Ululare alla Luna

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Qualcosa sul Lupo

"Trovo difficile definirmi. Sono arrivato alla mia età senza aver mai voluto appartenere a nulla, non a una chiesa, non a una religione: non ho avuto la tessera di nessun partito, non mi sono mai iscritto a nessuna associazione, nè a quella dei cacciatori nè a quella per la protezione degli animali. Non perchè non stia naturalmente dalla parte degli uccellini e contro quegli omacci col fucile che sparano nascosti in un capanno, ma perchè qualunque organizzazoine mi sta stretta. Ho bisogno di sentirmi libero. E questa libertà è faticosa perchè ogni volta, davanti ad una situazione, quando bisogna decidere cosa pensare, cosa fare, si può solo ricorrere alla propria testa, al proprio cuore e non alla facile linea, pronta all'uso, di un partito o alle parole di un testo sacro. Per istinto mi sono sempre tenuto lontano dal potere e non ho mai corteggiato chi lo aveva... ...Con queste lettere non cerco di convincere nessuno. Voglio solo far sentire una voce, dire un'altra parte di verità, aprire un dibattito... ...Allora io dico: fermiamoci, riflettiamo, prendiamo coscienza. Facciamo ognuno qualcosa e salviamoci. Nessun altro può farlo per noi. Da "Lettere contro la guerra" Tiziano Terzani

Amo

Lei, la mia lupacchiotta, il cibo piccante, osservare le persone, leggere in bagno, ascoltare buona musica, leggere (in generale), ridere di me, pensare, ridere in generale, mangiare bene e con calma, scoprire cose nuove, fare sport

Odio

Le idee preconfezionate, l'anice, il perbenismo, l'abuso di "k", gli estremi e gli estremismi, gli ombrelli, la mancanza di dialogo, chi urla per non far notare che non ha nulla da dire, odiare

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Le parole che non ti dovevo dire

[venerdì, 29 settembre 2006, ore 12:53] [tra le orecchie del lupo, topten]

*DISCLAIMER*

Amo mia moglie. Sono felice di averla scelta (e convinta ad accettarmi) come compagna per la vita ed il tempo che passo con lei è il migliore della mia giornata. Quella che segue è una riflessione seria che prenderà, per mezzo di una esasperazione dei toni, una piega ironica e canzonatoria perchè il mio scopo, con questo post, è (tanto per cambiare) di sorridere e ridere di me, ma soprattutto con (e non di)  Lei e voi. Perchè so che a tutti voi, come a me, è capitato almeno una volta di trovarsi in una situazione del genere.

 

Una delle prerogative di noi uomini è quella di dire (quando parliamo) quello che pensiamo senza frapporre filtri tra i pensieri e le parole. Personalmente, forse a causa di una malcelata solidarietà di classe, ritengo questa nostra caratteristica decisamente positiva; riconosco pero’ che in alcuni casi ci puo’ creare non pochi problemi, soprattutto nei rapporti con le nostre donne, siano esse madri, sorelle, mogli, fidanzate, amiche e quant’altro.

E’ (tristemente) noto infatti, che se per la maggior parte del tempo le nostre amate Venusiane sopportano (alcune persino apprezzano) il nostro modo di porci “senza filtro” nei confronti del mondo, ciclicamente esse tendono ad essere, per brevi periodi, un tantino più irritabili del sCosa c’è che non vaui sta a noi Marziani renderci conto della situazione e comportarci di conseguenza sostituendo le frasi più pericolose con altre più innocue, anche quando questo significa (e non sempre è cosi’) distorcere leggermente l’immagine di quelli che sono i nostri desideri e le nostre impressioni e convinzioni. Capisco che ad una prima lettura possa sembrare che io stia tessendo l’elogio dell’ipocrisia, ma personalmente sono convinto che al contrario si tratti di un amorevole andare incontro alle nostre compagne, considerando tra l’altro che loro l ofanno più frequentemente di quanto non lo si faccia noi.

