post sicuro, che si sia in forma o no, che si abbiano cose da dire o no. Il post sulle chiavi di ricerca deve essere fatto, se non altro allo scopo parascientifico di monitorare il livello di idiozia e/o ingenuità di chi usa Google (e non solo). Per chi volesse un quadro più completo della situazione, nei primi giorni di Febbraio non ho resistito ed ho pubblicato una piccola anteprima, i cui elementi non ho riportato qui per la seconda volta. Orsù, eccovi alcune delle chiavi di ricerca più spassose tra le molte che hanno portato ignari viaggiatori virtuali tra le fauci di questo lupo: Riassunto del libro “il vecchio e il mare” con wikipedia – Andare direttamente su Wikipedia? Cercare “Wikipedia”? Cercare “Il vecchio e il mare”? Se vuoi un uovo fritto cosa fai, vai in negozio e chiedi una gallina e una padella? Vestire riciclato – Non credo di poterti aiutare, viste le taglie delle cose che porto (comunque utilizzandole fino a completa consunzione) Risposta luna modo fa poco – Nel senso che non importa come ti risponde? Neanche se lo fa a pesci in faccia? Pero’, ti accontenti di poco! Porcellina mia che passerina! – E cos’è, “La fattoria degli animali?” Picche disegno – Eccone un altro che pensa di parlare col computer di Star Trek. Se vuoi un disegno non devi “spiegarlo” a Google, devi cliccare su Ricerca Immagini!!! L’imbecille parla sempre – Mi hai beccato, infatti non sto mai zitto... Matrimonio Joey Tempest – Spiacente, non sono stato invitato, non ho notizie da darti. Messner Tango – Sarà, ma io non ce lo vedo il mezz’orso Reihnold con gli scarponi ai piedi, la camicia a scacchi e la barbona lanciato in un tango sensuale e rabbioso... Pallonata occhio – Ahio! Ieri ho fatto sesso con un senegalese – Io no (grazie a Dio). In braccio alla luna / In culo alla luna – Secondo me la luna preferisce la prima opzione. Invecchiando si diventa più saggi – Vero, finchè non arriva l’Altzheimer... Cerco una partener per balli standard di categoria b – Non guardare me, non sono una partener su cui fare affidamento. E comunque il discorso del punto 5 rimane... è un motore di ricerca, non una persona a cui parlare! Come riconoscere una polo lacoste originale – Guarda bene gli occhi del coccodrillo: se sono a mandorla è tarocca. Cosa preparare a cena – Siamo proprio disperati, eh? Ma guardare “La prova del cuoco?”
Nota seria (ma neanche troppo): negli ultimi giorni ho aggiunto una paio di link. Uno è il blog di un ragazzo francese che chissà come è capitato da queste parti (credo cercado immagini di lupi) e che in seguito ho scoperto avere un blog dedicato ai miei simili. L'altro è uno splinderiano come me e quasi tutti voi, anche lui "tenutario" di un blog ad argomento Canis Lupus col quale invece io sono entrato in contatto per caso. Ero certo del fatto che i lupi sono animali nobili ed affascinanti, ma non credevo di trovare cosi' tanti appassionati cosi' vicino a me... Blue Dream[martedì, 27 febbraio 2007, ore 09:21] [tra le orecchie del lupo] Un locale buio, l’aria che sa di birra fumo e umanità stanca. Ai tavolini qualche coppia, un paio di gruppetti. Al bancone, fronteggiati da un barista immenso e nerissimo con i dreadlocks lunghi una spanna, uomini soli con i loro bicchieri. La cameriera è giovane, si ferma a scambiare due parole quando prende le ordinazioni. Sorride. Il piccolo palco è basso e spoglio, dietro a pianoforte e batteria solo una tenda blu come Alla batteria va a sedersi un pirata asciutto e muscoloso, con il sorriso di chi si sta già divertendo stampato sul viso. Fa un gesto con le spazzole e il barista inizia a spillargli il primo dei molti boccali di scura della serata. Contrabbassista e pianista arriano insieme, chiachierando come se fossero a spasso per strada. Il pianista assomiglia un po’ a Nick Cave, il bassista ostenta occhiali da sole rotondi. Parte l’intro di un pezzo e appena in tempo per attaccare entra nel cono dell'occhio di bue un lupo con un cappellaccio nero che si alza sulle zampe posteriori, tira una boccata dalla sigaretta e col fumo che gli sguscia tra le zanne inizia a cantare a bocca stretta, con la voce di Tom Waits. Questo è il blues delle cose che non ti riescono Del terno al lotto, di quel vecchio rompicapo Del farle capire quanto ci tieni Del ricordo che sfugge, della risposta arguta Del dare un senso a certe giornate Ti senti inetto, mastichi amaro Ti senti in colpa, hai il magone e bestemmi “Se solo avessi pensato...” “Pero’ potevo arrivarci!” Rivanghi, rivedi, rimpiangi, provvedi Ma indietro non torni Questo è il blues delle cose che non ti riescono Della sorpresa del suo compleanno Dell’origami, della battuta sagace Del rigore che si stampa sul palo Della frase ad effetto al momento sbagliato Ti tieni i rimorsi, puoi solo tentare Di fare i trapezi per porre rimedio Di fare tesoro di ogni occasione Di accorgerti prima di cio’ che succede Di pensare più in fretta la prossima volta Di essere un pizzico meno coglione Questo è il blues delle cose che non ti riescono... Giusto una voce...[lunedì, 26 febbraio 2007, ore 18:01] []
