Ululare alla Luna

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Qualcosa sul Lupo

"Trovo difficile definirmi. Sono arrivato alla mia età senza aver mai voluto appartenere a nulla, non a una chiesa, non a una religione: non ho avuto la tessera di nessun partito, non mi sono mai iscritto a nessuna associazione, nè a quella dei cacciatori nè a quella per la protezione degli animali. Non perchè non stia naturalmente dalla parte degli uccellini e contro quegli omacci col fucile che sparano nascosti in un capanno, ma perchè qualunque organizzazoine mi sta stretta. Ho bisogno di sentirmi libero. E questa libertà è faticosa perchè ogni volta, davanti ad una situazione, quando bisogna decidere cosa pensare, cosa fare, si può solo ricorrere alla propria testa, al proprio cuore e non alla facile linea, pronta all'uso, di un partito o alle parole di un testo sacro. Per istinto mi sono sempre tenuto lontano dal potere e non ho mai corteggiato chi lo aveva... ...Con queste lettere non cerco di convincere nessuno. Voglio solo far sentire una voce, dire un'altra parte di verità, aprire un dibattito... ...Allora io dico: fermiamoci, riflettiamo, prendiamo coscienza. Facciamo ognuno qualcosa e salviamoci. Nessun altro può farlo per noi. Da "Lettere contro la guerra" Tiziano Terzani

Amo

Lei, la mia lupacchiotta, il cibo piccante, osservare le persone, leggere in bagno, ascoltare buona musica, leggere (in generale), ridere di me, pensare, ridere in generale, mangiare bene e con calma, scoprire cose nuove, fare sport

Odio

Le idee preconfezionate, l'anice, il perbenismo, l'abuso di "k", gli estremi e gli estremismi, gli ombrelli, la mancanza di dialogo, chi urla per non far notare che non ha nulla da dire, odiare

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Sgoccioli

[sabato, 31 dicembre 2005, ore 19:04] [luna piena]

Meno tre (un po' di elasticità, please...)...
Meno due (so che è presto...)...
Meno uno (ma, sapete com'è, ho una vita...)....
......................



Buon 2006!!!!!


...e abbiate cura di voi!
M.



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Buoni (?) propositi

[venerdì, 30 dicembre 2005, ore 19:45] [tra le orecchie del lupo, lupi in pantofole]

Già, come se uno potesse sapere se e quanto è buona un'intenzione prima di averla realizzata. Chi sa se un proposito che a prima vista può sembrare il migliore del mondo non ti si ritorcerà contro? Al di là di questo, essendo il periodo tradizionalmente a ciò destinato li farò comunque i propositi per l'anno nuovo, limitandomi a non indicarli cone "buoni", così, per scaramanzia.

- Evitare accuratamente di programmare un altro trasloco in periodo di feste natalizio/ultimodellanniche, soprattutto se in occasione delle suddette la temperatura si rifiuta categoricamente di fare capolino sopra lo zero nell'arco delle 24 ore.
- Evitare di programmare un altro trasloco "on my own", soprattutto se uno dei palazzi non è dotato di ascensore.
- Trovare un appartamento al piano terra o in un palazzo con l'ascensore.
- Rimanere costante sotto le dieci sigarette al giorno (sono concessi due giorni di "svacco" al mese).
- Fare più moto di quanto non sia successo nell'ultimo periodo (cosa che si presuppone facile spostandosi da Tortona all'estrema riviera di ponente).
- Ricominciare a bere una birra al giorno (dicono sia un antiossidante....)
- In caso il nuovo lavoro sia foriero di grattacapi evitare accuratamente di farsi tornare la gastrite isterica come l'ultima volta (ovvero, continuare con l'approccio Zen)
- Ricordarsi che il ginocchio sinistro ha bisogno più di coccole che di strapazzi.
- Imparare finalmente a galleggiare (N.B. non a nuotare, quello lo so fare da un pezzo, è che se smetto di agitarmi vado a fondo, come gli squali).
- Imparare bene il francese il più in fretta possibile (con lo spagnolo la full immersion ha funzionato: in un mese capivo tutto e in quattro avevo preso persino l'accento andaluso) quindi...
- Far smettere il prima possibile i francesi di compatire il mio uso della loro lingua.
- Far sì che mi hermano si renda conto di aver fatto la mossa giusta offrendomi questo lavoro, soprattutto dal suo punto di vista di "capo".
- Evitare di rischiare l'ictus ogni volta che Berlusconi va in televisione a cacciare balle (ancora approccio Zen), ma...
- Evitare di rimanere indifferente quando Berlusconi va in televisione a cacciare balle.