Insomma, per venire al dunque, tutto questo preambolo è (spero) servito a preparare il terreno a questo mio

 

Piccolo vademecum per la sopravvivenza ad una donna nervosa

 

Qui di seguito indichero’ alcune tra le frasi più pericolose da dire ad una donna irritata ed accanto proporro’ due alternative meno problematiche. Come in un semaforo, il livello di pericolosità è indicato dai colori.

 

Cosa c’è per cena?

Vuoi una mano a preparare la cena?

Dove vuoi andare a cena?

 

Hai intenzione di mettere quello?

Il marrone ti sta benissimo!

Hey, guardati, sei fantastica!

 

Costa troppo, non se ne parla.

Pensiamoci un po’ su...

Ecco la carta di credito.

 

Veramente ne mangi ancora?

E se invece ci mangiamo due mele?

Ti prendo dell’altro vino...

 

Cosa c’è che non va?

Ho fatto qualcosa di sbagliato?

Hai ragione, ho sbagliato, perdonami!

 

Si’, forse un pochino sei ingrassata, ma non si vede tanto.

Ma no che non sei grassa!

Tu ingrassata? Piuttosto, hai visto (nome femminile a caso)? Ora sembra un boiler!

 

Stasera si guarda la partita e basta!

Certo, ci sarebbe anche la partita più importante dell’anno, ma se vuoi guardare Elisa di Rivombrosa...

Forza, metti su Elisa di Rivombrosa! E’ una settimana che aspetto di sapere cosa succede...

 

Andresti in cucina a prendermi una birra?

Se ti alzi, passi dalla cucina a prendermi una birra?

Vado a prendermi un succo di mela, tu cosa vuoi?

 

Tutti quei soldi per una camicetta?

E’ un po’ cara ma ti sta benissimo!

Amore, tu meriti solo il meglio, a qualunque prezzo!

 

La collega nuova? Carina, simpatica, disponibile...

La collega nuova? Mah, giovane ma un po’ anonima...

La collega nuova? Brutta e lesbica!


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Di come il palato influenzi l'umore

[giovedì, 28 settembre 2006, ore 16:54] [luna piena, lupi in pantofole, impressioni lupesche]

Ieri, tornando a casa, ho avuto la conferma che una giornata puo’ cambiare volto in un attimo.

Appena sono entrato nella Tana, infatti, Lei mi ha detto, tutta contenta, che ha trovato un tizio che si fa mandare (e ovviamente rivende) la mozzarella di bufala D.O.P. del (non prendo una lira quindi NON è un messaggio promozionale) Caseificio Caputo, che poi è quello da cui si serve la di Lei famiglia (e metà della popolazione della provincia) da anni.

Per far capire a tutti cosa significa devo fare un piccolo excursus storico: come tutti i piemontesi sono nato e cresciuto nella convinzione che quelle insipide ed eteree palline di siero di latte che si trovano al supermercato e che (purtroppo) dalle mie parti si mettono sulla pizza fossero mozzarelle e fossero buone. La prima volta che sono andato ad Aversa con Lei, pero’, ho avuto modo di scoprire che innanzi tutto non si chiamano mozzarelle ma fior di latte e in seconda battuta che paragonate alla vera mozzarella, quella di bufala (ma anche in assoluto a pensarci bene), fanno schifo.

Da quella mia visita in terra aversana (alla faccia della visita, in una settimana ho preso 3kg!) non sono più stato in grado di mengiare una “fiordilatte” ed a malapena la sopporto sulla pizza (sempre che non sia una margherita perchè allora o bufala o morte!).

Il fatto è che la differenza tra i due prodotti (che d’ora in poi saranno indicati con i termini “mozzarella” per la bufala e “schifezzina” o equivalente per la fiordilatte) non risiede soltanto nel sapore, che pure nella mozzarella è più forte, deciso e sfaccettato (non è difficile, la fiordilatte non sa di una mazza...) ma anche nell’aroma più intenso, nella maggiore consistenza, ruvida all’interno ma dalla “buccia” liscia e resistente, ed infine nel succo che sprigiona ad ogni morso.

Morale della favola, ieri sera (e oggi a pranzo) mi sono deliziato il palato con due splendide mozzarellone da 250g ed oggi i colleghi che mi hanno visto mangiare per un attimo devono aver pensato che stessi vedendo la Madonna...