Per farvi sapere che sono ancora in pista! Top ten amara[venerdì, 23 febbraio 2007, ore 12:27] [topten] …perchè a questo punto incazzarsi, indignarsi, imbestialirsi, illudersi, incaponirsi, informarsi, intrupparsi, instradarsi (nel senso di scendere in strada) non serve più: tanto vale cercare di ridere, per non piangere. Se proprio volete avere un'idea di cosa ne penso (seriamente e senza le parolacce e le bestemmie con cui io avrei farcito gli stessi concetti), leggete QUI. Bene, fatta la premessa, ecco a voi le Dieci scuse di Turigliatto e Rossi 01- Credevo che stessimo votando se ordinare le pizze o cinese ed io avevo la mia gamella, per cui mi sono astenuto 02- Grande Fratello, mi dispiace, ho sbagliato! Posso rivotare? 03- Non potevo premere il pulsante, ero impegnato a reggere la bandiera rossa più in alto possibile 04- E chi avrebbe mai pensato che Andreotti non avrebbe votato con la sinistra? 05- In realtà io ho votato, ma prima mi era caduta una fetta di prosciutto dagli occhi sul pulsante e non gli ha fatto fare contatto! 06- Stavo leggendo Le Ore ed avevo le mani impegnate 07- Il discorso di D’Alema mi ha fatto addormentare profondamente, mi sono risvegliato che tutto era finito 08- L’idea che questo voto fosse cosi’ importante mi ha fatto venire un attacco di dissenteria e sono andato al cesso al momento sbagliato 09 – Nomino Massimo perchè con quei baffi mi sembra infido e Romano perchè quando parla sputa 10- Un vero comunista “vecchio stile” non vota MAI si’, al massimo si astiene Forfait[giovedì, 22 febbraio 2007, ore 13:37] [] Sono raffreddato, ieri notte ho dormito pochissimo (per i soliti maliziosi: NON per ragioni "ginniche" o festaiole!) e sono riuscito ad andare in pausa solo cinque minuti fa. Facciamo che ci si vede domani, ok? Ciao, take care M. [martedì, 20 febbraio 2007, ore 09:08] [luna piena] Lo so, a volte sono spinoso come un cactus, e me ne dispiaccio, ma c'è cactus e cactus...
Buon compleanno, donna della mia vita!!!! Top ten sondaggiosa[lunedì, 19 febbraio 2007, ore 14:41] [impressioni lupesche, topten] Questo post di ZiaCassie mi ha fatto pensare a tutti quei blog che, quando ho tempo di vagolare per Splinder (e non solo), mi fanno riconsiderare il concetto di libertà di espressione. Mi farebbe piacere se ciascuno di voi (compatibilmente con tampo e voglia, ovviamente) mi facesse sapere tramite commento quale sopporta meno tra i seguenti Dieci orrendi tipi di blog 01- Glitterato: è cosi’ pieno di gif animate, oggetti pencolanti dal puntetore del mouse, sbarluccichii e scritte fluorescenti da causare mal di testa istantaneo. Generalmente, cosa che comunque non è difficile da scoprire (bisognerebbe avere il coraggio di leggere) è anche un coacervo di stronzate da adolescente decerebrata/o (lui ha detto a x che io ho detto a y che j ha detto di k che w le va dietro mak ha baciato j e non ho studiato una mazza ma la prof non ha interrogato, che storia! Ecc. Ecc.) 02- SMS: ormai un classico tra i blog, si tratta di un’accozzaglia di consonanti senza senso, che nemmeno la lingua lituana regge il confronto, soprattutto perchè si usano meno “k”. Impossibile da leggere se si hanno più di sedici anni, probabilmente chi lo scrive, anche sulla tastiera del pc usa soltanto il pollice. 