Infine, i soliti di ogni anno:

- Fa ciò che vuoi, ma nel pieno rispetto degli altri.
- Coccola gli amici
- Dai una mano
- Pensa con la testa e vivi col cuore
- Ascolta

Ciao a tutti, buona fine 2005 e ottimo 2006, abbiate cura di voi!!!!
M.

HowlingWolf | permalink | commenti (1)




...no strangers here...

[sabato, 24 dicembre 2005, ore 21:44] []



Perchè sia un Natale sereno e felice per tutti, ma proprio tutti.

Auguri!!!!

Afrikaans: Gesëende Kersfees!
Africano/ Eritrean/ Tigrinja: Rehus-Beal-Ledeats!
Albanese: Gezur Krislinjden!
Arabo: Idah Saidan Wa Sanah Jadidah!
Argentino: Feliz Navidad!
Armeno: Shenoraavor Nor Dari yev Pari Gaghand!
Bahasa Malaysia: Selamat Hari Natal!
Basco: Zorionak eta Urte Berri On!
Bengalese: Shuvo Naba Barsha!
Boemo: Vesele Vanocce!
Bretone: Nedeleg laouen na bloavezh mat!
Bulgaro: Tchestita Koleda; Tchestito Rojdestvo Hristovo!
Catalano: Bon Nadal i un Bon Any Nou!
Cileno: Feliz Navidad!
Cinese: (Mandarino) Kung His Hsin Nien bing Chu Shen Tan!
(Cantonese) Gun Tso Sun Tan'Gung Haw Sun!
Colombiano: Feliz Navidad y Próspero Año Nuevo!
Coreano: Sung Tan Chuk Ha!
Cornovaglia: Nadelik looan na looan blethen noweth!
Croato: Sretan Bozic!
Ceco: Prejeme Vam Vesele Vanoce a stastny Novy Rok!
Danese: Glædelig Jul!
Ebraico: Mo'adim Lesimkha, Chena tova!
Eschimese: Jutdlime pivdluarit ukiortame pivdluaritlo!
Esperanto: Gajan Kristnaskon!
Estone: Ruumsaid juulup|hi!
Filippino: Maligayan Pasko!
Finlandese: Hyvaa joulua!
Fiammingo: Zalig Kerstfeest en Gelukkig nieuw jaar!
Francese: Joyeux Noel!
Gaelico: Nollaig chridheil agus Bliadhna mhath ùr!
Gallese: Nadolig Llawen!
Giapponese: Shinnen omedeto, Kurisumasu Omedeto!
Greco: Kala Christouyenna!
Hawaiano: Mele Kalikimaka!
Hindi: Shub Naya Baras!
Indonesiano: Selamat Hari Natal!
Inglese: Merry Christmas!
Iracheno: Idah Saidan Wa Sanah Jadidah!
Irlandese: Nollaig Shona Dhuit, or Nodlaig mhaith chugnat!
Islandese: Gledileg Jol!
Italiano: Buone Feste Natalizie!
Latino: Natale hilare et Annum Faustum!
Lettone: Prieci'gus Ziemsve'tkus un Laimi'gu Jauno Gadu!
Lituano: Linksmu Kaledu!
Macedone: Sreken Bozhik!
Maltese: Il Milied it Tajjeb
Maori: Meri Kirihimete!
Micronesia: Neekiriisimas annim oo iyer seefe feyiyeech!
Norvegese: God Jul, or Gledelig Jul!
Olandese: Vrolijk Kerstfeest en een Gelukkig Nieuwjaar! or Zalig Kerstfeast!
Papua Nova Guinea: Bikpela hamamas blong dispela Krismas na Nupela yia i go long yu!
Peruviano: Feliz Navidad y un Venturoso Año Nuevo!
Polacco: Wesolych Swiat Bozego Narodzenia or Boze Narodzenie!
Portoghese: Feliz Natal!
Rapa-Nui (Isola di Pasqua): Mata-Ki-Te-Rangi, Te-Pito-O-Te-Henua!
Rumeno: Sarbatori Fericite
Russo: Pozdrevlyayu s prazdnikom Rozhdestva is Novim Godom!
Samoa: La Maunia Le Kilisimasi Ma Le Tausaga Fou!
Serbo-Croato: Sretam Bozic, Vesela Nova Godina!
Serbo: Hristos se rodi!
Slovacco: Vesele, a stastlivy Novy Rok!
Sloveno: Vesele Bozicne, Screcno Novo Leto!
Spagnolo: Feliz Navidad!
Svedese: God Jul and (Och) Ett Gott Nytt År!
Tailandese: Sawadee Pee Mai!
Tedesco: Froehliche Weihnachten!
Turco: Noeliniz Ve Yeni Yiliniz Kutlu Olsun!
Ucraino: Srozhdestvom Kristovym!
Ungherese: Kellemes Karacsonyi unnepeket!
Vietnamita: Chung Mung Giang Sinh!
Jugoslavo: Cestitamo Bozic!