Per concludere, due piccole “dritte” a proposito della mozzarella:

 

Quella veramente fresca (prodotta al massimo da 48 ore), quando la si morde, produce un suono carateristico sfregando contro i denti, una specie di squittio.

 

Mai, e sottolineo MAI conservare la mozzarella in frigo. S’asciuga e diventa buona solo per essere messa sulla pizza (o nei peperoni ripieni e cose simili). La mozzarella si conserva a temperatura ambiente, immersa nell’acqua (che poi è siero di latte) che si trova dentro la sua confezione.

 

Ciao, abbiate cura di voi (e del vostro palato, che fa spesso contatto con l’umore!)


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Tesi

[mercoledì, 27 settembre 2006, ore 16:58] [quasi originale, impressioni lupesche]

Ci ho riflettuto molto. Ho preso in considerazione tutte le alternative ed ogni possibile modo per far fronte alla situazione. Ci ho riflettuto ancora un po'. Ho provato a seguire linee di pensiero alternative e assurde, ma arrivo sempre alla stessa conclusione:

questa mattina dovevo rimanere a letto!

E dimme quacchecosa nun me lassà'
accussì
stasera sto sballato che voglia 'e partì
cu' ddoje parole 'mmocca e tanta
semplicità
putesse essere allero
E dimme quacchecosa nun me lassà'
accussì
'o viento sta passando e je 'o voglio sentì
affondo 'e mani dint'a terra e cerco 'e
nun guardà'
e nun me pare overo
Putesse essere allero e m'alluccano
dint'e recchie
e je me sento viecchio
putesse essere allero cu mia figlia mbraccio che me tocca 'a faccia e nun me' fa vedè
E dimme quacchecosa nun me lassà'
accussì
me sento nu criaturo ca nun po' fà' pipì
vulesse arrubbà' senza me fà' vedè'
tutt'e facce d'a ggente
E dimme quacchecosa nun me lassà'
accussì
'o viento è già passato nun pozzo cchiù
sentì'
e m'ha rimasto 'ncuollo l'addore d'o
magnà'
e nu poco 'e mare
Putesse essere allero cu nu spinello
'mmocca
cu ' e mmane dint'a sacca
putesse essere allero cu na parola sola
ca me desse calore senza me fà'
sunnà'.

Pino Daniele


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Di diritti e fondamentalismi

[martedì, 26 settembre 2006, ore 15:48] [tra le orecchie del lupo, impressioni lupesche]

Solo qualche considerazione a proposito del dibattito in corso tra chi è a favore e chi è contro l’eutanasia.

 

Noi, abitanti dei paesi più civilizzati, ce la prendiamo tanto con i paesi musulmani perchè lasciano che le regole della propria religione permeino le leggi dei vari stati; ci indignamo quando, interpretando arbitrariamente passi scelti del Corano, lapidano le adultere ed infliggono ai criminali punizioni corporali, impongono il velo alle loro donne e praticano (quei pochi che ne hanno la possibilità) la poligamia. Critichiamo i governi che si lasciano influenzare dai Mullah e dai loro proclami religiosi. Combattiamo i talebani (taleban significa studente, si sottintendee del Corano) ed i loro regimi fondamentalisti islamici perchè usano la religione per influenzare i propri popoli ed indirizzarne a loro piacimento gli istinti distruttivi.

 

