Ululare alla Luna

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Qualcosa sul Lupo

"Trovo difficile definirmi. Sono arrivato alla mia età senza aver mai voluto appartenere a nulla, non a una chiesa, non a una religione: non ho avuto la tessera di nessun partito, non mi sono mai iscritto a nessuna associazione, nè a quella dei cacciatori nè a quella per la protezione degli animali. Non perchè non stia naturalmente dalla parte degli uccellini e contro quegli omacci col fucile che sparano nascosti in un capanno, ma perchè qualunque organizzazoine mi sta stretta. Ho bisogno di sentirmi libero. E questa libertà è faticosa perchè ogni volta, davanti ad una situazione, quando bisogna decidere cosa pensare, cosa fare, si può solo ricorrere alla propria testa, al proprio cuore e non alla facile linea, pronta all'uso, di un partito o alle parole di un testo sacro. Per istinto mi sono sempre tenuto lontano dal potere e non ho mai corteggiato chi lo aveva... ...Con queste lettere non cerco di convincere nessuno. Voglio solo far sentire una voce, dire un'altra parte di verità, aprire un dibattito... ...Allora io dico: fermiamoci, riflettiamo, prendiamo coscienza. Facciamo ognuno qualcosa e salviamoci. Nessun altro può farlo per noi. Da "Lettere contro la guerra" Tiziano Terzani

Amo

Lei, la mia lupacchiotta, il cibo piccante, osservare le persone, leggere in bagno, ascoltare buona musica, leggere (in generale), ridere di me, pensare, ridere in generale, mangiare bene e con calma, scoprire cose nuove, fare sport

Odio

Le idee preconfezionate, l'anice, il perbenismo, l'abuso di "k", gli estremi e gli estremismi, gli ombrelli, la mancanza di dialogo, chi urla per non far notare che non ha nulla da dire, odiare

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...amici...amori...

[giovedì, 28 ottobre 2004, ore 15:07] []

"Se vuoi un amico, addomesticami."

"Cosa bisogna fare?" aveva chiesto il Piccolo Principe. "Bisogna essere molto pazienti - aveva risposto la volpe - all'inizio ti siederai un po' distante da me tra l'erba Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai niente. Le parole sono fonte di malintesi. Ma giorno dopo giorno, potrai venire a sederti un po' più vicino..."

Il giorno seguente il Piccolo Principe era tornato. "Sarebbe stato meglio tornare alla stessa ora - disse la volpe - se per esempio arrivi alle quattro del pomeriggio, io comincerò ad essere felice sin dalle tre. Più passerà il tempo e più sarò felice. Quando ormai saranno le quattro, mi agiterò e mi preoccuperò: scoprirò il prezzo della felicità."

A. De Saint Exupery - Il piccolo principe


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[giovedì, 28 ottobre 2004, ore 14:47] []

«(Sono gli elettori) che non hanno ancora percepito i vantaggi delle riforme che ha fatto questo governo».

Antonio Marzano, Ministro per le Attività Produttive, a proposito delle elezioni suppletive, 25 ottobre 2004

Voglio dire, io di politica non m'intendo molto, forse perchè l'ultima volta che ho provato a tenermi bene informato e a seguire lo show, dopo due settimane mi stava tornando la gastrite nervosa dalla quale ero riuscito a liberarmi da poco, però credo che tutti (e cento) gli elettori che hanno tratto vantaggio dalle riforme di questo governo lo abbiano percepito appieno.

Il problenma sono gli altri quarantanove milioni e novecentonovantanovemilanovecento, perchè anche loro stanno percependo qualcosa in conseguanza alle riforme del governo.... Qualcosa che preme tra le chiappe...

Ciao a tutti, e mi raccomando, tenetevi un muro alle spalle!

M.


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Notturno irlandese

[mercoledì, 27 ottobre 2004, ore 14:41] [tra le orecchie del lupo]

Come il canto di una Banshee

La vita mi risuona dentro

La luna mi osserva e sorride

Gioco con l'ombra delle nubi

Ci rincorriamo, desinati a non raggiungerci mai

Guardo in cima alla torre

Tre corvi discutono di sport, e filosofia

Mi dirigo verso il lago

Cammino sulla nebbia

La Signora m'aspetta

Sulla riva, mi guardo intorno e comincio il mio canto

Awoooo.....