03- Troieggiante: altra pietra miliare del mondo dei blog, è pieno di foto di fighe inimmaginabili e di racconti di turbamenti pubici più o meno sfogati (almeno nei post) e messi in atto. Spesso la (si tratta quasi sempre di blog al femminile) proprietaria si “dimentica” di dire che le foto non sono sue (ed a volte anche di rivelare di essere un camionista di un metro e novanta per centotrenta kg, peloso come un gorilla e barbuto) ma scaricate da internet. Generalmente il tono medio dei commenti (a migliaia) di tali blog è di due tipi: o insinuante/porco (ma smetti di scrivere e vieni qua che ti faccio passare tutte le paturnie col mio possente attrezzo di piacere!) o adorante/pruriginoso (sei splendida, ti mando un bacio leggero come una carezza, dove sceglilo tu...) 04- Giovane Werther: ovvero cupo, depresso, paranoico. Ci si chiede spesso come mai i proprietari di cotali blog non si suicidino veramente anzichè riempire giornalmente il proprio spazio Web di immagini che riproducono angeli caduti e persone che si tagliano le vene, ma soprattutto di deliri terrificanti in cui l’intero mondo fa schifo e complotta contro di loro (perchè i genitori gli hanno regalato l’iPod nano ad un giga e non a quattro, perchè a scuola nessuno se li fila *prova a fare un sorriso!* ecc.) per cui l’autodistruzione è l’unica via d’uscita. 05- Erotico: se ogni tanto ci fosse un po’ di ironia, un blog erotico potrebbe anche essere apprezzabile (o sopportabile), ma a leggere certi esempi di blog erotici sembra soltanto che chi li scrive non faccia sesso da sempre. 06- Intellighenzia: ci sono blog, in giro per la rete, in cui trovare una frase originale è impresa per Diogene (sempre che decida che non ha più voglia di cercare l’Uomo), il che, se si citassero le fonti, non sarebbe affatto male. Peccato che spessissimo mi sono trovato a riconoscere passaggi di scrittori più o meno famosi spacciati come opera propria, per di più sbandierando modestia quando nei commenti qualche incauto visitatore si lasciava andare a complimenti. 07- Socrate: Qui siamo nel campo del teatro surreale. Gente che scrive post chilometrici dissertando per mezzo di termini desueti ed arcaici (nel migliore dei casi), spesso usati a sproposito, del nulla, accalorandosi e passando spesso agli insulti se qualcuno osa (fingendo di aver capito cosa intendesse) contraddirla. Gente, meno dibattiti televisivi, meno Porta a Porta, meno Sgarbi, insomma: in televisione passano film, sport (non calcio!), telefilm, documentari... perchè fossilizzarsi su Buona Domenica? 08- Biscardi: non so voi, ma io quando mi trovo di fronte ad uno scritto in cui ci sono due errori d’ortografia ogni parola e mezza non riesco più nemmeno a tentare di proseguire con 09- Ruini: Lo so, lo so, ognuno ha il diritto di esprimere le proprie idee senza censure e se non mi piace un blog posso semplicemente smettere di leggere. Nulla in contrario, anzi, sono un accanito sostenitore di questa teoria, pero’ quando per sbaglio mi ritrovo davanti il blog di qualche estremista (cattolico, comunista, leghista, fascista, teppista, insoma, che finisce per “ista”) di quelli che “Ho ragione io e tutti quelli che non sono d’accordo non meritano di vivere (bruceranno all’inferno, sono gay mangiabambini, sono terroni, vanno purgati con l’olio di ricino, li sprango, ecc.) mi viene voglia di mettermi a studiare come craccare la piattaforma e mandargli, tramite computer, un virus. Ebola. 10- Sgarbi: parlo di quei blog tutti protesi a criticare e a sfottere il prossimo, sia esso una sola persona, sia tutta la popolazione mondiale. Ne ho visto uno una volta in cui ogni giorno c’era un post su una donna vestita male, con tanto di descrizione, commenti orripilati e disegnino esplicativo. Non dico di passare le giornate a piallare la trave che risiede bellament nel proprio occhio, ma nemmeno investire il proprio tempo a concimare ed innaffiare la pagliuzza che sta negli occhi altrui è un comportamento molto equilibrato. Detto questo, aspetto i vostri voti. Ciao, abbiate cura di voi. Diktat[lunedì, 19 febbraio 2007, ore 10:35] [domande] Secondo il Papa devo amare il mio nemico. Chissà se ora Ruini correggerà il tiro:"Ama il tuo nemico, ma solo se non è del tuo stesso sesso e solo se intendi sposarlo!" Tassonomia fenomenologica del turistaNella mia pur non estesa esperienza come animatore/accompagnatore/assistente turistico mi sono trovato più volte a dovermi confrontare con il popolo dei viaggi organizzati. Attenzione, per viaggi organizzati mi riferisco a quel tipo di vacanza in cui duecento persona vengono caricate come bestiame su un volo charter e scaricate in qualche luogo ameno a scottarsi al sole ed (eventualmente, ma ne parleremo dopo) a fare le temutissime escursioni, ovvero quelle gite in cui ci si sveglia alle tre di mattina per andare a rompere i coglioni ai nomadi del deserto che ancora dormono ignari, per fare il giro dell’isola in barca o per