Ora facciamo un bel respiro e guardiamo per un secondo in casa nostra. Guardiamo bene e rendiamoci conto che almeno metà dei componenti della nostra classe politica (indipendentemente dallo schieramento), per puro calcolo (ma no, uno o due lo faranno per propria convinzione etica...) e al solo scopo di non irritare l’elettorato cattolico, pendono letteralmenta dalle labbra della chiesa cattolica ed in particolare di un papa che ha fatto dell’intransigenza (oltre che di qualche reminescenza di quando era nella gioventù nazista) il proprio modus operandi. Questi figuri stanno cercando lentamente di minare la legge sull’aborto, hanno bloccato la ricerca sulle cellule staminali, hanno ragolamentato in modo draconiano e orribilmente restrittivo le procedure per la fecondazione assistita, negando di fatto la possibilità ad una coppia con una persona sterile al suo interno di avere un figlio generato almeno da uno dei suoi componenti e riducendo al minimo le possibilità di tutte le altre coppie in difficoltà grazie alla legge che limita il numero di embrioni utilizzabili per gli impianti. Questi (una volta si diceva “porci reazionari”) signori dalla sconfinata morale ostacolano in ogni modo il riconoscimento dei diritti basilari delle coppie di fatto, sostenendo che non si tratta di vere famiglie, e delle coppie omosessuali perchè secondo la loro (ma è veramente loro?) adamantina morale non sono coppie o famiglie con bisogni, diritti e doveri, ma orribili sodalizi contro natura. In base a questa loro morale, i suddetti paladini della morale rifiutano categoricamente di prendere in considerazione la possibilità di discutere un disegno di legge sull'eutanasia.

 

D’accordo, le aberrazioni che derivano dai governi di estrazione fondamentalista musulmana sono più gravi e cruente di quelle che sono in atto dalle nostre parti e che derivano dall’ingerenza della chiesa cattolica nella nostra vita sociopolitica, ma nessuno mi toglierà mai dalla testa che se esistono ii fondamentalisti islamici (ed esistono, certo!), dalle nostre parti dobbiamo stare molto attenti perchè stiamo assistendo alla rinascita del fondamentalismo cattolico.

Per farvi capire di cosa parlo, riporto qui di seguito qualche dichiarazione (com’è che dicono?) Bipartisan.

 

“La Chiesa, soltanto ora, è libera di difendere i propri principi e quindi, paradossalmente, ora che non si identifica in un unico partito, è più libera rispetto al passato” don Gianni Badget Bozzo, portavoce di FI

 

“Secondo noi l'Italia deve essere cattolica e degli italiani. La sinistra pensa invece a un'Italia plurietnica” Silvio Berlusconi

 

"Per quanto mi riguarda la parola eutanasia non c'è, non ha spazio, io credo, nel dibattito politico del nostro paese” Il presidente del Senato Franco Marini

 

“L'eutanasia è respinta dal centrodestra e non fa parte neppure del programma del centrosinistra, perché prima ancora di essere condannata dalla dottrina cristiana, è estranea alla nostra cultura nazionale”  Gianni Alemanno

 

Il ddl del senatore Massimo Polledri (Lega Nord) propone il divieto di eutanasia che non può essere praticata neppure con il consenso del soggetto.

 

il ddl delle senatrici Paola Binetti e Emanuela Baio Dossi (Margherita) sulle dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario, nel quale si nega ogni possibile forma di eutanasia e di accanimento sanitario.

 

Nessun accenno all'eutanasia invece nel disegno di legge presentato al Senato da alcuni esponenti dell'Ulivo tra cui il presidente della commissione Sanità Ignazio Roberto Marino e la capogruppo Anna Finocchiaro.

 

"Non è necessario essere cattolici per affermare la sacralità della vita e dunque la sua indisponibilità per chiunque a partire dal soggetto titolare sino ai medici e ancor meno lo Stato. - Nè può essere condivisa l'idea che la vita appartiene a chi la possiede e che debba essere tutelata la sua libera determinazione al riguardo.” Pierluigi Castagnetti (Margherita) vicepresidente della Camera.


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Comunicazione di servizio

[lunedì, 25 settembre 2006, ore 16:16] [lupi on the road, un lavoro da lupi]

Stamattina sono uscito in maglietta. Dopo dieci minuti ha iniziato a diluviare. Vedere torme di ragazzini chiacchierare al telefono con compagni di scuola che avranno accanto per qinque ore nel giro di un quarto d’ora mi fa incazzare come poche cose al mondo. Alla seconda canzone (dopo tre accordi) mi si è scaricata la pila del lettore MP3. Ho passato la mattinata a stampare schede in Excel fatte da Mr. Bean: ogni scheda un quarto d’ora di lavoro per impaginarle. Ho scordato di portare la senape da mettere nel panino con il petto di tacchino. Sono uscito per andare a bermi la solita birretta da Toto e tirava un vento (misto acqua) che portava via. Il cibo mi si è piantato sullo stomaco (causa colpo d’aria) ed ora sono qua a boccheggiare con la testa pesante mentre preparo (fisicamente, quindi forse “monto” sarebbe un termine più indicato) una nuova postazione di lavoro per uno stagista. Il pomeriggio è appena iniziato.