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Transumanze

[martedì, 26 ottobre 2004, ore 15:10] []

Il pugile Kalambay, Fiona May, Alan Friedman, Obafemi Martins, Dan Peterson, Omar Sivori, Trezeguet, Zidane, il marocchino che vi ha venduto l'accendino stamattina, il senegalese che vende CD e DVD con la garanzia (se non funziona riportamelo, lo cambio!), gli albanesi che lavorano in autostrada, i tre ragazzi di colore che hanno aperto una sartoria (e che lavorano proprio bene!), i muratori russi che hio conosciuto l'anno scorso (uno era un ingegnere), gli americani (TUTTI)... tutti immigrati o discendenti di immigrati. Non fa pensare un pochino questa cosa? Non sembra strano che un extracomunitario che parla inglese e paga in dollari sia considerato in un modo e un altro cha parla spagnolo, swahili o cinese in modo completamente opposto? Nessuno si ricorda che nella storia di ogni popolo c'è stato almeno un periodo in cui parte della popolazione è emigrata in cerca di migliori condizioni di vita? A nessuno viene in mente che proprio noi italiani siamo sparsi in ogni angolo del pianete e che nel 99% delle volte ci siamo arrivati con le pezze al culo? Ma se in America, in Argentina, in Germania, ci avessero rimpatriato tutti i nostri connazionali che scappavano dalla fame, a quest'ora non saremmo anche noi una nazione sovrappopolata, semianalfabeta e (molto) povera? Porca miseria, odio chi mi dice cose come "vengono qua a chiedere soldi, ma non sanno che non ne abbiamo?" Lo so anch'io che in Italia ormai solo chi ha una televisione, una squadra di calcio o una casa editrice (o è amico di qualcuno che le ha) ha i soldi, ma cerco anche di immaginare quanto disperata deve essere una persona per saltare su una specie di zattera (pagando con chissà quali espedienti il "biglietto") e rischiare di rimanere secco tentando di arrivare qui da noi....


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[lunedì, 25 ottobre 2004, ore 20:11] []