incastrarsi con altri duecento escursionisti sudati e fotografanti in un vicolo sperduto nel centro storico della città più vicina (se va bene, altrimenti ci sono da fare Ora pero’ basta divagare e veniamo al cuore di questo post, ovvero la lista dei Dieci orrendi tipi di turista di gruppo 01- L’entusiasta: è quello che alle sei di mattina rincorre gli animatori per iscriversi a tutte le attività in programma nella giornata (anche a quelle che si svolgono contemporaneamente) e alle due di notte, fatto di cocktail “all inclusive” e viola per l’esposizione solare si lamenta perchè dopo lo spettacolo, la serata “Disco music”, la chitarrata sulla spiaggia e il bagno notturno, se ne vanno tutti a letto. Alcuni di questi personaggi, scompaiono misteriosamente a metà vacanza e di loro non viene ritrovato che un ombrellino da cocktail e qualche ciocca di capelli insanguinata. 02- L’escursionista: costui partecipa a tutte le escursioni programmate dal suo tour operator e spesso s’infiltra anche in quelle degli altri gruppi. Per questo tipo di turista, tornare sanza aver fatto ottomila foto è un’onta, oppure significa che il posto faceva veramente schifo. Spesso se le escursioni non lo soddisfano cerca qualche incauto proselito e parte per gite autogestite, che spesso producono feriti, dispersi ed in qualche caso (per esempio “Bogotà by night”) anche peggio. 03- Il bradipo: uno dei miei preferiti, il bradipo tende a trovarsi un posticino tutto per se e a sedimentare li’ per tutta la durata della vacanza. Se potesse non andrebbe nemmeno a mengiare nè a dormire. I bradipi si riconoscono perchè rispondono a grugniti a qualsiasi tentativo di conversazione, hanno quasi sempre un libro o un quotidiano a fare da barriera tra loro ed il mondo e soprattutto perchè tengono qualsiasi cosa di cui potrebbero aver bisogno (bibite, creme solari, panini, capi di vestiario, ecc.) alla massima distanza di mezzo metro da sè, cosi’ da non doversi alzare mai. 04- Il lavoratore: quasi sempre maschio, il lavoratore è un turista coatto. Parte per le vacanze con la famiglia per evitare lunghe e costose cause di divorzio, ma è subito chiaro a tutti che gli manca l’ufficio. Passa ore tentando di telefonare ai propri collaboratori e bestemmiando perchè sul Nilo c’è poco campo, s’incazza già sull’aereo quando gli fanno spegnere il pc portatile e le hostess sono costrette a sequestrargli il palmare. Nel 2003 un turista lavoratore è stato visto picchiare selvaggiamente un edicolante di Mombasa perchè non aveva “Il Sole 24 Ore”. In genere, dopo due/tre giorni il lavoratore ha un’emergenza in ufficio ed assilla gli addetti del proprio tour operator perchè gli trovino un buco sul primo aereo in partenza per Milano. 05- L’apprensivo: questo particolare turista è dannosissimo per i nervi degli operatori del settore in quanto passa il proprio tempo ad assillarli con domande inquiete ed inquietanti sulla possibilità che succedano tragedie. L’apprensivo va in Africa ma teme la malaria, in Thailandia non va in spiaggia perchè paventa maremoti, non esce dalla struttura in cui è alloggiato per timore di rapine e/o attentati terroristici, non beve che acqua in bottiglia e non mangia nulla che non sia carbonizzato. Io stesso una volta, esasperato, ho chiesto ad un apprensivo perchè(cazzo) viaggiasse se poi temeva anche la propria ombra. Mi ha risposto che lo smog delle città puo’ uccidere se non si cambia un po’ aria ogni tanto. 06- L’appiccicoso: particolarmente temuto ed odiato dagli animatori l’appiccicoso sceglie uno o più componenti del personale della struttura in cui alloggia e gli si accoda senza tregua. Cerca di mangiare al tavolo degli animatori, vuole partecipare agli spettacoli, si offre volontario per qualunque tipo di attività, tedia i già provati nervi del personale con interminabili racconti e pressanti domande (com’è fare il vostro lavoro? Chissà quante turiste vi ripassate in una stagione, eh? Com’è quel posto, vale la pena di andare a visitarlo? E via cosi’), tenta di ottenere, a fine vacenza, la maglietta dell’animazione, ignaro che al personale ne vengono fornite al massimo due. Quando parte il sospiro di sollievo delle sue vittime è udibile dalla stratosfera. 