Ululare alla Luna

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Qualcosa sul Lupo

"Trovo difficile definirmi. Sono arrivato alla mia età senza aver mai voluto appartenere a nulla, non a una chiesa, non a una religione: non ho avuto la tessera di nessun partito, non mi sono mai iscritto a nessuna associazione, nè a quella dei cacciatori nè a quella per la protezione degli animali. Non perchè non stia naturalmente dalla parte degli uccellini e contro quegli omacci col fucile che sparano nascosti in un capanno, ma perchè qualunque organizzazoine mi sta stretta. Ho bisogno di sentirmi libero. E questa libertà è faticosa perchè ogni volta, davanti ad una situazione, quando bisogna decidere cosa pensare, cosa fare, si può solo ricorrere alla propria testa, al proprio cuore e non alla facile linea, pronta all'uso, di un partito o alle parole di un testo sacro. Per istinto mi sono sempre tenuto lontano dal potere e non ho mai corteggiato chi lo aveva... ...Con queste lettere non cerco di convincere nessuno. Voglio solo far sentire una voce, dire un'altra parte di verità, aprire un dibattito... ...Allora io dico: fermiamoci, riflettiamo, prendiamo coscienza. Facciamo ognuno qualcosa e salviamoci. Nessun altro può farlo per noi. Da "Lettere contro la guerra" Tiziano Terzani

Amo

Lei, la mia lupacchiotta, il cibo piccante, osservare le persone, leggere in bagno, ascoltare buona musica, leggere (in generale), ridere di me, pensare, ridere in generale, mangiare bene e con calma, scoprire cose nuove, fare sport

Odio

Le idee preconfezionate, l'anice, il perbenismo, l'abuso di "k", gli estremi e gli estremismi, gli ombrelli, la mancanza di dialogo, chi urla per non far notare che non ha nulla da dire, odiare

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In what we trust?

[giovedì, 30 giugno 2005, ore 09:34] [tra le orecchie del lupo]

Non credo...

...alle superofferte speciali, soprattutto di quelle delle compagnie telefonche

...ai politici in generale e a uno (che sembra mezzo) in particolare

...alle amicizie troppo "veloci e profonde", soprattutto se sento puzza d'interesse

...ai vostri Dei, e a dirla tutta nemmeno ai miei

...a chi mi dice "non preoccuparti, ci penso io!"

...che le persone prese una per una siano stupide e cattive come quando sono in massa

...che vincerò mai ad una lotteria o al superenalotto

...che diventerò ricco, ma non m'importa poi molto

...nella gente

...ai dogmi e alle fedi cieche ed incrollabili

...che smetterò mai di fumare

Credo...

...che il rispetto sia troppo importante per essere dimenticato

...nel pensiero e nel ragionamento come forze libere e soprattutto molto utili

...che le vere amicizie durino per sempre

...nella buona letterature come mezzo di crescita

...nelle persone

...che la mia vera vittoria alla lotteria sia stata Lei

...che diminuirò il mio numero massimo di sigarette giornaliere a 5

...a chi mi dice "ci provo, ma non ti assicuro niente

...che volontà non significhi automaticamente potere, ma che sia un bel passo avanti

...che presto mi farò un'altra birra (ma questa era scontata)


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Farenheit imprecisato - Sì, lo so che esagero, ma ero in astinenza....

[mercoledì, 29 giugno 2005, ore 12:00] [domande]

Domanda: ma con queste temperatureè corretto parlando di  pagine web, usare il termine "refresh"?

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Lorenzo

[mercoledì, 29 giugno 2005, ore 10:54] [tra le orecchie del lupo]

Io Jovanotti non lo sopporto. "La mia moto" mi faceva venire l'orticaria anche quando avevo 13 anni, "Vasco" mi faceva pensare ad autoinfliggermi danni irreparabili ai timpani, e così via. Lorenzo Cherubini però mi piaceva abbastanza ed ha continuato a piacermi sempre di più da quando ha cominciato a far uscire canzoni come "L'ombelico del mondo", "Salvami", "Per te", "Io ti cercherò" eccetera.