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Di indecisioni e rappresentanze

[martedì, 20 dicembre 2005, ore 20:20] [tra le orecchie del lupo, impressioni lupesche]

Scommettiamo che nn manca più di un mese, un mese e mezzo, prima che comincino a romperci i coglioni con la storia che le elezioni di Giugno saranno risolte dai famigerati "indecisi"?
Beh, siccome personalmente non mi sento rappresentato da nessun partito politico (certo, sono di sinistra, ma quale?) credo di essere incluso in questa famigerata categoria. Ogni volta che si deve votare per qualcosa si sente parlare degli "indecisi" come di una categoria di rincoglioniti che si disinteressano di ciò che accade in politica fino all'ultimo momento e che per questo poi non sanno chi scegliere, finendo di solito per tentare di fare una "x" il più neutra possibile per non fare troppi danni.
Bene, vorrei annunciare che, perlomeno nel mio caso (ed in quello di un discreto numero di persone che conosco) questa definizione è un cumulo di boiate messe una sull'altra. Innanzi tutto è più facile che un indeciso sia qualcuno che si è interessato a fondo di ciò che gli succedeva e si è accorto che sempre più spesso i vari partiti politici si schierano dalla parte opposta (o counque molto distante) da quella che dovrebbe essere la loro tentando di inseguire qualche pugno di voti o qualche interesse personale o di categoria. In secondo luogo tengo fortemente a precisare che se non so ancora per chi votare (e purtroppo è così e temo così resterà per un bel po' di tempo) non è perchè non so quali ideali seguire o quali approcci politici alle situazioni contingenti mi si addicano maggiormante.
Il fatto è che io so perfettamente ciò che voglio e che tipo di persona vorrei mi rappresentasse all'interno di un governo, ma per quanto io possa cercarla, non la trovo e difficilmente la troverò, complice anche il fatto che chi fa politica per passione seria e sincera non arriva mai ai massimi livelli, proprio perchè non abbandona i propri ideali e valori.
In conclusione, non sono io che sono indeciso, perchè se (volesse il Signore di tutti i lupi) un giorno mi accorgessi che in un partito qualunque c'è qualcuno che rispecchia il mio modo di vedere le cose e di agire, lo voterei senza la minima esitazione... è quando si deve scegliere il male minore che uno perde sicurezza e decisione. Del resto, con tutte le defezioni e i voltafaccia "ideologici" che si vedono ultimamente tra i politici, sembra più di vedere un'asta di Fantacalcio che la formazione di liste elettorali...

A proposito, le mie sdcarse nozioni di etimologia mi suggeriscono che la parola "rappresentante", usata per indicare i parlamentari in quanto rappresentanti del popolo, indichi qualcosa o qualcuno che riproduce le caratteristiche del rappresentato. Giusto?

Bene, allora qualcuno mi spieghi: ma veramente in Italia c'è così tanta gente che assomiglia a Berlusconi???

Ciao a tutti, abbiate cura di voi (e delle vostre caratteristiche)
M.

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Eureka!!!!