MI CHIEDO
tratto da il manifesto di sabato 20 marzo 2004

Mi chiedo se non sarebbe corretto cambiare la definizione di «pacifisti» in «la maggioranza dei cittadini italiani contrari alla guerra». Mi chiedo, se è sensato e utile manifestare per la pace e penso, se il potere ogni volta ha un attacco isterico, allora deve essere anche più sensato e utile di quanto speravamo.
Mi chiedo se dopo che è stato dimostrato che l’Iraq non possedeva armi di sterminio, è più vile ritirarsi o è più vile accettare ogni menzogna e veleno di questa guerra.
Mi chiedo, se l’occupazione doveva riportare la pace in Iraq, perché si continua a morire più che in guerra. Se ciò è inevitabile, è frutto di incompetenza militare o è in parte pianificato.
Se l’Onu vuole esistere o continuare a lamentarsi che non esiste.
Se quello che dice il Papa sono gaffes.
Se tra i favorevoli alla guerra quanti sono onesti e convinti, quanti stanno soltanto dalla parte del più forte e quanti antiamericani in più ci sarebbero stati se Saddam avesse vinto e fosse diventato il primo petroliere mondiale.
Mi chiedo perché c’è chi diventa pacifista solo quando sa che c’è la televisione a riprendere.
Mi chiedo se quelli che tirano sempre in ballo Hitler è perché temono un suo ritorno o perché rimpiangono i suoi metodi.
Mi chiedo se c’è già un rapporto sulle armi di sterminio di Prodi.
Mi chiedo perché Berlusconi non è ancora andato a Nassiriya e poi me lo spiego. Uno, che coraggio pretendete da uno che ha paura anche di affrontare Fassino? Due, sta aspettando la settimana prima delle elezioni. Tre, il caldo scioglie il fard.
Mi chiedo dove sono finiti Saddam Hussein, Osama e il mullah Omar e se sono già cominciati i provini per il nuovo Satana.
Mi chiedo dove trova tutti questi soldi Al Qaeda se ogni conto era stato bloccato, e come mai si fermano gli aerei per un passeggero sospetto e non si riesce a intercettare un solo carico di armi.
Mi chiedo perché è più facile trovare una tonnellata di esplosivo che un carciofo a buon prezzo.
Mi chiedo se quelli che ti dicono sottovoce che comunque una bomba sui treni a Madrid è un bel colpo contro l’America sono stupidi, sanguinari o ignoranti in geografia.
Mi chiedo quanti strateghi televisivi giocherebbero entusiasticamente coi soldatini e il plastico, se in studio ci fossero i parenti dei soldati.
Mi chiedo se quando andrò a votare, voterò per il nuovo parlamento o per un rinnovo di consiglio aziendale.
Se dopo il voto resterò un cittadino sia nella maggioranza sia nella minoranza.
Se adesso che la Fininvest si è salvata dai debiti scenderanno in campo anche la Tim, la Fiat e il campionato di calcio. Il Bingo sappiamo già che si presenterà.
Se un premier che ha mandato Previti a corrompere i giudici tra tre anni deve ripresentarsi alle urne o al commissariato.
Se un premier che controlla il novanta per cento dell’informazione strilla contro il restante dieci per cento, che bella opinione ha della verità delle sue idee.
Mi chiedo se la sinistra istituzionale comincerà a chiamare le cose col suo nome una settimana prima delle elezioni, oppure la settimana dopo, o mai.
Se non si parla più delle Pidue perché ormai è tutta al governo o perché non è più di moda.
Mi chiedo, avendo quasi cento parlamentari la fedina penale sporca, se non sarebbe meglio sostituire l’obsoleto termine di onorevole col moderno termine di riciclabile. Il riciclabile Dell’Utri, parlando con il riciclabile Pomicino...
Mi chiedo perché la sinistra non ha il coraggio di togliere dalla liste persone che hanno la fedina penale sporca. Mi chiedo perché nessuno parla delle tangenti di Tanzi.
Mi chiedo a chi serve pensare che la magistratura è un monolito e non un’istituzione complessa e contraddittoria, fatta di toghe rosse, subumani antropologicamente inferiori, collusi con la mafia, corrotti, piduisti, e uomini onesti che rischiano la vita.
Mi chiedo perché ogni giorno qualcuno mi dice che Sofri sta per uscire, e Sofri è sempre dentro.
Mi chiedo perché i banchieri hanno problemi cardiaci al momento dell’arresto e gli extracomunitari mai.
Mi chiedo perché dopo cinquant’anni di stragi senza un colpevole né sinistra né destra vogliono aprire i dossier segreti. Se è perché ci ritengono poco maturi o troppo maturi per giudicare.
Mi chiedo quando vado in banca se sto consegnando i miei risparmi a una grande mamma premurosa o sto finanziando qualche bancarottiere.
Mi chiedo se di questi tempi ha senso parlare di cultura e rispondo sì, perché questo governo ha una paura fottuta di ogni forma di intelligenza.
Mi chiedo se Goebbles avrebbe detto «quando sento la parola cultura metto mano al telecomando».
Mi chiedo perché nessuno dice che la televisione sta perdendo ascolto e i libri e le biblioteche resistono benissimo.
Mi chiedo perché siamo l’unica televisione in Europa che non ha una vera trasmissione per i libri.
Mi chiedo: se Vespa è il primo piano, chissà che schifo è il pianterreno.
Mi chiedo se è Baget Bozzo ad aver ispirato Jabba di Guerre Stellari, o viceversa.
Mi chiedo come fanno i ragazzi a essere se stessi se la riforma scolastica gli viene presentata da due cyborg liftati, patinati e cotonati come Silvio e Letizia.
Mi chiedo se la società Autostrade dà un Viacard per due mesi agli automobilisti rimasti bloccati per ore nella neve, se li sta prendendo per il culo o sta cercando di dargli il colpo di grazia.
Mi chiedo se faranno prima il ponte di Messina o la bretella di Mestre.
Mi chiedo quando rifaranno un cellulare che serve solo per telefonare.
Mi chiedo se i cortei per la pace sono più veloci o io sono diventato più vecchio.
Mi chiedo cosa avrebbe scritto oggi Luigi Pintor.
Mi chiedo quanto continueremo a definire anomalo un clima ormai normalmente disastroso.
Mi chiedo se un documento di settecento grandi scienziati che prevede il collasso della terra entro cinquant’anni è meno importante di un pieno di benzina.
Mi chiedo se dobbiamo clonare gli uomini o migliorare i prototipi.
Se non sarebbe meglio ammettere che non esiste un Dio ma tante idee di Dio, non un terrorismo ma cento terrorismi, e che ogni guerra è diversa dall’altra, ma abbiamo un mondo solo.
Mi chiedo se il decimo pianeta recentemente scoperto, non sia quello pronto a sostituirci.