In questi giorni ho sentito più e più volte, alla radio, il nuovo singolo "Mi fido di te" e mi sono reso conto di quanto una persona, crescendo possa migliorare in un sacco di aspetti... Ora probabilmente passerò da sciocco, sentimentale, precocemente rimbambito e quant'altro, ma quella canzone in qualche modo mi commuove... Non so spiegare perchè, forse per il ritornello che dice che "la vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare" o forse perchè in un verso tanto piccolo come "più per meno meno" c'è la conferma matematica di uno dei fatti più tristi della vita, ovvero che spesso un fatt positivo "per" un fatto negativo genera un fatto molto più negativo del primo...

...forse mi sto solo rincoglionendo...


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EUREKA!!!!

[mercoledì, 29 giugno 2005, ore 09:25] [lupi on the road]

Finalmente, dopo giorni di ricerche a singhiozzo nei tempi morti tra una telefonata e l'altra, ho localizzato e neutralizzato la chiave di registro che mi impediva di "uscire" con il pc che uso al lavoro, dalla ristretta cerchia di siti consentiti. Ora posso finalmente collegarmi (sempre nei tempi morti, ovviamente) al mio amato bloggo, leggere, scrivere e continuare a comunicare con tutti (e due) i miei lettori.

Ora posso raccontarvi del fatto che il lavoro non è male, perchè consiste nel rispondere alle telefonate di chi ha comprato uno dei sw de "Il Sole 24 Ore" ed ha dei problemi nel suo utilizzo, posso dirvi che oggi mi ha chiamato un tizio dicendomi che non riusciva a girare l'aggiornamento perchè "manca un file e mi chiede un floppy" e che si è stupito quando gli ho detto che doveva scaricare tutti e tre i files in cui questo aggiornamento era diviso...

posso raccontarvi della signora a cui hanno rubato il tasto shift dalla tastiera (diciotto minuti per farle premere shift, giuro!), di quell'altra che alla domanda "è in rete o in locale?" ha risposto che è di Messina, di quel ragazzo della mia età che non riusciva a visualizzare mezza schermata e che è caduto dalle nuvole quando gli ho chiesto se la barra di scorrimento non funzionasse ("ah, perchè, la schermata scorre????? 'zzo, sonoo due ore che cerco di capire....")

...che poi, magari a voi di tutte queste cose non importa nulla....


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Voglia di gridare

[sabato, 25 giugno 2005, ore 18:18] [quasi originale]



Vorrei che tu partissi con un tempo house

che iniziasse con via e che finisse con ciao
nessun bisogno di una melodia
devi solo ricordarti di partire quando dico via
Adesso ci vorrebbero le note basse
sono quelle che trascinano e che spaccano le casse
niente di difficile, fai solo così
la, la, sol, si

Allora, gli anni ottanta sono ormai finiti
sono stati noiosi come i loro miti
di una cosa sola noi non siamo stanchi
di una buona chitarra... una chitarra funky

Ti è mai venuto in mente che a forza di gridare
la rabbia della gente non fa che aumentare
la forza certamente deriva dall'unione
ma il rischio è che la forza soverchi la ragione

Immagina uno slogan detto da una voce sola
è debole, ridicolo, è un uccello che non vola
ma lascia che si uniscano le voci di una folla
e allora avrai l'effetto di un aereo che decolla

La gente che grida parole violente
non vede, non sente, non pensa per niente

Non mi devi giudicare male
anch'io ho tanta voglia di gridare
ma è del tuo coro che ho paura
perché lo slogan è fascista di natura

Quando applaudi in un teatro, quando preghi in una chiesa
quando canti in uno stadio oppure in una discoteca
Sei tu quello che canta, è il tuo fiato che esce
ma il suono intorno è immenso e cresce, cresce

Il numero è importante, dà peso alle parole
per questo tu ogni volta prima pensale da sole
e se ci trovi il minimo indizio di violenza
ricorda che si eleverà all'ennesima potenza