 

Scusate ma oggi, non so perchè, l'ispirazione latita un po'...


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Just Marrooned

[venerdì, 22 settembre 2006, ore 10:27] [topten]

Allora, un po’ dietro richiesta dei miei lettori più fedeli (tutti e tre), un po’ perchè da qualche giorno ci stavo mentalmente girando intorno, ma soprattutto perchè oggi mi sento più scemo del solito (strano, ogni volta che dico questa frase odo il riverbero di sghignazzi lontani...), insomma, per un sacco di buoni motivi, altrettanti motivi stupidi ed in parte anche immotivatamente, ecco a voi la classifica delle....(Jolly, rullante!)...

 

Dieci frasi che non si vorrebbero mai sentire al proprio matrimonio:

 

(in chiesa)

01-“Mi dispiace, stanotte è morto il parroco e ora c’è la veglia funebre”

02-“Guarda, c’è un arabo con un gilet di salami!” ... “Oddio, non sono salami!”

03-“Psst... la vecchietta in ultima fila puzza di morto e non si muove da mezz’ora...”

04-“...anelli? Ma non li avevi presi tu?”

05-“Carabinieri! Guglielmo Franti, lei è in arresto per pedofilia ed esercizio abusivo del sacerdozio!”

06-“Buongiorno, sono il vigile di quartiere. Volevo solo avvertire il proprietario di quella macchina piena di fiori parcheggiata in zona rimozione davanti alla chiesa che se vuole recuperarla deve venire al deposito comunale con ottanta Euro.”

07-“Non puoi sposarla/o, in realtà è tuo fratello/sorella!”

08-“L’organista non sta bene, ha mandato suo figlio con il gruppo rap, fa lo stesso?”

09-“Siamo qui riuniti per unire in matrimonio XXX ed YYY, anche se sappiamo che non durerà...”

10-“Qualcuno ha visto la sposa?” “Mah, prima è uscita con un tipo piccoletto che è arrivato su una Duetto con lo stereo a palla con Simon e Garfunkel...”

 

(al ristorante)

01-“Mi sispiace signole, noi complato listolante Isola felice altla settimana, ola è Takeaway Cinese, nuovo nome è Dlago Flitto. Desidela Liso Cantonese?”

02-“Hey, nel mio piatto c’è qualcosa che si muove!”

03-“Desolato signore, il gruppo jazz ha dato forfait, ma so che Fabri Fibra alloggia nel nostro Hotel, forse possiamo convincerlo ad esibirsi per voi”

04-“Buongiorno, sono il maresciallo Persichetti dei NAS, devo chiudere questo eserecizio!”

05-“Ottantadue? Ma non eravate Ventotto?”

06-“Presto, chiamate un’ambulanza! Il prozio Alfonso (78 anni) è svenuto con la faccia negli gnocchetti!”

07-“C’è stato un disguido nella consegna della torta, su quella che è arrivata c’è scritto “Felice Bar Mitzvah Saul”

08-“Ma lo sposo ed il testimone dove sono?” “Nell’altra sala a vedere la partita!”

09-(detta dal fotografo) “Ecco cos’ho dimenticato di fare stamattina! Mettere i rullini nelle macchine fotografiche!”

10-“Il nostro matrimoio è in crisi”


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Tortuose riflessioni ispirate da stupidi indovinelli

[giovedì, 21 settembre 2006, ore 13:05] [domande, tra le orecchie del lupo]

“Sai perchè i polli attraversano sempre la strada davanti alle macchine e si fanno cshiacciare?” Ho risposto, ovviamente, di no. “Perchè quelli che attraversano a strada libera non li vede nessuno!” Sul momento non sapevo se ridere o fracassare il cranio di Laurent, poi pero’ ci ho pensato e mi sono reso conto che è un po’ come quell’altra:”Perchè le cose sono sempre nell’ultimo posto in cui si cerca? ....... Perchè poi si smette di cercare!”