Stefano Benni


















































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...ma perchè...

[lunedì, 25 ottobre 2004, ore 19:48] []

...mi si tratta come un povero imbecille (vietato rispondere "perchè lo sei!")? Mi spiego.

Questa sera al telegiornale (Tg5 per l'esattezza) hanno mandato in onda un servizio che diceva che un gruppo di piccoli pregiudicati, pesci molto piccoli, aveva organizzato un traffico di stupefacenti ("sventato dalle forze dell'ordine") che aveva raggiunto proporzioni quasi bibliche, tanto che un corriere, fermato all'aeroporto di Palermo di ritorno dalla Spagna aveva con se una valigetta con 35 milioni di dollari.

Voglio dire, fin qui tutto bene, visto che per qualto mi piaccia il buon fumo sono favorevole all'arresto dei grossi spacciatori, soprattutto perchè trattano anche merce molto più pericolosa e dannosa del fumo, il problema è che (e qui ritorno al titolo), mi si prende per scemo, perchè il servizio dava chiaramente ad intendere che non esisteva nessuna partecipazione mafiosa nell'affare e che arrestando una quindicina di persone si sia risolto tutto...

Cosa Cosa? Un traffico di droga da 35 milioni di dollari organizzato e gestito in Sicilia e la mafia non ne sa nulla? Se una battuta, non fa ridere.

Ma cosa ci danno da guardare in televisione, il Tg dei ragazzi? Per piacere, trattatemi da adulto, e con me tutti gli italiani, così magari da adulti cominceremo a comportarci!

Ciao a tutti, e occhio a cosa fumate!

M.


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Memento

[lunedì, 25 ottobre 2004, ore 11:15] []

L'altra sera, con Lei, sono andato al cinema per vedere il film della Litizzetto. Ovviamente al cinema dove sono andato cominciano a programmarlo da oggi e siccome era tardi per cambiare cinema, abbiamo visto "se mi lasci ti cancello", con Jim Carrey, Kirsten Dunst e quell'altra che morire se mi viene mai in mente come si chiama. Il film non diventerà sicuramente un classico anche se è carino e pensato abbastanza bene, ma mi ha messo in testa una riflessione che voglio condividere con voi.

Se aveste la possibilità di cancellare dalla vostra memoria qualcuno che vi fa (o ha fatto) star male lo fareste?

Certo, posta così la domanda la risposta è quasi scontata, ma quello che mi sono chiesto io è se sarei disposto, per non ricordare più i momenti brutti passati con un'ex, per esempio, a condannare all'oblio anche il ricordo dei momenti belli. Io credo di no. In fondo, siamo ciò che le esperienze passate ci hanno fatto diventare e rinnegare qualcosa del proprio passato al punto da dimenticarlo vorrebbe dire rinnegare parte di noi stessi, e poi, se mi dovessi dimenticare degli errori che faccio (perchè anche legare la propria vita alla persona sbagliata o mandare a monte una relazione forse giusta sono errori, anche se fatti in buona fede), quando imparerei qualcosa?

Statemi bene, e pochi rimpianti, quel che è passato è passato!

Ciao

M.


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politica, o forse no...

[giovedì, 21 ottobre 2004, ore 16:33] []

...forse è sopravvivenza.