[lunedì, 19 dicembre 2005, ore 19:44] [luna piena, lupi on the road, impressioni lupesche]

Magari a voi non interessa perchè avete un/una bimbo/a piccolo/a a cui badare, perchè anche voi state cambiando lavoro, o progettando un matrimonio, o siete lontani da chi amate, o semplicemente avete i vostri casini.
A dire il vero so che almeno uno di voi un pochino si dispiacerà perchè mi dovrò trasferire.
Detto tra noi, io sono al settimo cielo perchè finalmente
HO UN LAVORO!!!!!
E non un lavoretto di ripiego in un campo poco consono al mio o con un contratto "barzelletta" come usa ultimamente (che poi ancora devo capire com'è che 'ste barzellette a me non fanno mai ridere), no, un lavoro VERO, stimolante, mai noioso, con periodo di prova e poi contratto a tempo indeterminato, nel mio campo, in un bel posto, ma soprattutto BEN RETRIBUITO!!!!!

A proposito, mille e più ringraziamenti a mi hermano querido per tutto quello che ha fatto per darmi quest'occasione, sarò in debito per un bel po' di tempo con te e siccome so che non me lo farai mai pesare, ci penserò io a ricordarlo ad entrambi...

Ciao, fate i bravi (almeno sotto Natale...)

M.


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Memento (o Italian Graffiti) - parte seconda

[venerdì, 16 dicembre 2005, ore 12:40] [vita, tra le orecchie del lupo]

Gli ultimi due componenti del gruppo erano fratelli: Cristina, dell'età di Sandro, che è stata la prima ad abbandonare la banda e suo fratello Carlo, detto "Carlino Plissken", il più piccolo di noi, un bambino capace, nei momenti d'ira di "trasfigurarsi" in una piccola iena (da lì il soprannome).
Ci si trovava tutti i pomeriggi, sia d'estate che d'inverno, nel cortile per organizzare gare in bici, per giocare con i Big Jim (e le Barbie), a pallone, a tennis (con racchette di plastica nera e palline di gommapiuma), a lasagna (solo più tardi ho scoperto che nel resto del mondo si chiama campana), a rialzo, a nascondino, a Strega comanda color...
A volte passavamo le ore a raccontarci episodi di telefilm che qualcuno di noi aveva perso (da Visitors alla famiglia Addams, da A-Team ad Hazzard), altre volte, dopo un breve casting interno, interpretavamo gli stessi personaggi che avevamo appena finito di seguire alla TV e ci inventavamo storie assurde che mischiavano reduci del Viet-Nam, supereroi, agenti segreti e sudisti ribelli con incredibili capagità di guida veloce.
Mi ricordo interminabili partite a Risiko, Cluedo, Twister (gli ultimi due li posseggo ancora), Monopoli. A monopoli non vincevo mai perchè utilizzavo gli incassi delle mie proprietà per comprare merende e macchinine agli altri concorrenti, in compenso a Risiko non vincevo mai semplicemente perchè la sfiga mi perseguitava.
Quando per qualche piccolo malanno o perchè rimanevo a casa dei miei dovevo giocare da solo passavo i pomeriggi ad organizzare battaglie con i soldatini (quello alti un centimetro, ce ne stavano di più sul tappeto) o corse con le auto fatte con i Lego. Mio nonno, poi, mi aveva costruito, in legno, un forte per i soldatini e due aerei grandi quanto il mio torece, in legno dipinto ed io non smettevo di giocarci. Ancora mi ricordo quando un giorno i miei genitori mi regalarono il primo videogioco, il nonno della Playstation, i cui giochi erano lo squash (due astine facevano rimbalzare la pallina quadrata su tre pareti), il ping-pong (due astine contrapposte ed una riga in mezzo allo schermo) ed il tennis (come il ping-pong ma con quattro astine, comandate due a due, una più avanti ed una più indietro, fuori asse rispetto alla sua compagna). Ancora non sapevo che quel giorno, per me, avrebbe rappresentato l'inizio della fine dei giochi "in società".
Ricordo Cabrini e Scirea, Brio e Zoff, Magic e Bird, Kareem e Laimbeer, Bo e Luke, Roscoe e T.J. Hooker, il dottor Kildare e Mano, Dick Dasterdley e Mattley, gli Astrorobot e Mazinger (Mazinga Z mi piaceva meno).
Oggi, ogni volta che qualcuno mi fa notare che dopo l'operazoine i miei occhi mandano lampi quando riflettono la luce, mi viene in mente Capitan Harlock e con lui tutti i personaggi dei cartoni, i cui occhi luccicavano quando dicevano qualcosa di serio ed importante...