Capiamoci: quando dico che “è come l’altra” intendo che si’, sono entrambe vaccate, ma fino ad un certo punto. In realtà se le spogliamo del loro intento comico (e non è difficile), abbiamo davanti delle specie di koan che dimostrano quanto possa essere sorprendente e rivelatore approcciare le cose da più punti di vista, quanto l’abitudine a considerare più aspetti di una situazione si riveli una delle formae mentis più indicate se si vuole avere una minima possibilità di intravedere la Verità. A pensarci bene, infatti, ogni cosa è filtrata prima dai nostri sensi e poi dalla nostra percezione di essi, per cui se non alleniamo il cervello a “girare l’angolo” e a pensare se esiste almeno un altro aspetto, un’altra visione di cio’ che abbiamo di fronte, sarà sempre come guardare le fotografie di un luogo e credere di conoscerlo.

 

In fondo, le discese viste dal basso somigliano incredibilmente a delle salite...


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Cosa hai fatto quest'estate?

[mercoledì, 20 settembre 2006, ore 16:28] [awooo, impressioni lupesche]

Solo ieri lasciavo un commento a questo post del mio amico Pirata e questa mettina ho avuto la visione del fondo dell’abisso. Credo che a tutti voi sia capitato almeno un volta nella vita di studente di dover svolgere un compito sul tema “Cosa ho fatto quest’estate”, ovviamente al rientro dalle vacanze. Meno probabile, soprattutto per chi ha più o meno la mia età è che questo enunciato sia stato proposto (o imposto) al rientro dalle vacanze tra prima e seconda superiore anzichè tra terza e quarta elementare.

Questa mattina ero alla fermata dell’autobus e accanto a me c’erano due ragazzi che ad occhio e croce dovevano avere tra i quattordici ed i sedici anni (di cui uno accanito sputacchiatore, che avrei incrinato di schiaffi molto volentieri, ma si sa che al mattino sono cosi’ tollerante...) che si sono messi a chiacchierare di amenità varie alle quali non ho prestato attenzione finchè le mie orecchie non hanno sentito la frase “Si’, ci ha dato un tema su cosa avevamo fatto durante le vacanze e io non sapevo cosa scriverci, cosi’ ci ho messo che ero andato al mare e qualche altra cazzata del genere”.

...

...

Ma porce vacca, ci lamentiamo che i ragazzi non sanno più esprimersi, non hanno più idea di quello che sia la lingua italiana, che non leggono più, che si rincoglioniscono di acronimi, playstation e MTV e poi devo venire a sapere che una professoressa di Italiano delle superiori ha dato ai suoi alunni il tema “Cosa hai fatto quest’estate”? Ora, voglio anche provare a mettermi nei panni dell’insegnante e pensare che magari ha di fronte una classe svogliata e (mi si passi il termine) ritardata, pero’ non esiste giustificazione al fatto che non si provi nemeno a sollecitare i “giovani virgulti” con qualcosa di più impegnativo e ricco di spunti di un “Cosa hai fatto quest’estate”. Con questo metro in terza media siamo ancora ai pensierini ed alle elementari si passa il tempo a colorare gli album e a giocare con le costruzioni!

Magari sono io ad essere un sognatore ed un idealista, ma confesso che fino a ‘stamattina ho sperato di essere stato sfigato nel ritrovarmi, a scuola, dei professori più svogliati di me che speravano soltanto di galleggiare indenni fino alla pensione, gente senza la minima passione per il proprio lavoro, l’insegnamento, che non deve limitarsi ad essere uno snocciolio di nozioni, ma una palestra per la mente, nel periodo in cui è più allenabile, che la abitui a ragionare, riflettere sille cose e ad elaborare ed esporre le conclusioni che ha tratto.

Non dico che “non esistono studenti svogliati, solo insegnanti incapaci”, pero’ credo fermamente che se la classe insegnanti avesse un po’ più di passione ci sarebbero meno rincretiniti in giro in motorino (e non solo) per le strade.