La gente che grida parole violente
non vede, non sente, non pensa per niente

Non mi devi giudicare male
anch'io ho tanta voglia di gridare
ma è del tuo coro che ho paura
perché lo slogan è fascista di natura

Non mi devi giudicare male
anch'io ho tanta voglia di gridare
ma è del tuo coro che ho paura
perché lo slogan è fascista di natura

Va bene adesso controlliamo se ricordi la fine
quando dico ciao stacca tutte le spine
ciao
no, no, non ci siamo capiti
ho detto controlliamo se ricordi la fine
quando dico ciao stacca tutte le spine

no, no, non è questo che intendevo
ho detto controlliamo se ricordi la fine
quando dico ciao stacca tutte le spine
ciao
va beh, ma allora
allora niente
ma è del tuo coro che ho paura
ho detto controlliamo se ricordi la fine
ciao

Daniele Silvestri

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Incomunicabilità - Ovvero, Signore ti prego, piuttosto la morte!

[lunedì, 20 giugno 2005, ore 20:13] [quasi originale]

Gordio Hansen Zapotek non aveva avuto una buona giornata. Fece una doccia, indossò un pigiama fresco di bucato e si infilò a letto. Lei, sdraiata su un fianco, dormiva. O forse fingeva. Gordio fece un po' di rumore con il giornale. Lei non si mosse. Gordio parlò con voce metallica: "Hai messo fuori il gatto, tesoro?"
"Ma caro, non ricordi? Il gatto è morto la settimana scorsa." Il suo tono era infastidito.
"Ragione di più!" Tagliò corto l'uomo.

Silver, 1992

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Di Grandi Verità e Grandi Bugie

[giovedì, 16 giugno 2005, ore 19:57] [quasi originale]

La scienza è stare con gli occhi bendati a  cercare un gatto nero in una stanza buia...
La filosofia è stare con gli occhi bendati a cercare, in una stanza buia, un gatto nero che non c'è...
La politica è stare con gli occhi bendati in una stanza buia a cercare un gatto nero che non c'è e dopo un po' mettersi a gridare "L'ho trovato!"

anonimo

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Perchè mio fratello è un grande

[giovedì, 16 giugno 2005, ore 12:12] [vita, tra le orecchie del lupo, luna piena]

1 - Non gli ho mai sentito dire una c@$$ata se non volontariamente

2 - Ha una tale varietà di interessi e conoscenze da risultare imbarazzante

3 - Sa ascoltare e poi sa cosa dire

4 - C'è sempre, per tutti

5 - Se hai bisogno e lui ha x ti dà x+1

6 - Non rinfaccia mai nulla

7 - Da interista mi ha insegnato un sacco di cose su passioni calcistiche e sportività

8 - Rappresenta la mia coscienza politica e sociale

9 - Mi ha presentato (o fatto conoscere meglio) Pat Metheny, Daniele Silvestri, i Negrita, i Big Bad Voodoo Daddy...

10 - Senza di lui sarei un portiere di calcetto (calciobalilla, per quelli di destra) orfano de "Il Socio"

...insomma, Buon compleanno hermanito!!!


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Il signor G. parte seconda

[martedì, 14 giugno 2005, ore 19:26] []