Ciao a tutti, abbiate cura di voi e di ciò che siete
M.

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Intermezzo

[venerdì, 16 dicembre 2005, ore 12:12] [vita, domande]

Chissà quanto ci metterò per superare, ora che sono passato da una condizione di "quasi non vedente" ad un "tenore di vista" normale, a superare la sensazione che mi prende la sera, poco prima di andare a letto e che mi fa pensare "Porca miseria mi sono dimenticato di togliere le lenti a contatto!"

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Memento (o Italian Graffiti) - parte prima

[giovedì, 15 dicembre 2005, ore 20:57] [vita, tra le orecchie del lupo]

Quand'ero piccolo passavo moltissimo tempo dai miei nonni paterni. Non sono andato che un anno all'asilo, quindi la mia infanzia è trascorsa tutta in quel cortile, mezzo in ghiaia e mezzo in erba, scarmigliata e malridotta dalle nostre partite di pallone. Dall'età di quattro anni ho portato sempre gli occhiali (ora, per fortuna, non più...) e fin da piccolo ero sorprendentemente alto per la mia età (ora sono alto per qualunque età), ed allora ero anche esile come un fuscello. A giocare con me durante quel periodo, che poi è quello in cui si formano le basi del carattere, quattro o cinque ragazzini. C'era Sandro, di due o tre anni più vecchio, che faceva un po' il capo della banda. Biondo e robusto, l'ho ritrovato poi in un paio di formazioni di basket. Lui giocava da ala grande, ma un mano un tantino "quadra" e la mancanza di "vis pugnandi" l'hanno sempre limitato in campo, ma non gli hanno impedito di guidare le nostre scorribandedi marmocchi  come un vero generale. Ora fa l'odontotecnico, è tatuato come un samoano e per hobby canta con un gruppo di cover. Memorabili le sue esibizioni nella parte di Freddie Mercury o Claudio Baglioni soto la doccia degli spogliatoi, con in mano lo shampoo a mo' di microfono.
Laura, mia coetanea (non saprò mai quante volte mi sono sentito fare la domanda "Cosa fai il 31 Luglio? C'è la mia festa di compleanno" in Dicembre...), una specie di tarantolata, piccola e scattante che poi è diventata un'apprezzata punta del D. calcio femminile salvo poi rovinarsi un ginocchio e smettere. Eravamo praticamente inseparabili, abbiamo anche fatto tutte le elementari nella stessa classe. Non la vedo da una vita, ma di quando in quando incontra i miei al supermercato e so che sta bene. Forse quest'anno si è laureata.
Alberto, un anno meno di me ma venti chili in più (da e per sempre),il mio antagonista naturale, un'infanzia di risse per i motivi più infantili (del resto...) ed ora quando ci incrociamo un affetto sincero e costante. Una volta gli ho buttato giù un dente da latte, poi ho dovuto litigare anche con la madre.

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Despedida (temporanea)

[domenica, 11 dicembre 2005, ore 19:25] [domande, lupi in pantofole]

Sto per affrontare il secondo intervento, quello all'occhio sinistro (il più disastrato), ed anche questa volta dovrò stare off-line per qualche giorno.
Vi lascio qualcosa su cui riflettere mentre sarò (tristemente) lontano dal mio amato blogghino.
Secondo voi è possibile che il mio gatto Leopoldo Gato Lòpez Guerrero y Ladròn (Leo), oltre ad avere un nome da trequartista argentino del quale, lo confesso,  sono responsabile abbia anche un orsacciotto? OK, nella fattispecie si tratta di un "topacchiotto" ma la sostanza non cambia.
Un paio di mesi fa Lei ed io abbiamo deciso di regalargli un giocattolo nuovo ed abbiamo optato per unn topino a rotelle, di quelli a retrocarica, con il pelo lungo, il musino a punta e la coda di piume. A Leo il regalo è piaciuto subito, infatti ha cominciato a rincorrerlo, lanciarlo in aria con i denti e a portargli agguati mortali da dietro ogni mobile della casa. Fin qui tutto bene, tutto normale, lo so anch'io, però quello che mi ha stupito è che l'altra sera, mentre ero a casa in compagnia del mio Gemello Pazzo (che quindi può testimoniare) ci siamo accorti che il gatto si porta il topino nella cuccia e se lo tiene vicini durante i suoi pisolini, non rinunciandio nemmeno ad estendere a lui la propria toilette orale al risveglio. Da qui ovviamente sorge il "pensierino della notte" che vi sottopongo:

Può la catena alimentare trasformarsi in catena affettiva?
Io (non potendo leggere, guardare troppo la televisione, avvicinarmi al Pc) ci penserò per i prossimi cinque o sei giorni...

Ciao a tutti, abbiate cura di voi.
M.

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Suspance

[mercoledì, 07 dicembre 2005, ore 20:01] [vita]

Non ho intenzione, per motivi puramente scaramantici, di entrare troppo nei particolari, ma i lettori più attenti potranno leggere, tra le righe che seguono, ciò che non dirò.
Dopo un anno e mezzo di traversie, rinunce, momenti di sconforto e di rabbia, speranze frustrate, dubbi, prese per il culo, impegno profuso al vento, buona volontà senza costrutto e anche qualche tentativo di (metaforica) sodomia da me subito....

Finalmente la ruota ricomincia a girare!!!!

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Morpheus

[mercoledì, 07 dicembre 2005, ore 19:23] [luna piena, lupi in pantofole]

Ci sono giorni che iniziano con una promettente sequenza di pensieri e finiscono recapitandoti una splendida notizia, una di quelle da momento di gioia. Ci sono circostanze in cui una splendida notizia porta con sé uno strascico di  pensieri.

Ho deciso, tempo fa, che i pensieri a meno che sia strettamente necessario il contrario, possono aspettare una notte.

Non c’è nulla che valga la possibilità di vivere la propria felicità, andare a dormire felice e svegliarsi, l’indomani, con tutto il tempo a disposizione per ciò che rischia di rovinare l’atmosfera del momento.

Un momento lungo una notte.


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Novità

[martedì, 06 dicembre 2005, ore 18:14] [vita, tra le orecchie del lupo, impressioni lupesche]

Nuovo lavoro, in un luogo nuovo, nuove sensazioni.
Barelliere in un Pronto Soccorso.

Difficile a credersi, come a volte basti sapere per caso rivolgersi ad un uomo preoccupato e spaesato nella sua lingua, o fare una battuta che fa sorridere una signora (non riesco a chiamarli "pazienti" e forse non ci riuscirò mai) dolorante per sentirsi meglio.
La serenità, il senso di utilità di ciò che si sta facendo come riflesso della luce che si accende negli occhi di qualcun'altro, ecco qualcosa a cui non avevo mai pensato abbastanza seriamente...
.
.
.
.
.
.
.
...troppo melenso?
Forse sì, ma per ora mi va bene così.

Ciao, abbiate cura di voi (potreste finirmi tra le grinfie!)
M.

HowlingWolf | permalink | commenti (3)




Sequenzialità (ovvero, come passare l'adesso a discutere del prima e del dopo)

[sabato, 03 dicembre 2005, ore 17:11] [awooo, impressioni lupesche]

Oggi pensavo che più mi guardo intorno e più vedo situazioni in cui il "dopo" viene "prima", la causa si confonde con l'effetto, si sente il male prima di aver ricevuto il morso (come si dice tra noi lupi). Per carità, non voglio dire che pensare un po' più in là del momento corrente sia sbagliqato, però rimango dell'idea che esagerare in questa pratica sia quantomeno opinabile.
Siccome in questo periodo mi rendo conto che la chiarezza d'esposizione non fa parte del mio bagaglio a mano, per spiegarmi meglio farò qualche esempio. Come al solito, per tutto ciò che scrivo e soprattutto per i miei ormai abituali elenchi, rimango in attesa di ampliamenti (non si può notare sempre tutto!), smentite (non si può capire sempre tutto!) e quant'altro. Nel caso non vi venga in mente nessuna di queste cose, accetto anche complimenti immotivati, domande su come inviarmi denaro, voucher per vacanze pagate e simili...)
Tornando a bomba: non sembra anche a voi che ci sia qualcosa che non funziona quando