Mi riferisco al fatto che parecchi uomini politico della destra italiana si sono indignati per la bocciatura europea di Buttiglione dopo le dichiarazioni che ha fatto sugli omosessuali. Tremaglia, Castelli, Calderoli, lo stesso Berlusconi, hanno reagito così:

«E' un fatto abbastanza grave. Ironia della sorte, la Commissione si chiama 'Gai' (Giustizia, affari interni ndr). Credo che questo sveli il vero volto dell'Europa: un volto integralista che a noi non piace.
Il voto non è contro l'Italia ma contro le idee che Buttiglione porta avanti e che sono esattamente le nostre: la difesa della nostra religione, della nostra società, del modo di vivere che abbiamo sempre avuto».

Roberto Castelli, Ministro di Grazia e Giustizia, 12 ottobre 2004

Integralista chi? Chi decide che un cittadino è un cittadino indipendentemente da ciò che fa a letto o chi ammette con un candore preoccupante di voler difendere soltanto i diritti di chi è come lui?

«Purtroppo Buttiglione ha perso. Povera Europa: i culattoni sono in maggioranza».

Mirko Tremaglia, Ministro per gli Italiani all'Estero, 12 ottobre 2004

Non sono gay, ma non mi dispiacerebbe se fossero in maggioranza... almeno avrebbero la mente un pochino più aperta di certi idioti che girano ora...

«E' un voto ideologico che purtroppo assume le caratteristiche di un voto discriminante e quasi razziale».

Roberto Calderoli, Ministro per le Riforme, sempre a proposito del voto su Buttiglione, 11 ottobre 2004

Oddio, la razza dei gay... L'omosessualità come un difetto genetico... a quando il vaccino?

«E' stato un voto dal sapore integralista se non oscurantista».

Silvio Berlusconi, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO!!!!

Integralismo gay! Bombe che quando esplodono fanno schizzare cazzi in culo ad ignari passanti (maschi) e lingue tra le cosce delle passanti donne! AIUTO! Sono terrorizzato! Io mi chiedo cosa si cali certa gente...

Gente, io non sono un politico, un sociologo, forse nemmeno uno che sa quello che dice, ma se andiamo avanti così, con questa gente a decidere per noi, o diventiamo tutti non più alti di un metro e settenta (vuoi essere molto più alto del Capo? Ma sei scemo?), milanisti, di destra, convinti che i campi di concentramento fossero colonie solari, ETERO (anzi, se possibile, proprio puttanieri), di carnagione chiarissima, con i capelli lisci, o ci mandano tutti al confino (tanto è come stare in vacanza...)

Meditate gente, meditate e abbiate cura dii voi, anche facendo caso a certe cose.

M.



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...odio...

[mercoledì, 20 ottobre 2004, ore 15:08] [topten]

Vedere i ragazzini aggirarsi per il mondo con la sicurezza che puù venire solo dal fatto di non avere in testa nessun'idea propria ma mille sicurezze altrui

L'aria fredda e indifferente del mattino uscendo dalle coperte calde e accoglienti

Arrivare di fronte alla porta di casa con in mano qualunque cosa tranne le chiavi

Parlare per ore e accorgermi che chi mi sta di fronte non capirà mai quello che voglio dire

I locali strapieni, dove respiro solo perchè ho la testa più in alto degli altri

Chi fa gli squilli e pretende che lo (la) richiami, e se non lo fai continua a fare squilli sollecitativi

Me stesso, a volte

Chi non ascolta nemmeno perchè "tanto so già cosa stai per dire"

Chi non si prende nemmeno la briga di conoscere le persone, ma regala giudizi come caramelle

Andare in bagno in Autogrill (è difficile tenendosi tappato il naso)

Avere voglia di fare mille cose e non averne la possibilità

I bacetti e i sorrisi falsi delle persone false

Essere lontano da chi amo

Chi ti taglia la strada in macchina e poi ti guarda anche male

Chi va piano quando corro e chi corre quando vado piano

Incontrare una persona, parlare per un quarto d'ora e andare via pensando "ma questo (questa) chi cazzo è?"

Chi mi fa le orecchie nei libri

Chi mi parla da tre centimetri di distanza, magari tenendomi per un gomito

...vado avanti?