07- Il chiavatore: esemplare laido e indisponente di turista è quello che non considera una vacanza riuscita se non è riuscito ad avere almeno due rapporti sessuali con controparti differenti. A questo scopo il chiavatore importuna, spesso con la stessa classe di un cavernicolo, ogni forma di vita femminile che si ritrova davanti, ottenendo più spesso sberle ed occhiatacce che altro. Alcuni chiavatori riescono a manifestare la loro schifosa natura anche se sono in compagnia della loro compagna. Spesso quest’ultimo tipo finisce le vacanze all’ospedale con varie fratture all’attivo che poi al bar con gli amici spaccerà per il risultato di un amplesso particolarmente focoso. 08- Il brontolone: particolarmente irritante, il lamentoso passa la sua vacanza a lamentarsi perchè il clima non è perfetto, perchè il cibo non è come lo cucinava la sua mamma (e ci credo, se ordini la carbonara ad Haiti è probabile che non la facciano col guanciale D.O.C.!), perchè gli spettacoli sono brutti, perchè la sua birra non è alla temperatura giusta, perchè ha visto una foglia secca nella piscina, perchè fa caldo, fa freddo, fa tiepido. Tornato a casa racconterà a tutti i suoi conoscenti di aver passato vacanze stupende (se è maschio) o li annoierà con il resoconto di tutto cio’ che non andava bene (se è femmina). 09- Il depresso: soggetto pericolosissimo, il depresso passa la vacanza al bar a raccontare a chiunque (compreso il barista filippino che non parla una parola d’italiano) le sua tragedie, i suoi amori perduti, i suoi problemi sul lavoro. A volte si siede su una sdraio in riva al mare e piange sommessamente, nell’attesa che qualche incauto samaritano lo noti e faccia l’errore di sederglisi accanto e chiedergli perchè è triste. In quel caso il depresso partirà con le sue storie strappalacrime fino a che il malcapitato non si allontanerà con una scusa o non si suiciderà facendosi seppellire vivo da un bambino con secchiello e paletta. 10- Il vissuto: questo turista ha già visto tutto, provato tutto, assaggiato tutto, vissuto tutto, il che è strano perchè normalmente ha soltanto vent’anni e sommando tutte le vacanze che dice di aver fatto risulta che avrebbe dovuto viaggiare per ventuno. Ovviamente il vissuto non solo è già passato per ogni possibile avventura in ogni possibile luogo, ma conosce per qualsiasi caratteristica del posto in cui si trova, almeno cinque località che la possiedono, ma migliore. Le onde erano più alte in Australia, il mare più trasparente alle Antille, il cocco più buono a Zanzibar, le donne più belle in Brasile, il sole più caldo a Sharm. Solo le botte che gli danno gli animatori esasperati sono le più forti che abbia mai preso. Come al solito sono certo di avere scordato almeno un paio di tipologie perticolarmente interessanti, per cui accetto integrazioni. Ciao a tutti, take care of you all (e buon week-end)! M. HELP![giovedì, 15 febbraio 2007, ore 12:59] [domande] Aiuto! Ho voglia di inventare, buttar giù, rimaneggiare e postare una top ten, ma non riesco a trovare un argomento che m'ispiri. ...suggerimenti (ditemi di si')? Rompendo tutte le regole, con un’alzata di spalle ed un sospiro[giovedì, 15 febbraio 2007, ore 08:35] [news of the world] Lo so, è un post lunghissimo, e me ne scuso in anticipo. Vi dico soltanto, a mia parziale discolpa, che questo articolo, se spogliato di quelle ingenuità e quegli stereotipi tipici dello sguardo americano quando si rivolge all’estero, dice delle cose interessanti ed inquietanti, di cui più o meno tutti abbiamo idea, ma che è bene ricordarci spesso, soprattutto attraverso gli occhi di un osservatore esterno. Insomma, capire come ci vedono dal di fuori per avere un’idea più completa di come dovremmo vederci dall’interno. Ah, la traduzione è mia, se temete che ci abbia messo del mio (a parte le note tra parentesi) o che abbia male interpretato l’originale, controllatelo QUI. Di Ian Fisher, pubblicato sul NY Times del 14/2/2007 ROMA, 13 Febbraio – L’alzata di spalle è reale, un promemoria quotidiano del fatto che parte del fascino dell’Italia risiede nel fatto che qui non si fa troppo caso alle regole. Gli italiani possono essere onestamente poetici a proposito di quest’attitudine all’evasione fiscale, a costruire intrei quartieri senza permessi o semplicemente a passare con il rosso, magari guidando mentre fumano e parlano al telefono. “Sottovalutiamo le leggi di causa ed effetto” dice Lisa Tumino, che gestisce un B&B accanto al Vaticano. “Contemporaneamente sopravvalutiamo la legge dell’universo”. Questa perla è stata pescata per mezzo di una sola, semplice domanda: Perché In pratica la risposta è