- si sente dire "La popolazione deve spendere, così si rilancia l'economia e (sempre la popolazione) tornerà ad avere qualche soldo in tasca"?
- si decide di fare un ponte per unire Sicilia e Calabria PRIMA di fare strade abbastanza larghe ai due capi della struttura (per tacer di acquedottii ed altre facezie quali per esempio finire la Palermo Messina)?
- si accorciano i tempi di prescrizione dei reati PRIMA di abbreviare le procedure giudiziarie?
- si vendono milioni di decodeer per il digitale terrestre (incentivando l'acquisto da parte dei contribuenti con un bonus preso dalle loro stesse tasche) PRIMA che la tecnologia sia disponibile su tutto il territorio e soprattutto DOPO che la stessa tecnologia è diventata obsoleta?
- si spazza la neve (abbondantemente) caduta nella notte, PRIMA davanti al municipio (chiuso, come ogni sabato) e soltanto dopo in (QUASI) tutte le strade di T.?
- si sbraita praticamente ogni giorno per un'ora di aver vinto le (prossime) elezioni PRIMA (o INVECE) di averle effettivamente vinte?

Nel caso qualcuno si sia posto la domanda, sì, (purtroppo) l'amministrazione comunale di T. è di FI.

Ciao, divertitevi stasera (e ogni altra sera), ma senza scordarvi di aver cura di voi.
M.

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Still got the blues

[venerdì, 02 dicembre 2005, ore 18:35] [tra le orecchie del lupo]

Forse è normale, forse sono io che non funziono.
Mi guardo intorno e vedo un sacco di gente che, a dispetto delle pubblicità per le quali il periodo natalizio inizia di anno in anno prima, comincia in questi giorni a "sentire la vibrazione" dell'imminenza del Natale e della fine dell'anno. Nevica, le luminarie sono accese, per strada è un trionfo di addobbi rossi, di babbi natale impiccati ai balconi e alle finestre, cominciano a spuntare anche i primi alberi illuminati, dalle finestre, nei giardini. La gente comincia a girare per le strade portando sacchetti e pacchi colorati e decorato con stelle, pingui anziani vestiti di rosso, ruminanti cornuti e volanti. Ho anche già mangiato il primo panettone. Era anche buono, ma più ci penso e più il mio umore sprofonda. Non sono mai stato un entusiasta del Natale (e più in generale dell'inverno, delle feste e dei veglioni), ma quest'anno è peggio del solito.

Forse è normale, forse sono io che non funziono, ma non riesco a sentirmi di buon umore quando penso che

- non ho i soldi per fare quanti e quali regali vorrei (e nemmeno metà di essi)
- la  mia "povertà" è il sogno di benessere di una parte numerosa ed importante della popolazione mondiale
- mio fratello è lontano e non so quando lo vedrò
- un numero talmente alto da risultare imbarazzante di persone nel mondo, soprattutto bambini, ha perso per sempre tutta o buona parte della propria famiglia
- non ho un libro da leggere mentre fuori nevica
- milioni di persone non sanno leggere e questo le condanna ad una vita di schiavitù (riconosciuta formalmente o meno, non importa)
- il freddo mi risveglia gli antichi dolori alla spalla
- gli ospedali sono pieni di persone che soffrono le pene dell'Inferno, alcune delle quali non hanno mai sperimentato il significato della parola "salute"
- il lavoro, nonostante gli ultimi buoni sviluppi e le premesse prometenti, non c'è ancora
- ci sono bambini che hanno sempre e solo lavorato nel corso della loro vita, per una miseria cha a malapena consente loro di vivere

Però, in fondo, lo so qual è il vero motivo per cui questo blues non mi si stacca di dosso:
La consapevolezza che pur essendo relativamente nella merda, a livello assoluto e per la legge dei grandi numeri, mi devo ripetere che in fondo sono fortunato.

Ciao a tutti, abbiate cura di voi (e non solo)
M.

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