Ciao a tutti, abbiate cura di voi (e della vostra capacità di espressione)

M.


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Facciamo cosi'...

[martedì, 19 settembre 2006, ore 16:41] [impressioni lupesche]

...siccome ho tentato di scrivere il famoso post sul matrimonio almeno dieci volte senza successo, ho deciso che lo rimandero’ a data da destinarsi, cosi’ magari avro’ anche qualche foto da farvi vedere. Spero nel frattempo di riuscire a riorganizzare gli appunti (mentali) che ho preso, in modo da rendere il procedimento meno noioso per eventuali lettori poco interessati alle nostre “scene da un matrimonio”.

 

Bene, risolto questo intoppo che mi ha bloccato per questi due giorni, spero a breve di potervi raccontare qualcosa almeno sul viaggio in Irlanda...

 

Ciao a tutti, abbiate cura di Voi

M.


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...puff...pant!

[lunedì, 18 settembre 2006, ore 16:27] [lupi on the road, quasi originale, lupi in pantofole]

Gente, abbiate pazienza (o godetevi queste ultime ore senza di me), siamo tornati ma sono tornato anche al lavoro  ed ho scoperto che le cose non si fanno da sole se lasciate per una settimana, per cui accontentatevi di sapere che sono di nuovo in giro e che presto vi faro' sapere cio' che conoscer bramate (e se non ve ne importa nulla, fatti vostri, il blog è il mio e ci scrivo quello che voglio io!).

Nel frattempo, un'idea dell'ultima settimana (oggi compreso) ve la fornisco cosi':

Canzone dalla fine del mondo - MCR

Ho sognato che il vento dell'ovest mi prendeva leggero per mano,
mi posava alla fine del mondo tra isole e terre lontane.
Camminavo al tuo fianco sul molo guardavamo le barche passare,
mi cantavi una musica dolce più dolce del canto del mare.

L'orchestra suonava "The blackbird" nel bar sulla strada del porto,
i pescatori gridavano forte fra il vino, la birra e le carte.
Raccontavi le storie di viaggi, di strade, di amici caduti,
di amori incontrati lontano e di amori che il tempo ha perduto.

E i giorni correvano e il tempo nel sogno volava,
stringevo la donna delle isole, ballavamo leggeri nell'aria.
E i giorni passavano e l'oceano li stava a cullare
e il vento alla fine del mondo portava un canto del mare.
Seduti fra pietre e brughiere guardavamo i gabbiani volare
Raccontavi la storia del bimbo che un giorno scappò con le fate
Ma il vento dell'ovest chamava ed il cielo d'Irlanda svaniva,
mi svegliai in una stanza deserta ubriaco mentre il sogno finiva.

E i giorni che passano sono lunghi e coperti di nero
mi trascino perduto nei vicoli a maledire una terra straniera
E i giorni son secoli aspettando di poter tornare
di nuovo la fine del mondo cullato dal canto del mare


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Buone notizie...

[giovedì, 07 settembre 2006, ore 17:38] [vita, luna piena, lupi on the road]

...domani gli ultimi preparativi, sabato il matrimonio (l'ho già detto che L'amo?) , domenica si recuperano le forze e lunedi' si parte per una luna di miele on the road nella Verde Irlanda:

Irlanda

Nel caso, MOLTO probabile, che non abbiate mie notizie fino a lunedi' 18 non preoccupatevi, Lei ed io saremo ubriachi di felicità, persi nel verde dell'Isola di Smeraldo (ed io anche nei suoi occhi) e probabilmente mezzi ubriachi (Guinness, Kilkenny, Harp, Jameson, Bushmills, Irish Mist, fate voi...) ogni sera. Dubito quindi fortemente che troveremo il tempo (e la voglia) di cercare uno o più internet cafè.

Spero di mancarvi (ebbene si', viva la sincerità!) e prometto di raccontarvi un po' di tutto al nostro ritorno.

Ciao a tutti, abbiate cura di voi!

M.