stata che nessuno sterile libro di regole generali viene applicato qui. Gli italiani preferiscono una giustizia più individuale per la loro realtà ed in conseguenza della storia che ha contribuito a definirla. In questo caso, le strade strette del centro storico non consentono di parcheggiare secondo le regole, per cui tanto vale parcheggiare dove ci si trova più comodi. Ogni tanto pero’ gli italiani si trovano costretti a rendersi conto della sconveniente realtà che quali che siano le ragioni, per quanto leggera possa essere la spiegazione, l’atto di rompere le regole fa anche parte del lato oscuro della nazione. Due settimane fa un poliziotto di 38 anni padre di due figli è stato ucciso durante gli scontri al di fuori di uno stadio di calcio in Sicilia – due anni dopo la promulgazione di una legge contro la violenza negli stadi, le cui misure sono state largamente ignorate. Dei 31 stadi presi in considerazione dopo l’omicidio, soltanto sei sono risultati in regola con la legge (ma ormai molti di più sono tornati a riempirsi di gente – n.d.t.). In questo caso si perduta una vita (anche se alcuni scettici ribattono che l’osservanza delle norme non avrebbe potuto salvarla perchè gli scontri si sono svolti al di fuori dello stadio) ma anche in altri casi l’inosservanza delle regole si rivela meno negativa di quanto possa sembrare. Beppe Grillo, il satirista politico italiano, tiene aggiornata una lista sul suo blog in cui vengono elencati i parlamentari e rappresentanti italiani al parlamento europeo ( Solo la settimana scorsa un quotidiano italiano ha riportato la notizia dell’esistenza di un nuovo sobborgo di Napoli, 50 strutture e 435 appartamenti (non ancora completati – n.d.t.), per i quali non esisteva nessun permesso edilizio. Solo nel 2005 sono state costruite 31.000 strutture illegali. L’anno scorso l’Italia è scivolata all’ultimo posto in Europa per investimenti diretti provanienti dagli Stati Uniti, con un’economia che zoppica da anni. Gli uomini d’affari si lamentano a proposito di un complicatissimo sistema di regole – alcune ignorate, alcune impossibili da comprendere. Paolo Catalfamo, ora direttore esecutivo della Cazmera di Commercio Americana in Italia ricorda i sei anni che ha speso gestendo un fondo d’investimento americano qui. “Spendevo la maggior parte del mio tempo tentando di spiegare al mio quartier generale a San Francisco perchè le regole che ricevevano andavano interpretate” dice. “Loro non capivano come le regole potessero avere più di un significato univoco.” Come molte altre cose in questo paese, costruito su vestigia del passato sia materiale che mentale, non è un fenomeno facile da spiegare. La risposta standard comprende la frammentata storia d’Italia, passata attraverso dominazioni straniere e di nobili locali, con una chiesa che si dichiara infallibile per investitura divina. Alcuni esperti convengono che Messi a confronto con autorità opprimenti ed ostili per centinaia di anni gli italiani, sempre secondo alcuni esperti, sono giunti alla conclusione che ci si puo’ fidare soltanto della propria famiglia, del proprio clan; tutto cio’ che è al i fuori della famiglia puo’ essere ignorato o utilizzato per i propri scopi. “Siamo un popolo di santi, eroi, improvvisatori e aggiustatori artistici; soprattutto siamo astuti,” concludeva uno studio del 1986 sui valori italiani, e la situazione sembra essere cambiata molto poco nel corso degli anni. “la nostra astuzia consiste nel credere di doverci approfittare degli altri prime che gli altri si aprofittino di noi.” Lo stato combatte la propria debolezza imponendo troppe leggi. Alexander Stille, un professore della Columbia University Graduate School of Journalism che ha scritto alcuni libri sull’Italia, cita cifre di alcuni anni fa che dicono che l’Italia ha 90.000 leggi contro le 7.325 della Francia e la 5.587 della Germania. Il problema delle leggi italiane è che sono raramente fatte rispettare. Il paese ha anche i tribunali più lenti d’Europa. “Il problema è che con cosi’ tante leggi è praticamente impossibile seguirle tutte, in più sono male applicate” dice Stille. “Gli italiani sono praticamente forzati all’illegalità da un sistema scarsamente funzionante.” Molti esperti sostengono che nonostante i politici di centro che hanno governato il paese per tutto il dopoguerra fossero ampiamente corrotti, l’apice della cultura delle “controregole” sia stato raggiunto