Cito a memoria un tele (o radio) giornale che, giuro che è vero, non so più identificare perso com'è nel tentativo Freudiano di dimenticare e non incazzarmi:
"Molti italiani, intervistati sul referendum, hanno risposto che si sono astenuti perchè non sapevano decidersi su un argomento tanto complicato".
Bene, posso dir loro una parolina?
 Imbecilli!!!
Sì, proprio imbecilli perchè non siete stati nemmeno in grado di accorgervi che stando a casa (probabilmente a guardare le repliche del salto in alto dei "vip" di Buona Domenica) non stavate delegando a chi votava la responsabilità di prendere una decisione, ma glie la stavate togliendo, andando ad ingrossare le filea di coloro che già avevano scelto e che condannano così centinaia (o più?) di coppie che non si possono permettere il lusso di pagare trasferte all'estero abbinate a costose cure a diventare vecchie nell'attesa di adottare (sempre che sia possibile) un bambino, perchè stavate favorendo la famigerata "fuga dei cervelli italiani all'estero" perchè impedire la ricerca sulle cellule staminali significa invitare gli scenziati italiani del ramo ad emigrare in cerca di libertà, e per molti altri motivi che non riporterò per non scaldarmi troppo.
Chi si dà la pena di leggermi forse ricorda la mia avversione per il clero, ma non è soltanto dalla convinzione che la chiesa non dovrebbe permettersi di mettere il becco nelle questioni politiche e legislative che anima questo mio sfogo, soprattutto è il fatto che mi sono reso conto che in Italia la maggioranza è formata da gente (non persone, proprio gente) che ha deciso di spegnere il cervello e di lasciare che qualcun altro pensi al posto suo e decida ciò che si può e si deve fare. C@$$o, è come copiare le risposte di un test di intelligenza da una persona che non si conosce... potrebbe essere un genio, e allora tutto bene, ma anche un idiota, e allora....

...intanto La Loggia (nomen omen?) già progetta di "riformare" la legge sull'aborto. Come se non ce lo fossimo aspettato...

Io metaforicamente sto già facendo le valige...
Ciao a tutti, abbiate cura di voi e perdio, anche dei vostri neuroni!
M.

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Il signor G.

[lunedì, 13 giugno 2005, ore 20:04] [tra le orecchie del lupo, awooo]

...io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono...

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Il mondo di Quark - post scientifico/sociologico

[giovedì, 09 giugno 2005, ore 19:37] [tra le orecchie del lupo, lupi on the road]

 

Oggi parliamo di un aspetto poco noto del lupo. Contrariamente all’opinione comune, esiste un ambiente nel quale il lupo non riesce a vivere. Nonostante si trovino esemplari di questa specie dai nostri boschi (ebbene sì, siamo circa in 500) alle zone artiche, il lupo si rifiuta di o forse proprio non riesce ad adattarsi ai cosiddetti “ambienti multilivello”, che spesso si presentano in modo molto simile a quegli inghippi finanziari che cominciano con un conoscente che ti chiede se sei felice e finiscono invariabilmente con una perdita in denaro.
Un ambiente multilivello è di solito localizzato in un piccolo/medio centro in cui una parte della popolazione ostenta un tenore ed un metodo di vita “elitario” mentre l’altra parte, esclusa dal “giro” per questioni di nascita, finanziarie o equivalenti cerca disperatamente di entrarci.
Il lupo, per indole, è schietto, sincero, poco propenso a basare la propria opinione di una persona sul “clan” di appartenenza di un individuo e a sottostare a regole, scritte o meno che possano limitare eccessivamente la propria libertà ed è normale quindi che queste sue caratteristiche lo portino a confrontarsi quando non a scontrarsi con determinate correnti di pensiero. Qui di seguito riportiamo alcune delle caratteristiche degli ambienti multilivello che più irritano un lupo:


         1- Bisogna avere una bella macchina, possibilmente potente e almeno il sabato, luccicante
 2-
La moda va seguita, comunque
 3-
Ciò che è diverso è innanzi tutto risibile, in seconda battuta temibile
 4 - Ciò che hai conta più di chi sei
 5 - Ciò che dici di avere conta più di ciò che hai
 6 - Più persone ti conoscono e possibilmente ti invidiano, meglio è
 7 - Meno pensi meglio stai
 8 - Chi ti fai conta più di chi sei
 9 - Chi dici di esserti fatto conta più di chi ti sei fatto
10 - Avere idee proprie è disdicevole    


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TV da salvare - brandelli di intelligenza catodica in via d'estinzione

[sabato, 04 giugno 2005, ore 20:43] []