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Cambia il mondo ma noi no

[giovedì, 07 settembre 2006, ore 10:01] [lupi on the road, awooo, impressioni lupesche]

Qualche tempo fa (a dire il vero parecchio) ho scritto un post nostalgico a proposito della “mia” Rodi (in Grecia, non sul Gargano). A Rodi ho vissuto sei mesi intensi e splendidi, dormando pochissimo, lavorando molto e divertendomi come un matto. Uno dei posti che per varie ragioni mi erano rimasti più nel cuore era il Qupi Club (Everynight Midnight), un disco pub gestito da quelli che sono diventati amici piazzato proprio sotto all’acropoli di Lindos e di cui conservo, a distanza di sei anni, una maglietta come una reliquia. Il locale in sè non aveva nulla di eccezionale, almeno per gli standardi di Lindos. Terrazza che affacciava sull’acropoli, perfettamente conservata ed illuminata di notte, interno piccolo ma rustico (etnico sarebbe un termine più cool per definirlo), buona musica, gente che voleva divertirsi, da entrambe le parti del bancone. Insomma, un posto in cui nessuno si atteggiava nemmeno i muri, e tutti si divertivano, davvero.

Oggi andando a vedere le chiavi di ricerca che hanno portato viandanti nel mio angolo di bosco ho trovato uno che cercava proprio il Qupi. Colto da una botta di curiosità ho fatto anch’io una ricerca su Google e anzichè sul mio blog sono finito sul sito del locale, questo.

 

Mi è venuta paura di tornare a Lindos. Temo che sarebbe la vacanza più deludente della mia vita.


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Oh, Caius!

[mercoledì, 06 settembre 2006, ore 16:21] []

ABNUNTIO VOBIS GAUDIUM MAGNUM!!!!

HABEAMUS ULTIMUS COMMENTARUM!!


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Senza vergogna

[mercoledì, 06 settembre 2006, ore 11:00] [awooo]

Anch'io da piccolo accampavo sempre scuse per evitare situazioni poco piacevoli, ma mia madre mi ha sempre detto che se non stavo bene per andare a farmi interrogare non stavo bene nemmeno per uscire a giocare il pomeriggio...


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Vita vissuta

[martedì, 05 settembre 2006, ore 14:18] [tra le orecchie del lupo, lupi in pantofole]

Domenica mattina, ora 08.30, suona il campanello.

Un salto sul letto, una bestemmia per cominciare bene la giornata e poi, lentamente, ciabattare verso la porta. Il campanello suona ancora. La bestemmia si fa più pesante e più roboante, seguita da un “Arrivo!” talmente roco e profondo da sembrare un ruggito. Un’occhiata dallo spioncino e la conferma che no, il palazzo non sta andando a fuoco, sono i soliti frantumacoglioni.

La porta si apre di tre dita, la visione che si presenta ai due pinguini impomatati è allucinante: una specie di orso in boxer e maglietta, con i capelli in piena rivolta anarchica e l’alito di un cammello dopo dieci giorni di deserto. Il più anziano dei due reprime un moto di disgusto e con voce pastorale esordisce:

“Buongiorno, volevamo parlare un po’ con Lei (non si sa come, riescono a far sentire quella “elle” maiuscola)...”

Segue una pausa di qualche secondo per permettere ai neuroni del padrone di casa di tirare a sorte chi si deve occupare della situazione e chi puo’ continuare a dormire. I malcapitati si mettono all’opera:

“Siete testimoni di Geova?”

I due pinguini si guardano per un attimo, poi impossibilitati a negare l’evidenza (se l'ora e l'abbigliamento non bastassero un “Torre di Guardia” spunta inesorabilmente dalla cartellina del più giovane) tentano una mossa disperata:

“Si’, ma...”

La reazione dell’ex dormiente (ma non troppo) è fulminea ed inaspettata:

“Mi dispiace, io tengo per il Doria!”

SLAM!!!

Dal pianerottolo deserto e silenzioso i due basiti carteggiaballe rimangono a fissare la porta chiusa, mentre un lento ma inesorabile ciabattio echeggia allontanandosi verso la camera da letto, accompagnato da un mormorio intelleggibile ma dal tono chiarissimo.


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