durante la carriera politica di Silvio Berlusconi. Stille sostiene che Berlusconi, eletto due volte primo ministro, ha creato una base politica di evasione fiscale e di palazzine abusive. “Se mi si chiede il 50% del reddito di tasse mi sento autorizzato ad evaderle con ogni mezzo” ha detto lo stesso ex primo ministro. Coerentemente, dopo ogni sua elezione, nel 1994 e Nelle ultime due settimane, sull’onda della rabbia seguita all’uccisione del poliziotto allo stadio, alcuni italiani hanno chiesto se qualcosa possa essere fatto. La risposta, secondo molti esperti, è un secco no. Il governo del Primo Ministro, Romano Prodi, è debole ed in Europa le culture nazionali hanno dato prova di essere resistenti ai cambiamenti, frustrando i tentativi di formare un Unione Europea piu’ coerente di quella fomata ora da 27 nazioni idiosincratiche. Gli ottimisti pero’ non perdono le speranze. Catalfamo dice che anche se gli investimenti provenienti dall’estero sono bassi, oggi è più facile investire in Italia di quant non fosse dieci anni fa. Altri notano che la classe politica è in età avanzata e non potrà resistere per sempre (non conoscono Andreotti – n.d.t.). Molti sostengono che i giovani italiani sono diversi dai loro predecessori. “I giovani Italiani lavorano di più” dice Carlo Alberto Morosetti, giornalista economista in una della televisioni pubbliche italiane (Rai 2 – n.d.t.) “navigano in Internet, parlano più lingue.” In più la vita qui è molto bella – il cibo, il mare, un sistema di vita più rilassato formano uno standard di qualità che se recentemente è in parte diminuito rimane comunque alto. La domanda, con cosi’ tante cose buone, è se ci sia veramente la volontà di cambiare. San Valentino[martedì, 13 febbraio 2007, ore 17:07] [impressioni lupesche] All’incirca da da due settimane le vetrine di ogni tipo di negozio (compresi ferramenta e lavanderie) sono fiorite di cuoricini e orsacchiotti abbracciati, nei telegiornali e rotocalchi fioccano i servizi sulle prospettive dei Vips di passare la data di domani in posizione orizzontale o meno e ultimamente è giunta persino la notizia del ritrovamento di una coppia di scheletri protoumani fossili sepolti abbracciati (fortunatamente per Ruini erano un uomo ed una donna, anche se non portavano la fede, cosa che pare lo preoccupi parecchio). Pare roprio che domani sia San Valentino. Uno dei giorni “di festa” tra i più pericolosi per l’equilibrio psicofisico delle persone, che secondo le modalità con cui vivono la ricorrenza sono raggruppabili in gruppi: C’è chi è ormai da secoli senza un partner e si difende sostenendo che non gli importa nulla di una festa del genere anzi, da sempre la ritiene una smielata invenzione del consumismo cioccolatesco e pelushico, salvo poi chiudersi in casa per tutta la giornata (per evitare di assistere a scambio di regalini ed effusioni) a guardare film di guerra (ma senza storie d’amore all’interno), o a giocare alla playstation (soprattutto giochi di calcio), o semplmicemente a piangere sommessamente. C’è chi è stato mollato da poco dal proprio partner e si ritrova schiacciato dall’inevitabile supplemento di depressione dato dalla visione di cotante smancerie, cadendo preda di un malumore e di una malinconia terribili, se possibile rinforzate dai tentativi degli amici di tirargli su il morale. C’è chi non ha un partner e nemmeno ne sente la mancanza, per cui vede San Valentino come una giornata persa perchè in giro si vedono solo coppiette e non c’è modo di rimorchiare qualcuno nemmeno pagando (la festa della donna, quella si’ che è un’occasione per un po’ di sesso senza impegno, sempre che un partner “avvoltoio” o una partner completamente ubriaca non siano troppo per i propri limiti) C’è chi ha un partner ma per cause di forza maggiore non puo’ passare con lui / lei la giornata e si ritrova a fondersi un orecchio al telefono o a cenare da solo in un ristorante, con intorno soltanto coppie che tubano e tavoli imbanditi con candele e addobbi rosa, sempre che trovi posto. C’è chi non sa cosa regalare al proprio partner e diventa matto per trovare un pensierino originale, salvo poi farsi prendere dallo sconforto e comprare un tubo di baci perugina sperando che almeno le frasi dei bigliettini siano carine. C’è chi ha litigato con la propria metà ed è tuttora in rapporti abbastanza tesi e decide di sfruttare l’atmosfera romantica della ricorrenza per recuperare terreno. Certo, è uno sfoggio di opportunismo mica da ridere, pero’ a volte funziona... Sono sicuro di avere dimenticato qualche categoria di traumatizzati da S. Valentino, per cui accetto (come sempre) suggerimenti... Ciao, abbiate cura di voi (e dei vostri sentimenti) M. Il supertelevisore[lunedì, 12 febbraio 2007, ore 16:28] [topten] Sharp ha presentato un televisore LCD ad alta risoluzione a 108 pollici. Venuto a conoscenza della notizia, mi sono venute in mente le 10 domande da porsi prima di acquistare un televisore a 108 pollici: 01- Voglio davvero che i miei vicini sappiano che guardo "Azzardo"? 