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De Fraternitate

[lunedì, 18 ottobre 2004, ore 18:51] []

Ieri sera ero nervoso per tutta una serie di motivi che non sto ad elencarvi, poi mi sono trovato a fare una discussione seria e profonda con una carissima amica, una di quelle persone che ormai non ti viene più nemmeno in mente di considerare dal lato sessuale se non per fare qualche battuta di (pesante) spirito. La causa scatenante del discorso è stata la classica parlantina sciolta da fumo buono, che ci ha portati ad affrontare gli argomenti che di solito si riservano alla riflessione solitaria (per i monomaniaci: non sto parlando di masturbazione, anche se abbiamo parlato anche di quello) o allo psicanalista. Sorvolando sul mio personale presupposto che un amico vale più di dieci analisti, sono felice di essermi imbarcato in una confessione (reciproca) del genere, in primo luogo perchè mi ha fatto passare l'inquietudine, secondo perchè mi sono reso conto che a quasi trent'anni mi sto finalmente circondando di amici, di quelli veri, di quelli con cui è bello parlare come stare a cazzeggiare, per ore, di quelli che rappresentano un punto di riferimento costante, di quelli che non ti giudicano, qualunque cosa tu faccia, al massimo si preoccupano. La cosa che mi ha fatto più piacere è che da ognuno di essi ho avuto conferma che il rapporto è visto nello stesso modo anche dal loro punto di vista, ed è un gran bene visto quanto io poco sopporti incomprensioni, prese per il culo e false speranze.

Mi hermano, Miss B. (la mia sorellina), la Strega (con lei ho iniziato le pratiche per farla entrare in famiglia) . Tre persone profondamente diverse l'una dall'altra ma che hanno qualcosa in comune: me....

Quasi quasi mi sento importante.


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Avviso agli ululanti

[lunedì, 18 ottobre 2004, ore 18:30] []

Messaggio per tutti (e due) i miei fans:

tutto ok, l'occhio è un fiorellino, io sto bene e prestissimo sarò tornato quello di prima. Grazie per il sostegno gente, abbiate cura di voi.


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Cose per cui vale la pena essere un lupo

[domenica, 17 ottobre 2004, ore 13:26] [topten]

1 - Lei

2 - Mi Hermano Querido

3 - La macchina (abitacolo) calda d'inverno

4 - Il quattro non mi viene mai...

5 - Certi cieli che sembrano lì per dirti "sì, sei piccolo e insignificante, ma sei parte di qualcosa di grandioso"

6 - Le serate a sparare cazzate con gli amici

7 - La stanchezza/soddisfazione dopo un paio d'ore di sport fatte bene

8 - L'amaca, una lattina di birra, un pacchetto di sigarette e un buon libro

9 - Un buon libro, anche senza amaca etc.

10 - Blade Runner, Frankenstein Junior, Wasabi, L'era Glaciale ma soprattutto The Blues Brothers

11 - Le parole, il loro significato, il loro suono, la possibilità di giocarci

12 - Le persone, le loro storie, le loro facce, i loro gesti, la voglia di conoscerle tutte

13 - La Guinness

14 - Lupo Alberto, Corto Maltese, i Peanuts e molti altri

15 - La musica

Accetto suggerimenti.

Take care of yourselves

M.


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Mi chiamo Mork...

[sabato, 16 ottobre 2004, ore 20:52] []

Chi si ricorda la canzone di Mork e Mindy? "...Non stupirti se ti dico che io parlo con le piante, il millepiedi e l'elefante...." A questo punto la domanda è:

Ma quanto è buono il fumo su Ork?

Ciao gente, in gamba!

M.


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[sabato, 16 ottobre 2004, ore 14:05] []

...a volte, due cazzate dette al telefono al momento giusto, sono sufficienti  a dimostrare un sacco di cose...

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The Mission

[venerdì, 15 ottobre 2004, ore 15:56] []

...quanto cammino tra le parole, tra la prima parola e l'ultima! Lapide: nato a "è maschio" morì a "ossigeno". Nostro compito è impedire che ci rubino le parole e magari nutrire le nuove. A nessuno verrà mai rubato il tesoro delle parole, della scrittura. Una delle poche libertà...

Stefano Benni, Comici Spaventati Guerrieri


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