Qualche sera fa guardavo "Le iene", uno dei pochi programmi che mi mi stimola ancora ad accendere la TV.
Se lo si guarda bene, infatti, al di là delle indiscusse qualità fisiche della Marcuzzi, della bravura nel loro genere di Luca e Paolo e delle candid camera, è uno degli ultimi programmi che stimola un'attività da troppi ritenuta ormai fuori moda, ovvero il ragionamento. Almeno un paio di servizi a puntata, infatti, sono (spero) fatti apposta per far sì che le persone ragionino su ciò che vedono e sentono. L'altra sera, per esempio, oltre a una bella intervista ad Isabella Ferrari (che ha dimostrato di essere più schietta di quanto ci si possa aspettare da un'attrice) e ad uno splendido servizio di Marco Berrì (quello di Invisibili, che personalmente ritengo ua grandissima persona) sui "nuovi poveri", ho avuto il piacere di vedere ed ascoltare un'intervista splendida a Vittorio Foa, un ex partigiano, ex carcerato sotto il fascismo e deputato alla costituente, ora novantacinquelle che sta per sposare la sua "fidanzata" e convivente da ventisei anni, un'ottantenne.
Si trattava di un' "intervista singola" ovviamente in stile iene, della durata di circa cinque minuti ma a me è sembrato che fossero soltanto tre secondi. Mi sembrava di essere tornato indietro di qualche anno e di parlare con mio nonno, che per me è stato un punto di riferimento indispensabile fino a due anni fa. Alla fine dell'intervista Lei mi ha guardato in faccia e mi ha chiesto che cosa mi passasse per la testa (chissà che faccia avevo...). Confesso che non ho saputo risponderle, mi sentivo come quando ho chiuso per la prima volta "comici spaventati guerrieri", avevo il magone e la testa piena di pensieri...
Purtroppo non ho la possibilità di riportare il testo di quell'intervista, almeno non ora, ma mentre lo trascrivo chi fosse curioso di vederla (e soprattutto ascoltarla), può cliccare qui.
Ciao a tutti, abbiate cura di voi.
M.

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The eternal boredom of the forsighting mind

[sabato, 04 giugno 2005, ore 20:18] [tra le orecchie del lupo]

Avete presente la pubblicità dell'American Express? Quella in cui Morigno (l'irreperibilità della tilde mi costringe a scrivere il nome come si pronuncia per evitare fraintendimenti) apre l'ombrello prima che piova, ferma l'auto prima che passi il pallone del bambino (con bambino al seguito) e non esulta al gol del Chelsea perchè la sua vita consiste nell'essere sempre un passo avanti e quindi già sa tutte queste cose?
Oggi ci pensavo su (per la serie "ma non hai proprio un c@$$o da fare?") e sono giunto alla conclusione che non vorrei "essere sempre un passo avanti"... Voglio dire, non credo che vorrei sapere cosa mi succederà tra cinque minuti. D'accordo, mi si potrebbe obiettare che sarebbe comodo ed utile in parecchie situazioni, che si eviterebbero incidenti domestici e non, problemi finanziari come ad esempio smarrimenti di portafogli o simili, figure barbine, insomma, in generale le sorprese, ma è proprio questo che non mi andrebbe a genio...
Personalmente sono il re, o quantomeno il principe sia delle figuracce (non per quantità ma per qualità) che degli infortuni (più per quantità che per qualità) e ammetto che un pizzico di chiaroveggenza mi tornerebbe comodo, ma non pagherei mai con la possibilità di essere sorpreso, di scoprire come e quanto in fretta potrei reagire ad una situazine inaspettata, di voltarmi e vedere, all'improvviso, qualcosa che mi strappi un sorriso o un'imprecazione proprio per la sua impronosticabile comparsa.
Del resto, chi sarebbe disposto, per acquisire la sicurezza a portarsi in casa anche la noia? Personalmente non vorrei avere la possibilità di sfuggire alle cose negative della vita se la contropartita fosse rinunciare per sempre alle belle sorprese... alla tranquillità preferisco il fatto di potermi aspettare qualuque cosa dalla vita, e la sfida sta proprio nel non farsi cogliere (troppo) impreparati, ma senza barare...
Ciao a tutti e mi raccomando, all'erta!
M.

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