02- Grazie alle dimensioni ed all’alta definizione, vedro’ finalmente tutti i ricchi dettagli che mi perdo guardando “Il Tenente Colombo?” 03- Il mio salotto è abbastanza grande (all’incirca come San Siro)? 04- Un Commissario Rex a 108 pollici non spaventerà il gatto? 05- Ho davvero bisogno di spendere 15.000 Dollari per guardare “Forum”? 06- Se mi capitasse di vedere un film di Rocco Siffredi non rischierei un complesso d'inferiorità (ancora più grave di quello attuale)? Per le signorine: non rischierei di farmi delle illusioni (ancora più gravi di quelle attuali)? 07- Cosa me ne faccio ora del mio vecchio televisore a 100 pollici? 08- Ci saranno degli incentivi statali per l’acquisto anche se al governo non c’è più Berlusconi? 09- Voglio davvero rischiare di vedere un primo piano di Platinette a 108 pollici? 10- Con uno schermo cosi’ grande, riusciro’ a riconoscere mio cugino tra i protagonisti dei tafferugli allo stadio?
Grazie a David Letterman per l'idea di questa (ed in generale delle) Top Ten. Ciao a tutti, abbiate cura di voi M. Ricordi d'infanzia[lunedì, 12 febbraio 2007, ore 08:24] [giochicateneaffini] "Quand'ero piccolo eravamo cosi' poveri che mio padre mi diceva di fare il cattivo, cosi' la Befana mi avrebbe portato tanto carbone e noi per qualche giorno ci saremmo potuti scaldare." A proposito di ShinyStat[mercoledì, 07 febbraio 2007, ore 15:00] [giochicateneaffini] …è solo il sette del mese, ma tra le chiavi di ricersa ho già trovato delle chicche assurde! - annusare le mutandine di mia Mia? Non ci tenere sulle spine, come possiamo vivere se non ci riveli di chi sono le mutandine? Ti auguro un raffreddore perenne, schifoso! - Ar cavaliere bianco Mi dispiace, conosco “Ar gatto rosso” a Nettuno, e “Osteria der Pelliccione a Genzano” ma “Ar cavaliere bianco” non ho mai mangiato. - Aroma ddl xxx Qui la mia capacità di elaborare un commento conosce i suoi limiti. - Benni Elianto Ornitorinco Desolato, non ci sono ornitorinchi in Elianto. Davvero, lo so quasi a memoria, lo ricorderei! - Caratteristiche cane bigol Pare sia un cane dotato di una nerchia non indifferente ma purtroppo scarsamente fornito di intelligenza e soprattutto di padronanza della lingua. - Come farsi passare i postumi di una sbronza Di solito io aspettavo e bevevo molta acqua, comunque se sei riuscito ad accendere il pc e a fare la ricaerca vuol dire che tanto male non stai. A lavorare! - Eliminare tramezze in un appartamento (alla faccia della cassapanca di Kissola. Questo si’ che è bricolage!) Di solito con una mazzetta da tre kg. Ah, assicurati che siano tramezze e non muri portanti, ok? - Foto erotiche di donne in giamaica Perchè, dalle altre parti le donne sono tutte cesse? O il paesaggio giamacano rende belle anche le cesse? - Frasi da rimorchio Di quelli come questo qui ho già parlato. - Frattura osso sacro senza trauma Eh, si’, dicono tutti cosi’... - Gli errori delle donne nel rimorchiare gli uomini Non conosco la materia, le (rarissime) volte in cui sono stato rimorchiato non ci ho trovato nulla di sbagliato... - Il costume da lupo lucio per carnevalle dove lo posso trovare Trovati un costume da dizionario, nessuno ti riconoscerà! - Mia moglie mi fa cornuto e contento No, tua moglie ti fa cornuto, se sei contento è perchè sei pirla, tua moglie non ha colpe (almeno in questo) - Per avere la liquidazione dopo le dimissioni quanti giorni devono passare? Meglio se non ti dico quanto ho dovuto aspettare io. - Prendere scossa volontariamente No, cosi' non va. Prova a cercare “essere pirla” - Regali impensabili Prova a regalare una carriolata di letame. Chi se lo aspetterebbe? - Sito che mi dia un idea per il logo al bar A parte che Google non è il computer di Star Trek, col quale si parla, te le do io un idea per il logo di un bar: l’omino di Keith Haring che vomita! |